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Blitz in Venezia, controlli a raffica e multe. Il questore: “Non ci sono zone franche”

I controlli proseguiranno in maniera incessante anche nei prossimi giorni. Identificati oltre 80 clienti e sanzionati due locali. In campo anche le unità cinofile e le squadre antidroga

sabato 13 ottobre 2018 12:58

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Continua l’operazione “Sicurezza nel quartiere Venezia” con i servizi straordinari di controllo del quartiere messi in campo da polizia, carabinieri, guardia di finanza e polizia municipale.
Come stabilito in sede di Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica (Cosp) tenutosi martedì 9 ottobre in prefettura (clicca qui per leggere l’articolo), è stata rinnovata e intensificata l’attività di controllo del territorio, già in corso da settimane, per contrastare con maggiore efficacia l’insieme di fenomeni illegali che stanno interessando alcuni quartieri e, nella fattispecie, proprio il quartiere denominato “della Movida” che sta richiedendo sempre maggiore attenzione da parte delle forze dell’ordine.
Pertanto, in sede di “tavolo tecnico”, presieduto dal questore Lorenzo Suraci, sono stati predisposti dalla questura servizi dedicati rivolti a contrastare le varie forme di abusivismo ed irregolarità nel settore dell’intrattenimento nei locali e nei circoli privati, nonché rivolti al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti. L’operazione dei reparti delle forze dell’ordine si è svolta nella serata di venerdì 12 ottobre. Per consentire il controllo amministrativo e delle persone, tutta la zona circostante è stata messa sotto la lente di ingrandimento anche grazie all’ausilio di unità cinofile  ed antidroga.  “Non esistono zone franche in città – ha dichiarato il questore Suraci – risponderemo sempre alla domanda di sicurezza dei cittadini”.
Le verifiche hanno portato all’identificazione di circa 80 clienti degli esercizi commerciali e a contestazioni amministrative di vario tipo effettuate dalla municipale nei confronti di due locali del quartiere interessati dai verbali degli agenti intervenuti a vario titolo per somministrazione a persone non socie (con sanzioni pari a 5000 euro in misura ridotta), per la musica fuori orario e per la violazione all’autorizzazione per le insegne.
Gli agenti della polizia hanno anche controllato un cittadino tunisino scoperto non in regola con la normativa di soggiorno: nella giornata di sabato 13 ottobre sarà  accompagnato presso il Cie di Brindisi.
Anche la guardia di finanza  ha contestato due illeciti amministrativi, con il contestuale sequestro di due dosi di hashish  pari a 4,4, grammi.
I controlli, attraverso i servizi congiunti coordinati dalla questura, proseguiranno incessantemente nelle prossime settimane.

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13 commenti

 
  1. # Roberto

    Bravo Questore Lorenzo Suraci, servivano proprio controlli alle insegne e all’orario della musica… e poi I locali che danno da bere ai non soci! Uno scandalo!

  2. # marco

    ..era l’ora!

  3. # Dan

    Grazie

  4. # PirataTirreno

    Avanti cosi Sig. Questore. Avanti così!!!

  5. # Francesco

    BRAVISSIMO IL NUOVO QUESTORE.
    GRAZIE

  6. # Virgilio

    Accidenti. Io ci passo spesso quando entro o esco da lavoro e non mi sembra che ci sia tutto quel casino. Evidentemente si vuol togliere ai giovani e non anche quel poco spazio che hanno a disposizione.
    Gli anziani a livello di hobby possono avere tutto mentre i giovani no.
    Città da questo punto di vista sempre mediocre

  7. # Gianni

    Mah sarà… i venditori abusivi di birre in vetro (con tanto di sacco ben visibile in mezzo alla strada) tra Scali del Refugio e via Santa Caterina, sono rimasti là indisturbati per tutta la sera…

  8. # Paolo58

    Complimenti Sig. Questore da tempo mancava una figura come la sua! Faccia il possibile per riportare la sicurezza in città. Buon lavoro!

  9. # Io

    Qui Livorno giornale di Sbirri

    1. # #CLOE

      Cos’è, hai paura che ti venga impedito di fare cosa?!chi ha la coscienza pulita ,non vede le forze dell’ordine come “nemiche “,ma bensì il contrario! Però! come fanno presto a comporre quei 3 numeri quando gli succede qualcosa…

    2. # #CLOE

      E comunque si chiamano Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza. …..da come dici SBIRRI suona come un’offesa.

  10. # emilio

    Boia che grandi sequestri di droga! Con queste operazioni chiamate “in grande stile” si dimostra poca volontà di avere intelligenza nell’operare e di curare il problema…questa è solo repressione che salva la faccia sul momento! In venezia dopo il caos delle settimane scorse lo sapevano anche i muri che ci sarebbero stati questi controlli e chi doveva si è dileguato per il momento….le cose vanno fatte alla zitta senza annunci e pompa magna, mirate in certi luoghi ben precisi e contro personaggi spesso già conosciuti, non con la repressione generalizzata dove ci vanno di mezzo anche persone che problemi non ne creano…ad esempio fra un paio di mesi, all’improvviso…altro che grande questore! Se si vuole è semplice non siamo a Southcentral LA!

  11. # Andrea F.

    Come al solito non si è capito niente… Usare la scusa dell’ “Ordine pubblico” per fare multe a raffica (con l’unico scopo di far cassa) e prendersela con i locali che già fanno la fame… dovreste fermare le risse, i disordini, gli spacciatori e i venditori abusivi invece di tartassare chi lavora!
    Mi fa sempre più schifo questa città.

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