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Porta a porta a Montenero, oggi assemblea

Il progetto “Pap 20.000 Abitanti”, dopo i quartieri de La Venezia, Colline, Antignano e Banditella”, giunge ora anche a Montenero Basso. Mercoledì assemblea pubblica alle 21

Lunedì 30 Gennaio 2017 — 14:38

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Il progetto “Pap 20.000 Abitanti”, dopo i quartieri de La Venezia, Colline, Antignano e Banditella”, giunge ora anche a Montenero Basso (in fondo all’articolo è possibile scaricare l’ordinanza). Rispettando il cronoprogramma dei lavori, il sindaco Nogarin ha emesso in questi giorni l’ordinanza con cui incarica Aamps di estendere anche al quartiere collinare di Livorno il servizio di raccolta “porta a porta”, già a partire da lunedì prossimo, 6 febbraio (clicca qui per l’assemblea pubblica di mercoledì alle 21). Alle famiglie di Montenero e ai gestori delle attività produttive ed artigianali della zona sono già stati consegnati i raccoglitori di tre differenti colori per carta, organico e materiale misto (plastica metallo e vetro), che di volta in volta dovranno lasciare fuori alle abitazioni o nell’area di prossimità concordata con AAMPS, nel caso di una strada non percorribile con i mezzi utilizzati per la raccolta. Nell’ordinanza sindacale, oltre al calendario settimanale sono riportati anche gli orari di conferimento (entro le 13) e di ritiro (dalle 13 alle 19.30) e l’elenco delle strade.

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22 commenti

 
  1. # bimbone

    benissimo…..!!! così anche li spazzatura per la strada…come a coteto ed in tanti altri quartieri…!!! bella manovra….davvero..!!! complimenti…!!!

  2. # Rossano

    VANNO BENE I CASSONETTI DIFFERENZIATI. LASCIATE PERDERE IL PORTA A PORTA. PENSATENE UN’ALTRA

  3. # giancarlo

    Beati loro , chissà come son contenti !!!!!

  4. # carmelo

    Per me è una fregatura, fra un po’ cominceranno a dire che costa troppo, i mezzi sono pochi,ecc.ecc.
    buona scusa per aumentare di nuovo le tasse, nel tempo vedremo se ho ragione,

  5. # ugo

    e secondo voi l’organico che puzza lo tengo tre giorni in casa………Nogarin quando puzza ti invito a mangiare a casa mia……

    1. # piratatirreno

      La parte “popolare” di Livorno è gia 2 anni che vive cosi.
      Benvenuto tra i comuni mortali.

      1. # Nogastalin

        A ognuno il suo…

        la parte popolare i rifuti in casa e la parte “chic”…la lettera a pagamento

        Boia deh ma da dove sono usciti questi qui?

        Ma il sig Nogarin che lavoro faceva prima del sindaco, mi piacerebbe leggere il suo curricula.

          1. # Nogastalin

            Boia de tante parole ma pochi fatti concreti…ora si cominciano a capire molte cose

            Via avanti un altro

  6. # Paolino

    L’assemblea che riguarda gli abitanti di MONTENERO BASSO si terranno nei locali della Scuola Media che si trova vicino al Santuario e cioè a MONTENERO ALTO . Complimenti agli organizzatori

  7. # marco62

    Ho visto lungo l’aurelia, tra Ardenza e Antignano, i sacchetti con l’immondizia dentro sul marciapiede un vero schifo. Basterebbe organizzarci cari cittadini e portare i sacchetti sotto il Comune ….. l’immondizia che la tenga in casa il bravo Sindaco

  8. # papesatan

    E dovete fa la differenziata e non il porta a porta che non funziona
    Avete ridotto, e continuate, la nostra città ad una bidonville e se questo non bastasse avete contribuito ad incrementare il ” flusso” di animali fra bidoni stracolmi e sacchetti sui marciapiedi.
    Bastaaaaaaaaaaa

  9. # Massimo

    Se lasciavano il cassonetto dell organico sarebbe stato meglio

  10. # marco62

    Leggendo l’ordinanza mi sono messo a ridere, per non piangere, ci costringono a tenere in casa l’organico 5 giorni su 7 tutto il resto 6 gioni su 7. Domando: è un segno di civiltà? Tenere l’immondizia in strada è sinonimo di progresso? E’ un risparmio per la collettività o un guadagno esclusivo di un’amministrazione incopetente? Perchè non mantenere i cassonetti divisi per la raccolta differenziata facendo lo svuotamento quando vi pare, senza costringere il cittadino a tenersi la spazzatura in casa? Vedere i sacchetti sul marciapiede aperti con l’immondizia sparsa è sinonimo di buona amministrazione? Forse rispecchia solo coloro che ci stanno amministrando e stanno pensando di tutto per farci star male.

  11. # alessandro

    Prima c’erano i bidoni neri e sono stati tolti per far spazio a quelli più capienti di alluminio, con adeguamento dei camion per portare via la spazzatura meccanicamente, ora si ritorna ai bidoni!!!

  12. # Nerd

    Premettendo che la razionalità boccia questo tipo di raccolta sia ai fini economici perchè quando termineranno i fondi europei a nessuna ditta converrà riciclare e anche ai fini ambientali il discorso è complesso ed alcune cose peggiorano la situazione ma aiutano un certo tipo di economia inventata su questa politica. Per gli utenti invece il metodo è assolutamente indecoroso, ma il vero disagio nascerà quando non ci saranno più cassonetti normali dove portare la spazzatura, anche chi di dovere lo sa benissimo che le persone vanno a cercare i cassonetti in altri quartieri per motivi ovvi.

