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Le misure per il rilancio economico

Nuovo sistema di pagamento della tariffa dei rifiuti e ampliamento del suolo pubblico all’aperto per i locali in modo da consentire il distanziamento sociale sono alcune delle misure

Martedì 28 Aprile 2020 — 15:13

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L'assessora al bilancio Viola Ferroni: "Stiamo lavorando a risorse e regole invariate nell’attesa che il decreto “Cura Comuni” garantisca agli enti nuove risorse"

La giunta ha adottato nella seduta del 28 aprile una serie di misure a favore del rilancio economico della città fortemente provata dalle restrizioni per il contenimento del coronavirus. Lo annuncia l’assessora al Bilancio Viola Ferroni (foto) sottolineando l’impegno dell’amministrazione in attesa del decreto “Cura Comuni”, “che verosimilmente fornirà agli enti, così come richiesto a gran voce dagli stessi, strumenti normativi e risorse per far fronte alle numerose esigenze che si sono manifestate in questo periodo di emergenza”. Di seguito i punti principali delle misure. Verrà introdotto un nuovo sistema di pagamento della tariffa dei rifiuti, sfruttando l’occasione offerta dal decreto “Cura Italia” che consente di confermare la tariffa 2019, e di andare a conguaglio nelle annualità 2021, 2022 e 2023. E’ stato spostato a settembre il pagamento della prima rata ed è stata presa la decisione di applicare una riduzione per la parte variabile della tariffa, proporzionata alla durata del periodo in cui un’attività è stata chiusa a causa delle restrizioni covid-19. Sono sospesi fino a settembre i pagamenti dei canoni patrimoniali per tutti quei beni di proprietà comunale, la cui gestione è affidata a soggetti che hanno subito il lockdown, relativamente al periodo di chiusura. E’ stato istituito un gruppo di lavoro intersettoriale fra Tributi, Mobilità e Commercio per individuare la soluzione tecnica che consenta ai locali, bar, ristoranti ecc… di ampliare il suolo pubblico all’aperto in modo da consentire il distanziamento sociale previsto nella Fase 2 del Governo. La giunta ha infine dato l’input agli uffici di predisporre gli atti per abolire l’imposta di soggiorno dal primo maggio al 31 dicembre 2020. “Mi preme evidenziare – conclude l’assessora Ferroni – che stiamo lavorando a risorse e regole invariate nell’attesa che il decreto “Cura Comuni” indichi appunto nuove regole e garantisca agli enti nuove risorse per far fronte alle sopravvenute esigenze di cassa e ai mancati introiti”.

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