Cerca nel quotidiano:


“Sabato 5 secondo solo alla notte del 10 settembre 2017”

Il post Fb del sindaco sulla allerta arancione di sabato 5 dicembre: "Quanto accaduto ci fa fare alcune riflessioni significative"

Domenica 6 Dicembre 2020 — 14:56

Mediagallery

"Il sistema di monitoraggio e allerta ha risposto a pieno alle esigenze di informazione dei cittadini; i rii si sono ingrossati ma non sono mai arrivati a livelli di guardia; sugli allagamenti necessario un intervento straordinario; un grazie al lavoro di tutte le donne e uomini"

Vi proponiamo il lungo post Fb, con un video che potete aprire qui, pubblicato dal sindaco il 6 dicembre sulla allerta arancione (74 mm di pioggia in 24 ore, di cui 44 in tre ore) di sabato 5 dicembre (nella foto del 5 dicembre il sindaco nella sede della Protezione Civile assieme al responsabile Lazzerini). “I tecnici e gli esperti ci hanno detto chiaramente che il fenomeno meteo che ha interessato Livorno in queste ultime 24 ore è stato secondo solo alla notte del 10 settembre 2017. Questo elemento ci fa fare alcune riflessioni significative. La prima riguarda il sistema di monitoraggio e allerta che ha risposto a pieno alle esigenze di informazione dei cittadini e prevenzione volta ai comportamenti idonei alla sicurezza delle persone. Il lancio del messaggio di allerta di venerdì sera, l’ordinanza di chiusura di scuole, parchi e cimiteri, il messaggio ripetuto in questo sabato attraverso media, social, app, megafoni e telefonate ha permesso di avvertire la popolazione nel modo giusto. La seconda riflessione riguarda il coinvolgimento e l’impegno di uomini e donne dell’amministrazione degli enti e delle associazioni del volontariato che per molte ore prima e dopo l’attivazione del C.O.C. hanno operato per ascoltare le segnalazioni e intervenire in varie parti della città. Sono stato per ore nella palazzina della Protezione Civile e poi per le strade della città e ho constatato l’operato eccellente di tutta la struttura. La terza riflessione estremamente importante riguarda i rii, torrenti, fossi e corsi d’acqua che tre anni fa misero in ginocchio la città e provocarono vittime e distruzione: ebbene dopo i lavori della Regione Toscana e del Genio Civile, coordinati con l’amministrazione comunale, la risposta è stata eccellente. Rio Maggiore, Rio Ardenza, Chioma e Ugione si sono ingrossati ma non sono mai arrivati a livelli di guardia.
L’ultima riflessione è relativa invece agli allagamenti di diverse strade cittadine: su questo fronte, al di là di alcuni elementi meteorologici inaspettati e imprevedibili, è necessario ragionare su un intervento straordinario sui sistemi di raccolta e smaltimento delle acque bianche. Il quadro è complesso, nelle scorse settimane abbiamo portato avanti un programma importante di pulizia delle caditoie, ma il sottodimensionamento delle opere esistenti calibrate su dati storici ormai superati da eventi nuovi di un clima che cambia, impongono trasformazione e adattamenti da fare il prima possibile come prevede il nostro Piano di adattamento ai cambiamenti climatici recentemente portato in Consiglio Comunale. In conclusione però da parte mia ci sono la consapevolezza e la serenità di aver visto reagire la macchina della Protezione Civile nella maniera giusta in ore che ci hanno messo alla prova come non mai e di aver ascoltato e dato risposta nei tempi più veloci possibili a chi segnalava criticità. È superfluo dire che non possiamo certo agire sulla portata degli eventi meteo in un quadro di incredibile trasformazione climatica ma abbiamo l’obbligo di monitorare, prevenire, avvertire e intervenire sulle criticità”.

Riproduzione riservata ©