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“Profughi, così no ma errore lasciarli senz’acqua”

Martedì 6 Settembre 2016 — 07:13

Il primo cittadino: "Vergognoso che la cooperativa che aveva la gestione del centro Sant'Anna abbia contratto un debito di qualche migliaia di euro con Asa"

“Gentili lettori, vi invitiamo a commentare non oltre il concetto di “critica”. I commenti discriminatori che finiscono per alimentare la rabbia e quelli rivolti a cercare lo “scontro” con il lettore non verranno pubblicati. Grazie della collaborazione”. E cliccando qui potete leggere il nostro editoriale: commentare sì ma con moderazione“.

“La violenza è da condannare in tutte le sue forme: non esiste alcuna giustificazione al comportamento di queste persone che per ore hanno paralizzato il traffico in mezza città e sono arrivate persino ad aggredire i passanti”.
Così il sindaco Filippo Nogarin commenta la rivolta (clicca qui per leggere la cronaca, vedere foto e video dell’episodio), che ha visto protagonisti alcune decine di profughi in piazza del Luogo Pio a Livorno.
“E’ altrettanto irresponsabile però – continua il primo cittadino – lasciare circa 50 persone senza acqua. Secondo le prime informazioni, infatti, la cooperativa romana che aveva in appalto fino a poco tempo fa la gestione del centro di via Sant’Anna ha accumulato un debito di migliaia d’euro con Asa, la municipalizzata dell’acqua. Tutto questo è vergognoso e inaccettabile, ma non giustifica in alcun modo le scene di violenza cui hanno dovuto assistere oggi i livornesi. Una situazione potenzialmente esplosiva che non è degenerata solo grazie al pronto intervento della Prefettura e delle forze dell’ordine, cui va il nostro ringraziamento”.

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