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Sosta selvaggia. Via Marradi e Venezia: 63 multe in una sera

Ben 40 multe in via Marradi dalle 20,45 alle 21,30 di venerdì 3 dicembre. Altre 23 in Venezia nel dopo-cena. E in via delle Grazie uno strano fenomeno di occupazione abusiva dei posti auto dei privati

Sabato 4 Dicembre 2021 — 18:44

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Torna ad affollarsi il centro in questo autunno e soprattutto la città torna ad animarsi di ragazzi e di livornesi desiderosi di passare una serata in compagnia. Il problema, spesso e volentieri, rimane però uno: il parcheggio e la sosta selvaggia. Nella serata di venerdì 3 dicembre la polizia municipale ha strappato ben 63 foglietti rosa per divieto di sosta tra via Marradi e la Venezia. Per la precisione sono state 40 le multe effettuate nella strada principale che si interseca con via Cambini, la via degli aperitivi e della movida. Il servizio in questo frangente è stato effettuato dagli agenti dalle 20,45 alle 21,30. In seconda serata invece sono arrivate le altre 23 sanzioni elevate nel quartiere dei locali e dei pub.
Ma tra i problemi di sosta e viabilità del centro sta sorgendo un’altra questione che interessa specialmente alcuni residenti della zona: quella dell’occupazione abusiva dei posti auto all’interno dei parcheggi privati.
La problematica è arrivata sulle scrivanie della nostra redazione proprio grazie alla segnalazione di alcuni lettori che tramite mail hanno raccontato di come, a causa della mancanza di un cancello elettrificato e di adeguate chiusure specialmente nel periodo serale, molti cittadini che arrivano in centro per trascorrere la serata in via Cambini o nei locali limitrofi del centro utilizzano specialmente il parcheggione sempre aperto di via delle Grazie che serve anche il condominio di via Marradi, 149 ma che ha molte aree parcheggio affittate da privati cittadini i quali, sovente nei weekend, si trovano il posto auto occupato da macchine altrui. A causa dell’apertura h24 del parcheggio ad aprile scorso vi fu anche un blitz da parte della guardia di finanza che pose fine ad un’intensa attività di spaccio che veniva effettuata al di sotto del piazzale utilizzato per la sosta delle auto (clicca qui per leggere la notizia).
Una problematica disdicevole se si aggiunge a quella della mancanza di posti auto in relazione al crescente aumento dei locali presi d’assalto dal giovedì alla domenica.

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