Cerca nel quotidiano:

Condividi:

Monopattini elettrici, Aci: “Come richiedere il contrassegno obbligatorio”

Giovedì 3 Settembre 2026 — 16:19

ACI Livorno illustra le regole per ottenere il targhino identificativo, dalla richiesta presso le delegazioni ACI alla procedura online. Indicazioni anche su vendita del mezzo, furto, smarrimento e danneggiamento del contrassegno

Questo comunicato stampa inviato da Aci Livorno offre una guida completa sulle regole per richiedere il contrassegno dei monopattini elettrici, rivolgendosi sia ai soci di ACI di Livorno sia a tutti i conducenti della strada. Nei paragrafi successivi saranno approfondite le istruzioni relative al cambio di intestazione del veicolo e la gestione degli imprevisti come il furto o la perdita del contrassegno.

IL CONTRASSEGNO IDENTIFICATIVO

La normativa sulla circolazione stabilisce precisi requisiti di sicurezza per tutti i monopattini elettrici. Per poter essere utilizzati su strada, questi veicoli devono essere privi di sedili, dotati di un motore elettrico con potenza massima continua non superiore a 0,50 kW, provvisti di segnalazioni acustiche e luminose, di indicatori di direzione, di sistemi di frenata obbligatori, di un limitatore di velocità regolabile secondo le norme vigenti e della certificazione di sicurezza europea marcata CE. A queste caratteristiche fisiche si è affiancato di recente l’obbligo di applicare sul mezzo un’etichetta identificativa adesiva, comunemente chiamata contrassegno. Tale adesivo deve essere fissato in modo stabile e rimanere sempre perfettamente visibile. La collocazione principale stabilita dalle regole è la parte posteriore del veicolo, in particolare sul parafango nell’apposito spazio. Se tale sede non è presente o risulta inadeguata per forma e dimensioni a garantire stabilità e lettura, l’adesivo deve essere posizionato sulla parte anteriore, lungo la colonna dello sterzo. L’installazione sul piantone anteriore diventa quindi obbligatoria ogni volta che la sezione posteriore non risponda ai requisiti di visibilità e saldezza previsti dalla legge. Dal punto di vista della struttura, il codice riportato sulla targhetta si compone di una combinazione di tre lettere e tre numeri. Chi circola senza il targhino rischia una sanzione che va da 100 € a 400 €.

RICHIESTA DEL CONTRASSEGNO IDENTIFICATIVO DA PARTE DI CITTADINI E IMPRESE

L’ottenimento del contrassegno identificativo per i monopattini è una procedura accessibile sia ai privati che alle aziende. La richiesta può essere presentata di persona presso le delegazioni ACI presenti sul territorio, negli studi di consulenza automobilistica oppure direttamente online attraverso il Portale dell’Automobilista.

Come richiederlo all’ACI

Per sbrigare la pratica presso gli uffici ACI, il richiedente deve presentare la seguente documentazione e seguire la procedura indicata:

Documenti necessari: Presentare un documento d’identità in corso di validità e il proprio codice fiscale.
Modalità: L’operazione viene completata in pochi minuti grazie alla connessione digitale diretta con il registro della Motorizzazione Civile, garantendo il rilascio immediato dell’adesivo da collocare sul mezzo.
Costi: Il costo stabilito dallo Stato per il solo supporto adesivo è di 8,66 euro. A questo importo si aggiungono i diritti di motorizzazione e i compensi per il servizio di gestione, portando la spesa totale orientativa tra i 35 e i 78 euro a seconda dell’agenzia scelta e dell’eventuale consegna a domicilio.

RICHIESTA DEL CONTRASSEGNO IDENTIFICATIVO EFFETTUATA ONLINE DAL PRIVATO CITTADINO TRAMITE IL PORTALE DELL’AUTOMOBILISTA DELLA MOTORIZZAZIONE CIVILE

