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Ufficiale. BL-Salvetti: no ad apparentamento e accordo, sì all’indicazione di voto

Dopo due ore di confronto non è stata raggiunta una convergenza né sull'ipotesi di un apparentamento né su quella di un accordo politico con eventuale ingresso in giunta di Buongiorno Livorno

Venerdì 31 Maggio 2019 — 14:47

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Due ore piene e animate di dialogo, quelle del 31 maggio, chiusi “nell’acquario” tra via Marradi e via Cambini. Lo staff delle quattro liste di coalizione di centro sinistra, con il candidato Luca Salvetti (clicca qui per rivedere la diretta Fb a Quilivorno.it del 31 maggio), ha accolto di buon grado l’invito del direttivo di Buongiorno Livorno di incontrarsi all’interno della sede elettorale in pieno centro, a due passi da piazza Attias, per parlare di una possibile visione comune per il ballottaggio e per l’eventuale governo cittadino (clicca qui per leggere il botta e risposta fra comunicati e video del 30 maggio tra centro sinistra e Buongiorno Livorno in cui BL ha proposto per la prima volta l’apparentamento salvo non trovare l’ok da parte di Salvetti). Un meeting, quello del 31 maggio, che ha visto partecipare Silvia Giuntinelli, Stefano Romboli per BL, Alessio Ciampini e Rocco Garufo per il Pd, il candidato Luca Salvetti, Marco Chimenti per Mdp, Simone Lenzi per Casa Livorno e Giovanna Cepparello per Futuro!.
“L’incontro tra Buongiorno Livorno e le forze politiche che sostengono la candidatura di Luca Salvetti è stato franco e costruttivo  – si legge in una nota stampa a firma congiunta centro sinistra-BL – Purtroppo non è stata raggiunta una convergenza né sull’ipotesi di un apparentamento né su quella di un accordo politico con eventuale ingresso in giunta di Buongiorno Livorno. Tuttavia non escludiamo – scrivono le forze politiche protagoniste in un comunicato congiunto – la possibilità di un prossimo confronto programmatico e politico. Il candidato Luca Salvetti ribadisce la sua soddisfazione per il fatto che BL ha comunque dato indicazione di voto per lui per il ballottaggio, mostrando un grande senso di responsabilità”.

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14 commenti

 
  1. # Livocoop

    Complimenti una bella intesa per il futuro governo della città. Poveri Livornesi! Avete fatto proprio una bella ‘iappa.

  2. # silvia

    con questo atteggiamento di arroganza che ha rovinato Livorno si meritano l’avanzata della destra…indicazioni di voto o no io il mio non glielo do.

  3. # Simone

    Complimenti a BL. Siete degli stratateghi di nulla.

  4. # vasco

    trovate un accordo perché altrimenti il 9 ce ne andiamo al mare

  5. # Ughetto

    B. L. Roba da gattate in faccia.

  6. # FABIO

    era inevitabile. BL ha 8.23% di voti, di questi chissà quanti seguiranno le indicazioni di voto per Salvetti. Che senso ha concedere l’apparentamento? Sembrano quelli che una volta che uno ha vinto tentano di salire a bordo..

  7. # Franco

    “Mi raccomando, coalizzatevi tutti contro Romiti altrimenti vinceranno i fascisti”. Il PD vincerà grazie all’appoggio dei tanti cittadini che la pensano in questo modo. Finché ci sarà questa ideologia il PD avrà gioco facile ma non disperiamo, è soltanto questione di tempo. Il Fatto che per ben due volte di fila il PD sia andato al ballottaggio già la dice lunga; credo che al massimo tra una decina di anni il quadro politico locale sarà completamente modificato. È in corso una transizione al termine della quale i livornesi si scrolleranno definitivamente di dosso ogni ideologia di sinistra. A qual punto avremo fatto un notevole passo avanti. Spero tanto che quel giorno arrivi al più presto.

    1. # Morchia

      Che per fare notevoli passi avanti i livornesi si debbano scrollare di dosso ogni ideologia di sinistra è davvero una cosa ridicola. Significa di fatto sostenere che l’ideologia di destra è superiore, se non addirittura che chi si permette di avere idee di sinistra sbaglia a priori. La diversità di idee è un valore aggiunto, non un problema. Il problema è quando si presume – o addirittura si pretende – che tutti la debbano pensare allo stesso modo, destra o sinistra che sia, perchè è li che inizia la dittatura.

