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I nuovi distintivi della polizia

I distintivi uguali per tutti i ruoli differenziano le funzioni tecnico-scientifiche, tecniche e le attività professionali attraverso il diverso colore delle mostreggiature

venerdì 12 Luglio 2019 11:04

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Presentati a Roma, l’11 luglio, nel giorno dell’anniversario dell’istituzione della Polizia di Stato, e nella questura di Livorno il 12 luglio, i nuovi distintivi di qualifica (si veda pdf in fondo all’articolo). Cambia così l’uniforme di oltre 98.000 poliziotti. I nuovi distintivi sono stati disegnati dall’esperto di araldica professor Michele D’Andrea. Ad accomunare passato e presente l’immagine, rivisitata stilisticamente, dell’aquila, emblema dell’Istituzione, che quest’anno compie 100 anni dalla sua prima apparizione sulle divise del Corpo della Regia Guardia di Pubblica Sicurezza risalente al 1919. Compaiono invece per la prima volta, a caratterizzare le diverse qualifiche:

– il plinto araldico, costituito da una barretta orizzontale di colore rosso che rappresenta la struttura portante di un edificio, per gli agenti ed assistenti;

– il rombo dorato, con il suo profilo fusiforme che ricorda la punta di una lancia simbolo del dinamismo operativo temperato dall’esperienza, per i sovrintendenti;

– la formella, alto esempio di architettura gotico-rinascimentale, richiamo alla bellezza ed all’eleganza proprie del patrimonio di civiltà e cultura del nostro Paese, per i funzionari.

I distintivi uguali per tutti i ruoli differenziano le funzioni tecnico-scientifiche, tecniche e le attività professionali attraverso il diverso colore delle mostreggiature.

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