I cittadini e le aziende possono richiedere il contrassegno anche direttamente dal proprio computer collegandosi al Portale dell’Automobilista con le credenziali SPID. L’accesso al sistema online è consentito alle persone maggiorenni. I genitori o i tutori legali possono utilizzare la piattaforma per inoltrare la richiesta a nome di un minore che abbia compiuto almeno 14 anni. Oltre alla domanda iniziale di rilascio del contrassegno identificativo, la piattaforma telematico-informatica permette di svolgere in autonomia anche una serie di pratiche correlate:

a) presentare l’istanza di rilascio del contrassegno identificativo;

b) prenotare il ritiro del contrassegno identificativo presso gli uffici di motorizzazione civile, presso le delegazioni ACI o presso gli studi di consulenza automobilistica;

c) comunicare la data e il numero di protocollo della denuncia nei casi di furto e smarrimento del contrassegno identificativo o del monopattino elettrico;

d) comunicare i casi di deterioramento del contrassegno identificativo;

e) richiedere la cancellazione del contrassegno identificativo.

VENDITA DEL MONOPATTINO ELETTRICO 

Quando un monopattino viene venduto o trasferito a un nuovo proprietario, la normativa prevede che il venditore stacchi immediatamente il contrassegno dal veicolo. Successivamente, chi cede il mezzo deve accedere alla piattaforma informatica della Motorizzazione per richiedere l’eliminazione dell’abbinamento tra il proprio nome e quel contrassegno. Questo significa che il contrassegno identificativo è strettamente personale e non rimane legato al veicolo in caso di cessione. Di conseguenza, chi acquista un monopattino usato non potrà utilizzare la targhetta del precedente titolare, ma dovrà richiedere un nuovo targhino associato alla propria persona.

COSA FARE IN CASO DI FURTO, SMARRIMENTO O DANNEGGIAMENTO DEL CONTRASSEGNO O DEL MONOPATTINO

Nell’eventualità in cui il contrassegno si deteriori o diventi illeggibile, il proprietario deve segnalare immediatamente il deterioramento tramite la piattaforma web della motorizzazione “il Portale dell’automobilista”. Se invece si verifica lo smarrimento o il furto del contrassegno oppure dell’intero monopattino, il titolare ha l’obbligo di sporgere denuncia formale alle forze dell’ordine entro 48 ore dall’evento. Entro lo stesso termine, occorre inserire nel medesimo portale telematico la data e il numero di protocollo rilasciati dalle autorità. A seguito della notifica di furto o smarrimento, la piattaforma della motorizzazione procede all’annullamento del contrassegno e alla sua dissociazione dal proprietario. Per portare a termine la cancellazione dal registro informatico, il richiedente deve versare i diritti spettanti alla Motorizzazione e l’imposta di bollo mediante il sistema di pagamento PagoPA. Nel caso si debba richiedere la cancellazione di più contrassegni contemporaneamente, è consentito inviare un’unica domanda collettiva. In questi casi si paga una sola imposta di bollo integrata dalla somma dei diritti di motorizzazione dovuti per ciascun contrassegno da annullare. Attraverso il Portale dell’automobilista, il cittadino può richiedere in qualunque momento la cancellazione del proprio contrassegno per esigenze personali. Trattandosi di un documento identificativo strettamente nominale e non duplicabile, in caso di furto, smarrimento o deterioramento è necessario fare richiesta per un nuovo esemplare. È opportuno ricordare che la Motorizzazione Civile ha la facoltà di annullare il contrassegno d’ufficio qualora riscontri irregolarità nei documenti forniti, a tutela della sicurezza pubblica. Ciò avviene, ad esempio, se dai controlli successivi al rilascio, sui certificati emerge che il monopattino non rispetta i limiti di potenza o non dispone dei freni previsti dalla legge.

Condividi:

Riproduzione riservata ©

Cerchi visibilità? QuiLivorno.it mette a disposizione una visibilità di oltre 90mila utenti giornalieri: 81.200 su Fb, 16.500 su Ig e 4.700 su X. Richiedi il pacchetto banner e/o articolo redazionale a [email protected] oppure attraverso questo link per avere un preventivo

QuiLivorno.it ha aperto il 12 dicembre 2023 il canale Whatsapp e invita tutti i lettori ad iscriversi. Per l’iscrizione, gratuita, cliccate il seguente link https://whatsapp.com/channel/0029VaGUEMGK0IBjAhIyK12R e attivare la “campanella” per ricevere le notifiche di invio articoli. Ricordiamo, infine, che potete continuare a seguirci sui nostri social Fb, Instagram e X.