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Lockdown, meno incidenti da traffico e meno inquinamento

Dal primo marzo 2019 al 20 aprile 2019 i sinistri rilevati dalla municipale erano stati 191, mentre nello stesso periodo 2020 sono stati 56. Calato anche l'inquinamento: -37% di NO2 (biossido di azoto)

Sabato 2 Maggio 2020 — 08:30

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L'assessora Cepparello: "Da questa emergenza importante uscire con un cambio di mentalità per quanto riguarda la mobilità cittadina. Attiveremo il bike sharing gratuito per tutti e senza limiti"

L’emergenza Covid impone di ripensare alcuni aspetti legati al nostro stile di vita.
In particolare, riguardo alla mobilità, la situazione attuale offre dei dati davvero importanti su cui riflettere. E’ possibile ad esempio analizzare come il lockdown abbia impattato sull’incidentalità legata al traffico, così come sull’inquinamento atmosferico.
E’ una riflessione dell’assessora all’Ambiente e Mobilità Giovanna Cepparello, avuta la notizia dalla Polizia Municipale  che dal primo marzo 2019 al 20 aprile 2019 i sinistri rilevati a Livorno dal Corpo di Polizia Municipale erano stati 191, mentre nello stesso periodo di quest’anno sono stati 56.
“La diminuzione del numero dei veicoli – spiega la comandante della Polizia Municipale Annalisa Maritan – ha avuto come conseguenza anche il verificarsi di un minor numero di sinistri. Nel periodo esaminato si sono ridotti quasi di tre quarti e tra le principali cause degli incidenti abbiamo, nell’ordine: mancata precedenza, velocità e cambiamenti di direzione e altre manovre”.
Altro dato molto interessante secondo l’assessora Cepparello si ricava dai dati della centralina Arpat sul viale Carducci, che monitora l’inquinamento da traffico.
Si evidenzia una riduzione dei livelli di NO2 (biossido di azoto) in aria del 37%.  Siamo passati da una media nel mese di marzo del triennio 2017-2019 di 35 microgrammi per metro cubo ad una media di 22 microgrammi per metro cubo nel mese di marzo del 2020, e la riduzione arriva al 40% se si prende in considerazione il periodo successivo all’8 marzo, data di inizio del lockdown.
“Anche alla luce di questi dati, la gestione della fase 2 ci impone di ripensare in maniera profonda il tema della mobilità all’interno delle città.  E’ chiaro che l’utilizzo del Trasporto Pubblico subirà una contrazione, dettata dalle norme di distanziamento sociale. A quel punto, se tutti gli utenti che non useranno più gli autobus per recarsi al lavoro decideranno di usare l’auto privata, le conseguenze ambientali saranno decisamente negative, senza contare il fatto che il traffico sarà incredibilmente congestionato, e che il sistema della sosta non potrà reggere”.  “Ecco perché diventa fondamentale pianificare fin da ora strategie per far sì che dall’emergenza COVID, per quanto riguarda traffico e inquinamento non si facciano passi indietro – sottolinea Giovanna Cepparello –  verso una mobilità ancora più insostenibile, ma passi avanti, innovando e cercando di favorire un cambiamento di mentalità”.
Per questo motivo l’Amministrazione ha deciso di convocare, in collaborazione con la mobility manager di area, dott.ssa Nicotra, i mobility manager delle scuole e delle più grandi aziende livornesi con sede in centro con l’idea di proporre, come buona pratica, la redazione di un piano spostamenti casa lavoro-fase 2, che incentivi e promuova in particolare l’uso della bicicletta o della micro mobilità elettrica. “Oltre a questo – annuncia Giovanna Cepparello – a breve sarà attivo il bike sharing gratuito, per tutti e senza limiti, che speriamo possa invogliare anche chi normalmente non fa uso della bici. Come assessorato alla Mobilità abbiamo inoltre aperto un tavolo interno al Comune per trovare soluzioni, da realizzare in tempi brevi, per rendere più agevole e sicuro l’utilizzo della mobilità dolce, in parallelo con lo sviluppo del PUMS e in linea con le proposte che il Coordinamento assessori alla mobilità sta elaborando a livello di Anci”.

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1 commento

 
  1. # Al

    È un dato anche nazionale…..specie nella pianura padana, è stato rilevato un abbassamento forte dell’inquinamento…..ed è anche emerso che in gran parte non è dovuto alle auto……