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Chiesa degli Olandesi verso la riapertura. “Ospiterà artisti di fama mondiale”

Il progetto prevede l'inizio dei lavori ad inizio gennaio e la riapertura al pubblico per marzo. A metà giugno il Tempio diventerà a tutti gli effetti uno spazio espositivo pronto ad ospitare le opere del maestro Michelangelo Pistoletto

domenica 10 Novembre 2019 06:00

di Giacomo Niccolini

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Il Tempio della Congregazione Olandese Alemmanna o, come è meglio conosciuto in città da molti, la Chiesa degli Olandesi, è pronto a rivivere e a risplendere di nuova luce dopo decenni passati tra cancelli chiusi, rovine, sporcizia e degrado. E lo farà in grande diventando un vero e proprio spazio espositivo per mostre d’arte contemporanea di livello mondiale. Parola della Congregazione Olandese che, tramite il suo referente, Alessandro Andreotti, racconta come il progetto sia in fase avanzata e aspetti solo l’ok definitivo dal Comune per prendere forma. “Entro la fine dell’anno – racconta Andreotti a QuiLivorno.it – dovremmo firmare il partenariato con il Comune di Livorno che si è esposto in prima persona e in prima linea con l’assessore alla cultura Simone Lenzi, persona squisita con la quale stiamo lavorando alacremente affinché il tutto si possa concretizzare quanto prima. Abbiamo una tabella di marcia ben precisa – continua il referente della Congregazione – Entro fine anno dobbiamo firmare l’accordo con il Comune che ci garantirebbe i 70mila euro per rimettere in pristino l’interno del Tempio e far sì che si renda visitabile e usufruibile allo scopo di diventare, nella sua interezza, uno spazio espositivo permanente pronto ad accogliere mostre di grandi artisti internazionali di cui abbiamo già una scaletta. Il primo con cui abbiamo preso contatti e che è già venuto qua lo scorso 31 ottobre a prendere visione dello spazio, accettando di buon grado il progetto, è niente di meno che Michelangelo Pistoletto, (nella foto principale ritratto mentre entra all’interno del Tempio, ndr), uno dei big mondiali dell’arte contemporanea. L’unico artista italiano in vita che abbia mai esposto al Louvre di Parigi. Un artista importantissimo che riceve centinaia di richieste ogni anno e che a Biella ha messo in piedi la sua Fondazione Pistoletto Città d’Arte rivalorizzando un vecchio lanificio in disuso e offrendo la possibilità a tanti giovani artisti di trovare la propria strada culturale e la propria ispirazione. Il costo del biglietto della mostra che si aprirà a giugno sarà popolare, l’arte contemporanea deve essere alla portata di tutti. Pensavamo ad un prezzo simbolico di cinque euro per gli interi e di 3 o 4 euro per i ridotti”.
Un progetto che partirà quindi con i lavori di ristrutturazione i quali, secondo i migliori auspici, dovrebbero iniziare i primi giorni di gennaio per consentire entro la metà di marzo l’inaugurazione degli spazi interni. “Una volta recuperati gli spazi interni il nostro intento sarà quello di aprire le porte alla città in attesa della mostra di Pistoletto che verrà inaugurata a metà giugno del 2020 e che durerà per tutta l’estate – spiega Enea Santaniello Corrado, membro del direttivo della Congregazione Olandese – Vorremo effettuare degli eventi di avvicinamento alla mostra rendendo lo spazio multi-culturale e adatto a qualsiasi offerta artistica che vada dalla musica alla scultura alla pittura. Uno spazio poli-culturale da rendere ai livornesi e a Livorno. Tutto questo è stato reso possibile grazie ad un grande lavoro di squadra, squadra che ha creduto fortemente in questo progetto, dal presidente Ennio Weatherford, all’ingegnere Andrea Cecconi, il dottor Alessandro Andreotti che ha intessuto i rapporti con il Comune, fino a Ludovico Pratesi, altro nome di spicco, che sarà il curatore artistico di tutte le mostre che si inseriranno all’interno del contesto culturale del Tempio”.

IL PRANZO A LIVORNO INSIEME ALL’ARTISTA

Un progetto sposato in pieno anche da Simone Lenzi, assessore alla Cultura della nostra città, il quale è andato di persona ad incontrare il maestro Pistoletto nella “sua” Biella per poi riceverlo nuovamente qui a Livorno lo scorso 31 ottobre per il sopralluogo all’interno della Chiesa degli Olandesi. “Questo progetto proseguirebbe il solco che abbiamo appena tracciato con la mostra di Modigliani donando alla città un respiro internazionale importante -ha spiegato Lenzi a QuiLivorno.it – Il di Pistoletto ci riempie di orgoglio. E’ uno degli artisti d’arte contemporanea più apprezzati al livello mondiale. L’intento della nostra amministrazione è quello di collaborare in maniera attiva alla realizzazione di tutto ciò. Quello che mi preme dire che Pistoletto servirebbe proprio a continuare a rilanciare Livorno sotto ai riflettori mondiali”.
“Un grande sforzo partito anni fa, nel 1997 per l’esattezza, grazie all’impegno del pastore Mauro Del Nista, e che oggi sembra arrivare alla sua realizzazione finale. Per noi è un sogno che si avvera”. Sono queste le sentite ed emozionate parole del presidente della Congregazione Ennio Weatherford. “Siamo fieri di poter restituire alla città un simbolo di quello che fu lo splendore culturale di Livorno negli anni addietro – continua Weatherford – Siamo davanti a un vero e proprio punto di svolta per la nostra città che sta imboccando nuovamente la strada della cultura internazionale che la rese vero e proprio punto di riferimento interculturale. Siamo contenti che l’amministrazione ci sorregga e segua questo importante progetto che partirà da Pistoletto e che avrà, tra i tanti artisti, nomi di spicco capaci anche di portare turismo in città”.
Una nota di colore. Il grande maestro Pistoletto al termine del sopralluogo all’interno della Chiesa degli Olandesi ha voluto capire da vicino cosa significasse per Livorno la vita di “cantina”. Così è stato accompagnato nella sede della Sezione Nautica del Venezia dove si è intrattenuto con dirigenti e atleti in fase di allenamento. Un modo per far apprezzare, dopo un buon cacciucco mangiato a pranzo, ancor di più gusti e sapori della nostra città ad un artista che porta in alto il nome del nostro Paese in giro per il mondo.

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4 commenti

 
  1. # Fabrizio Dal Canto

    Spero si realizzi veramente e in tempi giusti , bisogna dare una continuità a questo fermento artistico : Festival del ridicolo, mostra modigliani e iniziative collaterali, e addirittura Pistoletto, oltre al recupero di spazi di valore artistico come la chiesa degli olandesi, Finalmente si comprenderà che Livorno è sempre stata città d’arte sin dalla sua origine

    1. # amaranthus50

      Condivido al 100%, meglio non si poteva dire!

    2. # Sorgentiiiii

      Meglio tardi che mai. I tempi dovrebbero essere più celeri.
      La Città non dimentichi le favolose Terme del Corallo in stile liberty, che stanno inesorabilmente cadendo a pezzi.

  2. # Angelo Benuzzi

    A latere di questa iniziativa, stabilizzare quell’edificio ha grande importanza anche per le abitazioni vicine e mette in sicurezza anche il transito davanti alla chiesa.

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