  13. # ALF

    La raccolta differenziata, così come vogliono farcela fare, per internderci con i bussolotti, non è necessaria per salvaguardare l’ambiente. Serve più che altro a ottenere materie prime da riciclare e rivendere, l’ambiente è solo un pretesto per “fregare” la gente.
    La raccolta serve alle società consessionarie del servizio a trovarsi la pappa già pronta, con notevole risparmio di costi, di cui gli utenti dovrebbero beneficiare, ma che però non beneficiano. La tariffa che si paga non è assolutamente il corrispettivo del servizio. E’ un tributo bello e buono. Paghiamo uguale, sia che usufruiamo o meno del servizio, ergo di tassa trattasi. A seguito dell’introduzione della raccolta differenziata ci sarà un peggioramento della qualità della vita di tutti i cittadini.
    A mio avviso ci saranno diverse problematiche da affrontare, me ne viene in mente alcune:

    – Peggioramento dell’estetica dei fabbricati e delle abitazioni
    – Notevole riduzione del quieto vivere (Essendo i bidoni vicino alle abitazione, i mezzi per la raccolta te li trovi quasi in casa)
    – Problemi condominiali per la gestione degli spazi. (Quel bidone è tuo, ma è più vicino a casa mia che alla tua).
    – Problemi relativi alla manutenzione dei bidoni. Se un bidone si rompe la sostituzione la dobbiamo fare noi. Senza contare la gestione dei sacchetti.
    – Parcheggio in casa, per un tempo determinato, della spazzatura ivi copreso l’umido, che l’estate non rilascia certamente buoni odori. Un famiglia numerosa deve attrezzare una stanza.
    – Ci viene assicurato che i bidoni sono antirandagismo. Vediamo se un cane, quando ha fame, non riesce a trovare il sistema di servirsi.

    Senza contare che ci vengono fatte promesse per una riduzione della tassa. Ma se la gestione dei bidoni da parte del concessionario, costa notevolmente di più dei classici cassonetti, come sarà possibile una riduzione?

    1. # Nerd

      ALF, hai fatto centro e vorrei aggiungere che in realtà non porta un reale vantaggio economico perchè costa molto meno la materia prima, però al momento ci sono delle dittarelle che sfruttano l’incentivo europeo. Un esempio banale; per ricavare alluminio, la bauxite costa pochi centesimi al quintale mentre con le lattine di coca cola e di birra oltre a non ottenere un quantitativo necessario per giustificare l’accenzione di un alto forno bisogna tener conto tutti i costi che ci sono nel riciclaggio e la verniciatura che nella fusione è inquinante. Non parliamo della carta perchè su di essa ci hanno sempre raccontato tante bugie come il disboscamento quando in realtà ci sono le pioppete appositamente coltivate, mentre per riciclare vi invito a documentarvi su quali bagni di sbianca debba subire la carta e quale è la loro composizione chimica. Queste cose non vi saranno spiegate da chi dovrebbe farlo.

  14. # Nami

    Io sono favorevole al porta a porta, MA L’INTERA MACCHINA DEVE FUNZIONARE.
    Nel 2017 conosco ancora famiglie che se ne fregano di differenziare la spazzatura ed è una cosa vergognosa. Credo quindi che con questo nuovo sistema ci saranno più controlli e tutti bene o male dovranno iniziare ad essere civili.

    Sono stata in città (Parigi ad esempio) dove la raccolta porta a porta vige da anni e devo dire che i quartieri sono pulitissimi. Il nostro problema è che ci deve essere un sistema di coerenza tra chi differenzia e chi raccoglie. A Parigi infatti ENTRO LE 10 tutti i rifiuti vengono tolti dalle strade, mentre per adesso a Livorno restano sui marciapiedi per ore e ore. Stamani passavo da Antignano, precisamente da Via Duca Cosimo dove i marciapiedi saranno sì e no 40 cm, beh in entrambi i lati (oltre le 10) c’erano ancora tutti i contenitori che rendevano impossibile il passaggio alle carrozzine obbligando quindi le mamme a cambiare percorso o a zigzagare tra marciapiede e carreggiata.

    Penso al libeccio che spesso tira in città e mi auguro di non vedere questi bussoli in mezzo alla strada… insomma noi ci impegniamo a portare fuori dalle nostre abutazioni la nostra rumenta ma l’aamps deve impegnarsi a raccoglierla in breve tempo (chissà che profumi con l’umido in piena estate).

  15. # rumenta

    Io vivo in un bilocale di 50 metri quadrati senza terrazzo e ripostiglio e secondo voi mi tengo la rumenta in casa per giorni…mi sa che la butto davanti al comune

  16. # XMario

    Il sistema del porta a porta non ha affatto lo scopo di un miglioramento ambientale, ma serve in primo luogo allo sviluppo di una filiera altrimenti inesistente. Il problema è il costo eccessivo del nuovo sistema. Altro punto da considerare è la totale assenza di partecipazione democratica nella programmazione del nuovo servizio, a meno che non si voglia passare per partecipazione le istruzioni per l’uso impartite alla popolazione in termini spesso ultimativi e senza alcuna alternativa. Occorrerebbe ricordare che il servizio di raccolta è pagato dagli utenti, gli stessi che avranno un evidente peggioramento della loro qualità della vita. Non mi sembra molto giusto. E se iniziassimo a pensare a un referendum?