      1. # Gianfranco

        Sono finemente d’accordo con Lei.
        Pensare che la destra a priori sia Fascista è sbagliato sotto ogni forma.
        “I Fascisti” Livornesi sono uomini e donne che amano la propria città diversamente senza ideologie estremiste.
        Lo vedremo e presto….

      2. # mah...

        Condivido il pensiero, ma concorderà sul fatto che – almeno in questa città – il pensiero unico è che o si ha un’orientamento di sinistra o centrosinistra, o sei automaticamente un fascista. Cioè non è pensabile poter concepire una visione della società ti tipo più concervatore, senza essere tacciati di fascismo. Che poi, i cosiddetti Antifascisti “per sentito dire”, cioè quelli che fanno della spicciola e vuota ideologia l’essenza del loro pensiero, mica ragionano sul fatto che il Benito che fu era SOCIALISTA: cioè di sinistra. Il suo abbandono del partito del quale fece parte e fù protagonista per tantissimo tempo, fu causato da una visione diversa rispetto all’intervento in guerra dell’italia. I primissimi vagiti del fascismo si ispiravano a principi che oggi definiremmo di sinistra vera. Poi, la triste ed irresponsabile degenerazione che lo portò a trasformarsi in una immonda dittatura, è cosa nota ed arcinota e – per fortuna – defunta lustri fa. Questa impossibilità di riconoscere la possibilità di una visione conservatrice (come esiste in tutte le democrazie occidentali) senza per questo appiccicarle una etichetta “fascista”, è il risultato di una strumentalizzazione del movimento partigiano, operata – a suo tempo – dell’ex PCI. Poichè il movimento partigiano non fu formato solo dai comunisti (che anzi, forse, ne erano la parte minoritaria, almeno all’inizio) ma da ex militari “ribelli” del Regio esercito, njonchè da Cattolici, Monarchici, Socialisti, ecc. Solo che la storia scritta dai vincitori (o almeno da una parte di questi ultimi) ha distorto talmente la lente della storia che oggi per molti è inconcepibile parlare di centrodestra/destra, senza riferirsi a quell’obribrio che fu il fascismo. Ma la detra / centrodestra c’erano anche prima del fascismo, dai tempi dell’unità d’Italia e, ripeto, con il capo del movimento, almeno all’inizio, avevano poco a che fare. Non voglio dire che il mantenimento dello spauracchio fascista sia strumentale all’individuazione di un’immaginario nemico atta a far compattare e serrare le fila della sinistra, ma se non si torna ad un sereno confronto politico rispetto a due visioni che ci sono in tutti i paesi evoluti (progressista / conservatrice), si andrà sempre peggio. Gli unici a rimetterci saranno i cittadini e gli unici a guadagnare i partiti politici che su questi scontri da “tifoserie” da stadio, ci sguazzano….

    2. # Gianfranco

      ……Continuate pure a definirli Fascisti nella speranza che a qualcuno faccia effetto/paura ??
      ….I Fascisti non esistono al di fuori di voi comunista che non avendo più appigli continuate a spaventare i “bambini”……
      Un giorno tutto questo finirà e vedrete con i vostri occhi chi sono veramente i fascisti.
      Tutta paura di perdere !!!!

  8. # Sara

    Caro Franco hai ragione ma speriamo arrivino meglio di nogarin e Sorgente che ci hanno fatto andare dalla padella alla brace

  9. # Alex 67

    Sai cosa sig. Franco aspetti pure che vinca la destra a livorno…aspetti aspetti…ma mi faccia il piacere..diceva il grande gaber:il bagno è sempre in fondo a destra…si accomodi prego.

  10. # Marco

    Già bisticciano e non sono ancor stati eletti. Come già vedo Livorno tornare ai vecchi tempi dove aleggiava quella staticità che tanto ci contraddistingue e ha fatto sprofondare nel baratro la nostra città.
    Speriamo che la voglia di cambiamento ci sia…