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Trasferite in un’oasi 130 tartarughe

Da vasche e fontane di Villa Mimbelli, piazza Dante e Parco Pertini prelevate 130 tartarughe palustri accolte dal Parco didattico WWF a Marina di Massa (ingresso gratuito)

giovedì 29 Agosto 2019 16:51

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L’ufficio Gestione e Manutenzione Verde Urbano del Comune di Livorno, in collaborazione con l’ufficio Tutela Animali, ha provveduto al trasferimento di tutte le tartarughe abbandonate nelle fontane pubbliche cittadine nell’oasi naturale WWF di Ronchi, a Marina di Massa. Le tartarughe nelle fontane riscuotono da sempre la simpatia di grandi e piccini, ma è bene precisare che la loro presenza nei parchi pubblici non rappresenta una scelta da parte dell’amministrazione, in quanto si tratta di esemplari abusivamente abbandonati da famiglie che non possono più tenerli in casa. Questi animali sono costretti a vivere in un habitat poco confacente, dove in genere la sopravvivenza è breve e difficile. Il trasferimento, preceduto da un lungo lavoro preparatorio da parte degli uffici e di coordinamento a livello regionale, è stato portato a termine nella giornata di mercoledì 28 agosto. Da vasche e fontane di Villa Mimbelli, piazza Dante e Parco Pertini sono state prelevate ben 130 tartarughe palustri. Grazie alla collaborazione della delegazione livornese dell’associazione Anpana, gli animali sono stati trasferiti su un mezzo specifico dell’associazione, fatto arrivare da fuori provincia, e trasportati dentro apposite ceste provviste di panni bagnati, per scongiurarne la sofferenza. Il centro che li ha accolti, il Parco didattico WWF di Ronchi, è un’oasi naturale realizzata all’interno di un’area litoranea con caratteristiche ambientali originarie, che racchiude gli aspetti tipici del bosco costiero retrodunale. È l’unico centro autorizzato dalla Regione ad ospitare le tartarughe esotiche, ed è gestito dai volontari dell’associazione L’Assiolo. Il signor Luca Giannelli, figura storica dell’associazione, esaminando i 130 esemplari presi in consegna, ha constatato con grande gioia che fra le tante testuggini palustri americane (Trachemys scripta) c’erano anche diversi esemplari appartenenti a specie esotiche molto rare, che saranno custoditi a parte. Per chi volesse visitarla, l’oasi naturale di Ronchi si trova sul lungomare di Marina di Massa, di fronte a una bella spiaggia libera attrezzata (entrata da via Donizetti 1). L’ingresso è gratuito. A Livorno è stata mantenuta, per scopi didattici, una piccola colonia di tartarughe americane, circoscritte all’interno della voliera del Parco Pertini, con esemplari maschi separati dalle femmine.

Il prelievo delle tartarughe dalle fontane pubbliche di Livorno e la loro messa a dimora in un habitat adeguato non era più rinviabile, in quanto il 31 agosto scade, per enti e cittadini, il termine per denunciare al Ministero dell’Ambiente il possesso di specie esotiche invasive (animali e piante) non commerciabili, quali sono per l’appunto le Trachemys scripta. Infatti, recependo la normativa europea, il decreto legislativo 230 del 2017 prevede che i proprietari di animali da compagnia appartenenti a specie invasive (sono una cinquantina) possono continuare a custodirli fino a fine vita, purché provvedano a denunciarli al Ministero, e adottino gli opportuni accorgimenti per impedirne la fuga (adeguate recinzioni) e la riproduzione (tramite separazione dei sessi). Il rilascio nell’ambiente configura invece un vero e proprio reato, con pene detentive fino a tre anni e sanzioni da 10mila a 150mila euro (per maggiori informazioni consultare, per esempio, questo articolo pubblicato dall’agenzia Ansa https://bit.ly/2zufl46).

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24 commenti

 
  1. # TASSA SUI CANI

    A quando il trasferimento in un’oasi nella macchia dei cani e dei relativi padroncini di Livorno? Quando aree verdi e pubbliche come piazza mangenta cesseranno di essere esclusivamente il parco giochi-gabinetto- ring di un’orda senza fine di cani H24 per tornare ad essere fruibili ad anziani, bambini e più in generale a persone normali?

    1. # Anna Maruccia

      Mai avevo letto un commento più irrispettoso dei sentimenti di altri. Per noi padroni come ci chiami te, i nostri cani fanno parte della famiglia e li amiamo …noi abbiamo imparato a pulirne i bisogni da terra, te e tutti i fruitori dei parchi invece non avete insegnato ai vostri altrettanto amati figli il rispetto per l’ambiente….le carte, le lattine, le buste di patatine, le bottiglie di plastica non le gettano via i cani!!!…vedi villa fabbricotti come è ridotta…e non ci sono cacche

      1. # Albert

        Non si possono paragonare i cani ai figlioli…le stade di livorno sono diventate una latrina. Oltre alle cacche, anche le pipìandrebbero lavate via dai marciapiedi. Motivo per cui ormai i pedoni devono camminare per strada, per non portarsi lo schifo dei vostri animali in casa.

      2. # Enrico

        Dovreste imparare a lavare anche la pipì ed i residui di feci dai marciapiedi. E poi smettetela tutte le volte che vi viene fatto un appunto di metterci di mezzo i bambini. I cani Fanno parte della vostra famiglia, fateli fare i bisogni nel vostro bagno di casa, dovete portare rispetto alle persone. Un solo bambino non vale 100000 cani.

