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Parlano i due giovani della Curva Nord che hanno soccorso la signora: “E’ quello che dovrebbe fare chiunque”

Domenica 1 Novembre 2026 — 19:48

Foto realizzata con l'intelligenza artificiale

Non vogliono metterci la faccia perché per loro il gesto viene prima di chi lo compie: hanno 18 e 20 anni e frequentano la Curva Nord Fabio Bettinetti. “Dietro il movimento ultras ci sono ragazzi con valori, pronti ad aiutare la propria città e le persone che ne fanno parte”

Non vogliono metterci la faccia, anche se avrebbero potuto considerando il valore del gesto che hanno compiuto. Anzi, hanno chiesto espressamente di rimanere anonimi, perché per loro il gesto viene prima di chi lo compie. Ma c’è qualcosa che i due giovanissimi protagonisti della vicenda di via Redi vogliono raccontare. E soprattutto un messaggio che desiderano far arrivare a chi, troppo spesso, guarda al mondo ultras attraverso pregiudizi e stereotipi. Dopo aver raccolto la testimonianza della figlia della signora caduta in strada, QuiLivorno.it è stato contattato dai due ragazzi che il 30 ottobre si sono fermati a prestare soccorso alla donna caduta. Hanno 18 e 20 anni e fanno parte del tifo della Curva Nord Fabio Bettinetti.

La caduta, il motorino fermato e i primi soccorsi
Erano le 21.30 di venerdì 30 ottobre. I due amici stanno percorrendo via Redi in motorino. A un certo punto notano la donna a terra. Non ci pensano due volte: si fermano, scendono dal mezzo e si avvicinano per capire cosa sia successo. “Abbiamo visto questa signora caduta per terra e siamo subito intervenuti. Abbiamo chiamato l’ambulanza e aspettato che arrivasse anche sua figlia”, raccontano. La donna ha il viso insanguinato, ma è cosciente. “In attesa dei soccorsi abbiamo cercato di farla stare tranquilla e abbiamo aspettato l’arrivo dei soccorsi”. Solo una volta ripartita l’ambulanza i due hanno ripreso la loro strada. Per entrambi si è trattato della prima volta in cui si sono trovati davanti a una situazione del genere. Un’esperienza che, però, non li ha portati a sentirsi protagonisti di qualcosa di eccezionale.

“Gli ultras non sono sempre quello che si racconta”
I due giovani colgono l’occasione per mandare un messaggio che va oltre l’episodio di via Redi. Anzi è il pensiero che più di ogni altro desiderano affidare a QuiLivorno.it: “Alla gente che magari alle volte vede negli ultras e nel movimento ultras il male, diciamo che non sempre è quello che sembra. Dietro ci sono ragazzi che hanno dei valori e che sono pronti a dare la vita per la propria città e per le persone che la abitano. Alla fine abbiamo fatto ciò che ognuno dovrebbe fare. A me queste cose, per fortuna, sono state insegnate”.

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