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Ipotesi Lam Verde e piazza “traversante” in viale Italia. Biciplan, gli itinerari

La piazza "traversante" è un rialzamento della sede stradale che obbliga i conducenti a rallentare. Per la viabilità si pensa poi di creare due corsie preferenziali per gli autobus sul viale Carducci e di attivare un’altra Lam, in questo caso verde, che collegherebbe l’area nord col centro città

Mercoledì 20 Gennaio 2021 — 07:00

di Letizia D'Alessio

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Sempre per il viale Italia si pensa a introdurre una zona ad accesso controllato, in occasione di eventi e festival, come per esempio quelli che si svolgono durante la stagione estiva

Quotidianamente sul viale Italia ci passano quasi mille veicoli e l’obiettivo da qui ai prossimi anni è quello di ridurre quasi totalmente il carico di mezzi che ogni giorno passano dal lungomare. Oltre alla quantità di auto e motorini, l’altro elemento che si vuole ridurre è il numero di incidenti, da sempre abbastanza alto in quell’arteria. Ma come si arriverà a questo risultato? Innanzitutto creando delle piazze traversanti: la prima dovrebbe sorgere alla Baracchina Bianca, tra piazza San Jacopo in Acquaviva e via San Jacopo. Come ha spiegato Lorenza Di Martino dello studio Sintagma di Perugia, durante la sesta commissione consiliare del 18 gennaio (dove si è parlato anche del progetto Biciplan), che sta seguendo il piano della mobilità, la piazza attraversante è un rialzamento della sede stradale che obbliga i conducenti a rallentare. Sempre per il viale Italia si pensa a introdurre una zona ad accesso controllato, in occasione di eventi e festival, come per esempio quelli che si svolgono durante la stagione estiva. Da ripensare c’è anche l’attraversamento di fronte agli scogli dell’Accademia: “Anche per questo si pensa a un rialzamento della strada, non però alla creazione di dossi – ha precisato l’assessore alla mobilità Giovanna Cepparello (nella foto) – e ciò permetterà sia di mettere in sicurezza i pedoni sia di limitare la velocità”. Non sarà fatta quindi la rotatoria programmata dalla passata giunta pentastellata. Per liberare il viale Italia servirà però anche migliorare la viabilità dell’Aurelia: “La prima cosa che va fatta è metterla in sicurezza – ha detto Tito Berti Nulli (Sintagma) – sarà necessario quindi creare le corsie di emergenza e due nuovi svincoli”.

Accanto alla mobilità privata è necessario rivedere anche il trasporto pubblico locale: si parla quindi di creare due corsie preferenziali per gli autobus sul viale Carducci e di attivare un’altra Lam, in questo caso verde, che collegherebbe l’area nord col centro città. Un’altra ipotesi allo studio è quella di ridisegnare il percorso della Lam rossa. Per favorire gli spostamenti, specialmente per chi viene da fuori Livorno, dal mezzo privato a quello pubblico è in programma, inoltre, la realizzazione di un parcheggio da 500 posti tra via della Cateratte e via della Cinta Esterna.

Non tutti dall’opposizione però sono convinti delle proposte dell’amministrazione. In particolare dal consigliere del Movimento 5 Stelle Luca Vecce ha sollevato vari dubbi: “Le corsie preferenziali non servirebbero tanto sul viale Carducci, eventualmente dovrebbero essere fatte in via Marradi, via Grande o via Garibaldi dove le strade sono congestionate”.
Per il 28 gennaio è prevista l’adozione in Consiglio comunale del Pums, una volta espletato questo passaggio i cittadini e le associazioni avranno un mese per inviare le loro osservazioni. Dopodiché spetterà all’amministrazione formalizzare le sue controdeduzioni e solo successivamente si arriverà all’approvazione definitiva. “Appena terminati tutti i vari passaggi – ha concluso Giovanna Cepparello – potremo partire con i primi interventi, ci sono questioni che ormai sono in sospeso da anni”.

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