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Formazione post diploma ITS. La parola a Stefano Frangerini

Lunedì 20 Dicembre 2021 — 08:30

Il costruttore edile a QuiLivorno.it: "Così il nuovo approccio alla costruzione ha contribuito alla nascita degli ITS. Circa l'80% dei partecipanti poi trova un impiego". In partenza il biennio 2021/2023

di Giulia Bellaveglia

Nel panorama delle costruzioni edili inizia a farsi spazio una nuova realtà. Si tratta degli ITS (istituti tecnici superiori), un’opportunità di formazione post diploma che mira ad unire politiche di istruzione, formazione e lavoro con gli interessi del Paese e la domanda concreta delle imprese.
A raccontare il nuovo percorso a QuiLivorno.it è Stefano Frangerini, presidente dell’Associazione nazionale dei costruttori edili della Toscana, presidente della Cassa edile livornese e neo presidente dell’ITS, tra i relatori del seminario “Rinnovare e formare. Il futuro dell’edilizia: Fondazione Ate” che si è svolto venerdì 17 dicembre dalle 16,30 alle 18,30 nella sede del’Ente Unico Scuola Edile-CPT della Provincia di Livorno in via Piemonte 62/B. Un momento di riflessione sul sistema ITS, sulle competenze innovative, digitali e green sempre più necessarie per inserirsi nel mondo del lavoro.
“Per comprendere la nascita di questo progetto è opportuno fare un passo indietro – spiega Frangerini – Nel 2008 il nostro settore, per sua natura di carattere anticiclico, ha risentito di una crisi importante che è proseguita negli anni e che si è conclamata nel 2012. Questo ha comportato una riduzione del 50% circa delle imprese e dei lavoratori iscritti alle casse edili, determinando così una mancata manodopera nel settore. Nel frattempo, l’approccio culturale di costruzione si è evoluto con il tempo, conducendo verso un modello di gestione nuovo legato ai concetti green e al miglioramento generale del comfort abitativo”.
 Una situazione che ha comportato la nascita di nuove figure professionali. “Tutto questo ha generato nuovi profili lavorativi completamente diversi da quelli di una volta – prosegue – Da qui, è nata infatti l’idea degli Its, che si occupano di intercettare giovani diplomati, seguiti da docenti in grado di portare in aula l’effettiva esperienza lavorativa e generare così la nuova figura professionale del tecnologo. Successivamente, le aziende ospitanti collocano in pianta stabile circa l’80% dei soggetti che svolgono questo tipo di formazione post diploma. Un’istruzione riconosciuta ufficialmente dal Miur e propedeutica alla laurea. In altri Stati, come ad esempio la Germania, strumento di formazione come questo, sostenuto dalla comunità economica europea con specifici finanziamenti per l’alta formazione, ha risolto gran parte della problematica legata alla disoccupazione giovanile”.
 Da sottolineare, infine, anche il percorso ecologico che sembra aver preso piede in città. “Grazie a questa transizione – conclude – anche Livorno si è attenuta alle indicazioni di produzione legate a fonti di energia rinnovabili che hanno portato a sviluppare costruzioni di qualità che spaziano ben oltre quelle secondo i canoni di legge. La città si è mossa e sta procedendo per il verso giusto”.
 Il seminario è stato promosso dall’Ente unico scuola edile – Cpt provincia di Livorno e dall’Ente livornese Cassa Edile in collaborazione con IIS Buontalenti-Cappellini-Orlando, sede dei percorsi Its in partenza per il biennio 2022/2023.

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