Fondo Sociale 2026, da Casalp 200mila euro a sostegno degli assegnatari
di Martina Romeo
Illustrate, nella sala post-consiliare “Giuseppe Vitiello” di Palazzo Comunale, le modalità di presentazione delle domande per il Fondo Sociale 2026. Pubblicato da Casalp (Casa Livorno e Provincia) in attuazione dell’articolo 34 della Legge Regionale n. 2/2019, il bando prevederà l’erogazione di contributi economici destinati a coprire le spese per i servizi comuni a carico degli assegnatari di alloggi ERP che versano in situazioni di particolare disagio economico. “Una vera e propria forma di supporto ai redditi più deboli. – apre la conferenza l’assessore al Sociale, Andrea Raspanti – La società ha attraversato, come ben sappiamo, un periodo di risultati negativi dal punto di vista dei numeri, frutto però della volontà di far emergere la reale situazione finanziaria della società. Oggi la stessa è in un equilibrio consolidato, un qualcosa che ha reso possibile procedere con la riedizione del bando. Nonostante ciò non sia stato realizzato per diverso tempo, la società ha comunque continuato a campionare ogni anno le somme previste dalla legge. Da ora riprendiamo con una prima tranche di quelle che sono le risorse accumulate, ma ne seguiranno altre. Niente è andato perso”. “Ci sono stati momenti in cui è stato necessario porre dei correttivi ai conti e ai bilanci dell’azienda, – tiene a sottolineare l’assessora alle Società partecipate del Comune di Livorno, Viola Ferroni – e devo dire che, grazie alla determinazione e alla volontà dimostrata da tutto il cda e dalla struttura tecnica di Casalp, siamo riusciti a porre rimedio. Un risultato ottenuto anche grazie al sostegno che il Comune di Livorno, facendo la sua parte, ha operato nei confronti della società”. “Stanzieremo 200mila euro per gli ultimi quattro mesi del 2026 e contiamo di partire a pieno regime con l’intera dotazione del 3% del monte canoni dal 2027″ spiega Marcello Canovaro, presidente di Casalp. Il contributo, che coprirà il 50% di ciò che il soggetto dovrà corrispondere, sarà assegnato a un numero ristretto di soggetti della fascia più debole, un modo per permettere loro di ricevere una cifra significativa e un aiuto più incisivo. “Siccome l’intenzione suggerita è quella di incidere di più sulla fascia più debole, – continua Canovaro – abbiamo stabilito di limitare a 6mila euro di Isee la fascia che potrà richiedere il contributo”. Per richiedere l’agevolazione, oltre alla limitazione prevista dalla certificazione ISEE, i soggetti devono essere anche titolari di un alloggio E.R.P., o di un’utilizzazione temporanea autorizzata, e avere la residenza anagrafica nell’alloggio assegnato. La redazione della conseguente graduatoria, però, prevederà anche l’assegnazione di punteggi “prioritari” in base alla presenza di componenti in condizioni di invalidità e/o di assenza di reddito all’interno del nucleo familiare:
Invalidità al 100%: 3 punti per ciascun componente in questa condizione;
Invalidità dal 67% al 99%: 2 punti per ciascun componente in questa condizione;
Assenza totale ed attuale di reddito per l’intero nucleo familiare: 3 punti.
Sottolineato più volte in conferenza è stato come tutte le domande pervenute e ammissibili saranno inserite in graduatoria. Anche quelle dei nuclei familiari privi dei requisiti preferenziali che assegnano un punteggio. Le istanze prive di punteggio saranno poi posizionate in coda alla graduatoria, ordinate secondo il valore ISEE crescente.
“Il contributo non verrà erogato con un bonifico o con una somma di denaro direttamente all’assegnatario, ma avverrà come sconto sulle bollette successive all’approvazione della graduatoria. – specifica poi Andrea Fiorenzani, dirigente amministrativo di Casalp – Gli utenti si troveranno quindi delle bollette con una decurtazione pari all’importo del contributo. Oggetto di quest’ultimo sono i servizi comuni che hanno al loro interno prevalentemente spese per utenze, come la spesa del gas per la centrale termica in un condominio con questo servizio o l’energia elettrica per un ascensore. Un tipo di spese, indicate come costi condominiali, che hanno una caratteristica ben precisa: non sono agevolate. Le utenze e i costi condominiali che i nostri utenti pagano, quindi, sono al pari di quelli di qualsiasi altro cittadino. La legge in questo caso ci aiuta perché prevede questo tipo di meccanismo, riequilibratore, in parte, di questa situazione”. Il bando verrà ufficialmente pubblicato domani, martedì 1° settembre, e sarà possibile inviare la propria domanda entro e non oltre venerdì 16 ottobre 2026. La trasmissione della candidatura dovrà avvenire esclusivamente tramite PEC all’indirizzo [email protected] con oggetto “BANDO FONDO SOCIALE 2026 – DOMANDA – CODICE UTENTE [Inserire proprio codice]”. Importante, nel progetto, è anche il ruolo delle Organizzazioni Sindacali Inquilini del territorio che, oltre a collaborare attivamente sin dalla fase di ideazione del bando, offriranno assistenza gratuita nella compilazione della domanda.
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