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Slot machine, a Livorno numeri da primato

Simurg Ricerche ha elaborato i dati comunali sugli esercizi con newslot e videolottery (VLT) presenti in Toscana realizzando un focus sul comune di Livorno (19 esercizi ogni 10.000 residenti)

Lunedì 7 Agosto 2017 — 18:06

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Mentre il sindaco Nogarin ha recentemente firmato una ordinanza (clicca qui per i dettagli) per limitare gli orari di apertura delle sale slot in città, Simurg Ricerche ha elaborato i dati comunali sugli esercizi con newslot e videolottery (VLT) presenti in Toscana realizzando un focus sul comune di Livorno che riassumiamo di seguito e che potete consultare nella foto-tabella. In attesa dei dati puntuali sulla spesa in gioco d’azzardo per comune richiesti da Simurg all’Agenzia dei Monopoli nazionale e regionale, Simurg ha poi effettuato delle stime applicando al contesto livornese i valori medi regionali di raccolta, vincita e spesa per esercizio. Quel che emerge è che la tipologia di esercizi che ospitano slot/VLT a Livorno sono principalmente bar e simili (57%) e tabacchi (25%), seguiti a lunghissima distanza da circoli privati (4%) e sale tematiche (negozi di gioco, sale slot/VLT, sale giochi: 7%). “Tra i capoluoghi di provincia – scrive Simurg – Livorno (19 esercizi ogni 10.000 residenti) e Massa (20) sono di gran lunga le capitali delle slot/VLT (il terzo capoluogo è Pisa con 15 e le medie regionale e nazionale sono rispettivamente di 14 e 15).

Ci sono due tipologie di informazioni che Simurg ha analizzato:
– i dati relativi al numero di esercizi con slot/vlt presenti sul territorio e al loro rapporto con la popolazione (per 10.000 residenti);
– una stima molto grezza di raccolta (quanto viene inserito nelle macchinette), vincita (ciò che ritorna indietro in vincita, circa 80%) e quella che viene chiamata “spesa dei giocatori”, ovvero l’introito finale che in parte va all’erario (55-60%) e in parte rappresenta il volume d’affari della filiera del gioco (40-45%). Su questo punto bisogna fare molta attenzione: le cifre vengono fuori applicando al numero di esercizi di Livorno i valori medi di raccolta, vincita e spesa della Toscana. Questa è una stima che Simurg ha elaborato in attesa di ricevere i dati puntuali dall’Agenzia dei Monopoli regionale e nazionale e non appena li riceverà potremo fare dei ragionamenti più precisi.

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10 commenti

 
  1. # ernesto

    bisogna precisare che il gestore paga le tasse sull immesso mentre riscuote cio’ che resta nel cassetto decurtate le vincite(70%) dividendo cio’ col concessionario e su questo paga ulteriori tasse come reddito d’impresa….chi si arricchisce con le slot???il povero negoziante o lo stato???ecco perché non verranno mai tolte!!

    1. # neDo

      Ora …de … “povero negoziante” anche no, se mette le slot nel negozio significa che ci guadagna anche lui e credo ci guadagni anche benino, non credo che nessuno gli piazzi le macchinette in negozio di prepotenza mente un altro lo tiene fermo, via. Poi che sia più un businnes per lo stato rispetto a lui ok… ma povero non direi proprio.

  2. # Nedo

    É risaputo, questi arnesi prolificano dove c’è ignoranza.

    1. # ugo

      voi di che i livornesi sono ignoranti? Ma dai

      1. # Andrea Rosi

        Ignoranza = scarse conoscenze e capacità = disoccupazione, lavori mediocri e instabili = pochi soldi e invidia per i benestanti = voglia di arricchirsi facilmente = giochi d’azzardo e cazzate simili = livornesi

  3. # ugo

    passata la fissazione per i rondo e le piste ciclabili il Noga ne ha trovata un’altra

  4. # Ephraim Pepe

    Ho un ex-collega che tra i vari lavori che ha fatto, c’è stato anche il software per una video-slot. Le regole di vincita sono dettate dallo stato (es: le vincite minori avvengono alla giocata 15, 22, 40, 44, 59,… il Jackpot esce dopo 250 giocate e riparte il ciclo. I numeri sono puramente esemplificativi, non li ricordo sinceramente).
    I problemi, mi diceva erano due: il primo è che pur essendo online, le informazioni sulle giocate venivano inviate solo al distributore e non allo stato, il secondo è che il committente chiedeva di poter personalizzare i criteri imposti dallo Stato.
    Altra cosa che i distributori fanno, per convincere un esercente a tenere le loro macchinette, è informare i commercianti che le prendono su come accorgersi che una macchinetta sta per dare il Jackpot.

