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Covid e economia, Livorno tiene meglio di altre città toscane. L’intervento del presidente Piero Neri

Il settore terziario è quello che ha subito più perdite secondo il rapporto Irpet. Grazie al turismo estivo Livorno è riuscita a mitigare gli effetti della crisi

Lunedì 15 Febbraio 2021 — 22:46

di Chiara Montesano

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Il sindaco Salvetti: "Possiamo avvalerci della crisi, di questo momento difficile per farne una ripartenza, muovendosi in fretta a tutti i livelli, dal porto al terziario"

È ormai un anno che il Covid-19 ha cambiato le nostre vite e la nostra economia; è stato presentato lunedì 15 febbraio, il rapporto Irpet sugli effetti che la pandemia ha avuto sull’economia livornese (clicca sul link in fondo all’articolo per consultare il rapporto e il dossier completo).
Durante la conferenza sono intervenuti il sindaco Salvetti, l’assessore al Lavoro e Sviluppo Economico Gianfranco Simoncini, Piero Neri (leggi qui l’intervento del cavaliere del lavoro dott. Piero Neri: “Così Livorno può diventare team leader”) presidente Confindustria Livorno Massa Carrara, Alessandro Ciapini direttore Confesercenti Livorno, Fabrizio Zannotti segretario generale CGIL Livorno e Stefano Casini Benvenuti direttore di Irpet.
“Il 15 febbraio è stato presentato al governo il Next Generation Livorno – ha spiegato il sindaco Salvetti – un lavoro che racchiude 127 progetti pari a oltre un miliardo di euro. Non verranno finanziati tutti ma solamente quelli che, nel lungo periodo di 5-10 anni, serviranno per una visione futura del nostro territorio.
Livorno, che partiva già da una situazione di crisi, è stata una delle città che ha sofferto meno rispetto alle varie città toscane, soprattutto perché nella nostra città non è presente il settore della moda che ha subito delle importanti perdite”. I settori più in crisi sono stati quelli terziario e dell’industria; al momento si è percepita solo una diminuzione delle ore di lavoro ma questo è dovuto al blocco dei licenziamenti. Il settore degli alberghi ha avuto un crollo, soprattutto per quanto riguarda le assunzioni. Sono aumentati inoltre il numero dei giovani che hanno rinunciato sia a studiare che a cercare lavoro. Per quanto riguarda la demografia d’impresa, quindi le imprese nate e morte, si arriva quasi allo 0 con cifre molto simili tra i due casi.
L’assessore Gianfranco Simoncini ha informato che avrà una riunione con il presidente Giani alla Regione sull’area di crisi complessa. “Nonostante i dati ci dicano che stiamo reggendo meglio la crisi rispetto ad altre realtà toscane, sia per livello di produzione che di occupati, proprio perché partivano da una situazione peggiore, dobbiamo spingere sugli investimenti”.
Come ha più in dettaglio illustrato l’assessore, “in questo anno di emergenza Covid-19 i dati Irpet rappresentano un’immagine di maggiore tenuta dell’area livornese rispetto alla Toscana, dovuta soprattutto alle caratteristiche della nostra città. La stesa forte presenza di turismo estivo ha controbilanciato gli effetti del calo del turismo nelle città d’arte. Ad essere maggiormente colpiti dalla crisi è stato a Livorno il settore dei servizi, soprattutto la ristorazione. Gli aiuti del Governo e dell’Amministrazione Comunale hanno sostenuto il territorio nella fase critica, ma ora abbiamo bisogno di maggiori risorse e dell’aggiornamento dell’accordo di programma dell’area di crisi complessa. Il sostegno da parte della Regione Toscana deve riguardare gli insediamenti produttivi, la pianificazione concordata, il percorso di confronto con Eni, oltre ha promuovere il rafforzamento dell’impegno del governo nazionale su bonifiche e regime di aiuti. La compilazione del Next Generation Livorno dimostra che non chiediamo soltanto risorse, ma presentiamo validi progetti”.

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