        1. # Kekkanaio

          Ora stai esagerando: non credo che un bambino valga meno di 1000 cani.

          1. # Matteo Postani

            Hai ragione: vale molto di più di 100000 cani. E’ un valore inestimabile. Se abbiamo perso anche questo senso della misura siamo messi molto male, abbiamo perso la nostra umanità, che mi dispiace per chi la pensa in senso contrario, ci distingue dal resto degli esseri viventi.

        2. # Emme

          I cani a Livorno hanno preso il posto dei bambini. Fenomeni preoccupante che evidenzia lo stato mentale confusionario di tanti livornesi. Specie per il loro comportamento nei confronti degli animali. Inadeguato per chi dovrebbe volere bene al 4 zampe. Un bimbo travestito da gadget, ecco cos’è il cane per tanti cittadini di Livorno.

      3. # daisy ferrini

        Brava hai ragione

      4. # Matteo Postani

        Magari ci sono anche i possessori dei cani che buttano i rifiuti per terra, non credo che siano solo quelli che non hanno un cane.
        Il problema è l’educazione e il rispetto verso tutti, che in generale è molto scarso

      5. # LP

        gentile sig.ra anna maruccia…… puo spiegarmi gentilmente la motivazione logica sul perchè devo portare a giocare i miei bambini dove il suo amato cane simpaticamente fa tutti i suoi bisognetti?? anche se lei (non tutti) raccoglie i bisognetti..la terra o l’erba dove vengono fatti è contaminata…. e a me fa parecchio schifo quindi sarà il caso che portiate i vostri amati animaletti nelle vostre aree di sgambatura…e ce ne sono parecchie!!!
        per non parlare di guinzagli e museruole……
        grazie

    2. # Enrico

      Sono pienamente d’accordo

    3. # Pistelloman

      Perfettamente d’accordo con te! Si alla tassa sui cani e vedrai quanti ne spariranno, li si vedrà il vero amico dell’animale chi è! Imparate a pulire le strade dalle feci e dalle urine dei vostri cari amici, questa città è uno schifo, i marciapiedi sono ingiovibili! Poi siete tanto amanti dei cani e il 90% di quelli cittadini sono sterilizzati! ma che amici siete? Lo fate per il loro bene? ma ne siete proprio sicuri? Povere bestie…

  2. # giancarlo

    irrispettoso ??? pazzesco , ora non generalizzo , ma se di irrispettoso c’è qualcuno , non sono sicuramente chi non ha animali . Anni fa , fu inaugurato in pompa magna , il giardino botanico della Leccia , decine di migliaia di euro , con cartelli in cui si illustravano le regole , tra tutte il divieto di ingresso di animali .
    Il pomeriggio le anziane del luogo si sedevano sulle panchine al fresco . Da dieci anni , hanno divelto i cartelli , ed è divenuto il regno dei cani , liberano gli animali , si chiudono il cancello dietro e via libera . badate bene che nell’arco di 50 metri c’è il recinto adibito appositamente ,ed il prato di via Botticelli dove scorrazzano …….non bastava , si sono appropriati devastandolo ,pure del giardino !!!!

  3. # Sergio Giomi

    Sempre le solite insulse giustificazioni,da chi possessore di un cane si sente padrone del mondo .Vergogna avete ridotto una città ad una latrina a cielo aperto,senza contare che ce li dobbiamo sopportare in tutti i luoghi ,persino al cimitero,oppure dentro i carrelli della spesa,nemmeno l’uomo primitivo avrebbe osato tanto, senza contare l’arroganza e la protervia della maggior parte dei padroni. Spero in una bella tassa a chi possiede più di un cane, il cui ricavato vada a beneficio di una manutenzione e pulizia di marciapiedi e portici del centro, trasformati da questi signori irrispettosi di chi un cane non lo possiede e non lo vuole, trasformati dicevo in latrine a cielo aperto..

  4. # Anna Bancini

    Commenti sterili tra persone maleducate

  5. # ca

    mi auguro che il nuovo Sindaco predisponda un controllo fisso nei parchi principali della città, per evitare tutte quelle infrazioni che invece accadono continuamente.

  6. # Riccardo

    … l’avevo gia detto su precedenti articoli, la tassa sui cani andrebbe introdotta insieme alla tassa dei rifiuti di cui una parte è costituita dai componeneti del nucleo familare. Con il ricavato un servizio di lavaggio marciapiedi, che non viene mai fatto! Resta comunque l’obbligo per i padroni di raccogliere le deiezioni.

    1. # Roberta

      SONO PIENAMENTE D ACCORDO I CANI FANNO PARTE DEL NUCLEO FAMILIARE

  7. # baubau

    Solo a Livorno ci sono 16.000 cani microcippati senza considerare quelli non registrati. Il che vuol dire un giro di affari spaventoso tra alimentazione e cure e per i politici un bacino elettorale non indifferente. Nessuno è in grado di far rispettare le regole a padroncini incivili e sono tanti !

  8. # lucio

    Ma l’articolo era sulle tartarughe😂

  9. # Valerio

    Bravo Lucio!!… mi hai fatto morire dalle risate!!… purtroppo gli articoli sui cani venivano scritti solo quando c’era la passata amministrazione….adesso è tutto a posto!

  10. # Valentina

    Come mai tre tartarughe sono rimaste a villa mimbelli?

    1. # lucio

      Perché quelle tre erano esotiche, ma a posto con i documenti e residenti in via Mimbelli.

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