  5. # andrea

    esiste gia da tempo una bella legge regionale sulle distanze che tutti gli altri comuni toscani fanno rispettare rigorosamente…perche a livorno non e’ mai stata presa in considerazione?nonostante i vari suggerimenti fatti personalmente?
    e poi il sindaco parla erroneamente dimostrando negligenza in materia quindi in realta’ poco interesse verso il cittadino e verso i lavoratori talvolta professionisti del settore…..i videopoker sono stati banditi dallo stato circa 14 anni fa ed e’ stat l’occasione per legiferare il settore e per lo stato di avere una grossa entrata che poi non sappiamo come ha utilizzato. da ricordare che l’esercente per guadagnare 50 euro lordi deve incassare almeno 1000 euro , mentre lo stato tra le varie voci racimola il 19 % senza avere spese di dipendenti ed affitti ne rischio d’impresa. perche si vuole demonizzare e non sensibilizzare la cittadinanza come stanno facendo in questi giorni a firenze con interventi nelle scuole ed altre iniziative parallele…vogliamo parlare dell abuso di alcol dei minori o dei giovani e non o del tabacco…..probiamo tutto o promuoviamo stili di vita sani..il gioco se preso nella giusta maniera puo e deve essere distensivo…chi ha dei problemi personali di dipendenza non li sviluppa in sala ma entra gia con le sue problematiche, puo’ e deve essere aiutato come ogni cittadino in difficolta ma non e’ che limitando un orario si va incontro ad una persona bisognosa….credo sia soltanto una mera campagna pubblicitaria messa in atto dal sindaco che ripeto credo non sia mai entrato in una sala giochi e non abbia mai scambiato una parola con i cosidetti giocatori o gestori o dipendenti, cioe’ lavoratori del settore.
    saluti spero di aver espresso la mia opinione semza aver offeso nessuno.
    buonagiornata

  6. # andrea fiorini

    esiste gia da tempo una bella legge regionale sulle distanze che tutti gli altri comuni toscani fanno rispettare rigorosamente…perche a livorno non e’ mai stata presa in considerazione?nonostante i vari suggerimenti fatti personalmente?
    e poi il sindaco parla erroneamente dimostrando negligenza in materia quindi in realta’ poco interesse verso il cittadino e verso i lavoratori talvolta professionisti del settore…..i videopoker sono stati banditi dallo stato circa 14 anni fa ed e’ stata l’occasione per legiferare il settore e per lo stato di avere una grossa entrata che poi non sappiamo come ha utilizzato. da ricordare che l’esercente per guadagnare 50 euro lordi deve incassare almeno 1000 euro , mentre lo stato tra le varie voci racimola senza avere spese di dipendenti ed affitti ne rischio d’impresa. perche si vuole demonizzare e non sensibilizzare la cittadinanza come stanno facendo in questi giorni a firenze con interventi nelle scuole ed altre iniziative parallele…vogliamo parlare dell abuso di alcol dei minori o dei giovani e non o del tabacco…..proviamo tutto o promuoviamo stili di vita sani..il gioco se preso nella giusta maniera puo e deve essere distensivo…chi ha dei problemi personali di dipendenza non li sviluppa in sala ma entra gia con le sue problematiche, puo’ e deve essere aiutato come ogni cittadino in difficolta ma non e’ che limitando un orario si va incontro ad una persona bisognosa….credo sia soltanto una mera campagna pubblicitaria messa in atto dal sindaco che ripeto credo non sia mai entrato in una sala giochi e non abbia mai scambiato una parola con i cosiddetti giocatori o gestori o dipendenti, cioe’ lavoratori del settore.
    saluti spero di aver espresso la mia opinione semza aver offeso nessuno.
    buonagiornata

    1. # marco62

      Complimenti Andrea un’analisi che va oltre la mera pubblicità del Sindaco a caccia di consensi persi in questi anni. Concordo per una educazione che si dovrebbe fare senza arrivare al proibizionismo che non porta altro che risposte negative.