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La Misericordia presenta
lo stradario per l’emergenza

Giovedì 7 Luglio 2016 — 15:47

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di Claudio Caprai

Com’è ormai tradizione la Misericordia di Livorno ha realizzato anche per il 2016, in compartecipazione con il Comune, il nuovo Stradario di Livorno e dell’hinterland dedicato alla guida nell’emergenza (in basso in allegato potete trovare i volumi da scaricare). L’ultima versione risale al 2014, ma quella di quest’anno si presenta con significative novità. L’Assessore Francesco Belais, il Commissario della Misericordia Domenico Mannino e il dottor Giovanni Bitossi hanno ufficialmente presentato la nuova edizione 2016.
Uno strumento utilissimo, diviso in due volumi, che ormai da tempo viene impiegato da tutti coloro che guidano in stato d’emergenza in città (volume A) e nelle sue immediate vicinanze (volume B). E’ dedicato alle forze dell’ordine, alla prefettura, alla questura, alla Misericordia, alla Croce Rossa, ai Vigili del Fuoco, all’Autorità Portuale e in generale a tutti coloro che hanno bisogno di raggiungere velocemente qualsiasi punto della città in caso di necessità. Nello stradario non sono indicati solo i luoghi di “salvezza” del corpo, ma anche dell’anima, “in perfetto accordo con la natura multireligiosa della città di Livorno” spiega il neo assessore Franceso Belais. I due stradari li possiamo quindi trovare non soltanto nel cruscotto delle ambulanze, ma anche di polizia, carabinieri, vigili del fuoco, e perfino di ASA per le emergenze da fughe di gas ed Enel nel caso di interventi urgenti in abitazioni con portatori di handicap grave. Il valore di questo vademecum sta anche nel fatto di essere unico nel suo genere e di essere il frutto di un certosino lavoro di rilevazione diretta in ogni strada e ogni piazza. Seguito da un accurato impegno nelle verifiche toponomastiche e nella raccolta di dati come l’apertura di nuove strade, ma anche alle variazioni di denominazione, ai sensi unici di marcia, le strettoie, l’altezza dei ponti, gli sterrati, per finire con i giorni di chiusura in occasione di mercati o manifestazioni periodiche. I curatori ringraziano per l’aiuto come sempre fornito dai Comuni di Livorno e Collesalvetti, dai Vigili Urbani, Carabinieri, Polizia di Frontiera Marittima e Autorità Portuale. A chi ancora non è pratico di Livorno o a chi ci soggiorna da poco tempo, sarà utile sapere che per l’uso della guida è sufficiente la conoscenza di sole dieci strade principali per raggiungere le altre 1.200 vie della città e le 248 delle località e frazioni circostanti.

“Questi comodi libricini, sono diventati un autentico salvavita direi. Non è un’esagerazione, infatti, affermare che ridurre i tempi di intervento, evitando le insidie del traffico cittadino, spesso salva la vita non soltanto a chi deve raggiungere l’ospedale, ma anche a chi sta aspettando un soccorso di qualunque tipo – prosegue l’assessore Belais – L’uomo da sempre ha sentito il bisogno di orizzontarsi prima con le stelle poi con la bussola, questo stradario però ha il valore aggiunto di indicarci non soltanto la via giusta e veloce per la salvezza del corpo, ma ci indica anche i luoghi di culto che in qualche modo sono la salvezza dell’anima. Sono contento quindi di poter dire che i cittadini livornesi, in caso di emergenza, sono più tutelati di quelli di altre città. Questo stradario è una buona pratica che dovrebbe essere adottata anche in altri Comuni”.

“Lo stradario è nato dalla volontà e dalla lunga esperienza di autista volontario del nostro Capo Guardia Attivo Giovanni Bitossi – dichiara Domenico Mannino – e in questa sua XI edizione ha davvero curato tutti i dettagli. Rispetto alla versione precedente abbiamo infatti ben 363 modifiche. Insomma è una guida aggiornatissima fino all’ultima rotonda e all’ultimo senso unico realizzati. Sono previsti, tra l’altro, due percorsi alternativi: uno per gli itinerari ordinari, l’altro per le emergenze. In tal modo, specie in caso di soccorso, si ha la garanzia di un intervento più rapido e sicuro sul percorso da seguire. Infine su consiglio del Vescovo, sono stati indicati nella guida anche i vari percorsi per raggiungere le sedi e luoghi di culto di tutte le comunità religiose cittadine”.

“Lo stradario indica tutto ciò che la squadra di soccorso deve sapere, vengono indicate anche le strade problematiche o di difficile accesso e conoscendo dieci punti di Livorno si può arrivare in qualsiasi punto delle sue 1240 strade”, continua a spiegare Giovanni Bitossi, Capoguardia della Misericordia di Livorno, dove milita dal lontano 1969. Lo stradario è ormai un elemento irrinunciabile per i soccorsi stradali, ha permesso di abbattere i tempi di intervento durante le emergenze e salvaguardare molti cittadini, inoltre si tratta di un primato livornese: Livorno è infatti l’unica città d’Italia a possedere uno strumento del genere, che speriamo venga “copiato” per il bene delle associazioni di volontariato. “Le associazioni di volontariato soffrono la crisi più degli altri enti – spiega il Dottor Domenico Mannino – per questo devono essere tutelate e finanziate, e strumenti come questo sono fondamentali”.

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5 commenti

 
  1. # che disastro

    Voi mettete tanto impegno nel salvare il prossimo ma c’e’ chi vi rema contro come coloro che hanno pensato e purtroppo realizzato la viabilità tra Piazza del Pamiglione e Piazza Mazzini ; unica direttrice urbana Nord-Sud oltre all’Aurelia ridotta ad un vicolo con coda presente per oltre 12 ore al giorno.

  2. # Randy

    Bravo Giovanni. Finalmente un giusto riconoscimento per l’infinito lavoro che hai svolto da molti anni a questa parte.
    Complimenti a te ed a tutte quelle persone che ti hanno aiutato nella realizzazione di questo progetto molto utile a tutti.
    Ah…dimenticavo…Grazie!

  3. # Gianfranco Borghetti

    I miei più vivi complimenti a Giovanni Bitossi, che da tantissimi anni si dedica a questo stradario, molto molto utile. Fatti e non parole!!

  4. # beppe

    Bel lavoro. Purtroppo è capitato anche a me di dover dare indicazioni ad ambulanze che non trovavano la strada. Gli antichi Romani hanno fatto scuola su come si disegnano le città, poi sono arrivati gli urbanisti amici del politico di turno che hanno inventato…….Livorno! Un dedalo di strade con andamento a U che spesso finiscono dove cominciano: per fare cento metri se ne percorrono duemila, e la gente s’inc…. a bestia tutti i giorni.

  5. # pietro.f

    Per arrivare velocemente in ospedale di notte le ambulanze devono per forza usare la sirena? É sempre proprio necessario continuare a svegliare chi tenta di riposare? Quanto davvero ci guadagna il paziente a bordo e quanto, invece, ci perdono le decine di persone che saltano sul letto e che, forse, la mattina dopo saranno degli zombie al volante e sul lavoro?