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Street art, omaggio a Livorno sulle vetrate delle baracchine

Tra i nuovi ritratti, ad opera del gruppo #Iomanifesto, apparsi sul lungomare del viale Italia quelli dedicati a Bobo Rondelli, Mascagni, la Ciucia e il Villano

Venerdì 10 Luglio 2020 — 16:20

di Giacomo Niccolini

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Gli artisti protagonisti di questo blitz artistico sono alcuni del gruppo #Iomanifesto, autori della mostra d'arte enpleinair di piazza della Vittoria che si guadagnò anche il palcoscenico nazionale del Tg1

Ancora un blitz artistico (nelle foto di Lorenzo Amore Bianco) da parte del gruppo #Iomanifesto che durante il lockdown si guadagnò gli onori della cronaca nazionale finendo anche in un servizio del Tg1 serale grazie all’esposizione di opere d’arte esposte negli appositi spazi pubblicitari in piazza della Vittoria. Poco dopo, il bis in viale Italia sui vetri dell’ex baracchina Tiburon dove furono ritratti personaggi e situazioni tipiche della livornesità tra Mamma Franca, Igor Protti, Lucarelli la Madonna di Montenero e il mare inquieto del Romito. Adesso ecco la terza puntata lanciata alla ribalta dalla pagina Facebook di Uovo alla Pop dove le Uovas scrivono: “Wow… Il lungomai di Livorno parla d’arte e di storia, Bravissimi ragazzi! Vi seguiamo! Consigliamo di andare a visitare i lavori sulle facciate delle baracchine di Viale Italia realizzati da questi artisti. Sono un orgoglio per questa città Michael Rotondi, Oblo creature, Libertà, Valentina Restivo @Filippo Boccini, continuano le loro avventure artistiche di #io_manifesto ogni volta con una poetica nuova sui NONluoghi di Livorno”.
E da oggi dunque, chiunque passerà da quelle parti, oltre ai già citati lavori artistici potrà ammirare anche questi nuovi ritratti che sono l’ennesimo omaggio alla nostra bella Livorno, ai suoi difetti, ai suoi artisti, alla sua musica e alla sua poesia. Ecco quindi il ritratto di Mascagni che fa pendant con quello di Bobo Rondelli, in una versione quasi dylandogghiana, che a sua volta strizza l’occhio alla Ciucia. Non manca neanche il richiamo agli Ottocenteschi delfini in ghisa di Carlo Reishammer (gli ormai ex Delfini di Ardenza) che sgomitano accanto a “Il Villano” e un saluto al soprano Gemma Bellincioni, sepolta a Montenero insieme al compagno, tenore, Roberto Stagno.  Insomma, ancora una volta Livorno respira arte e applaude i suoi simboli più veraci.

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