Presentato il progetto definitivo del nuovo ospedale: “Giorno importantissimo per Livorno”
in fondo trovate le dichiarazioni
Illustrato in Comune, alla presenza del presidente Giani, del sindaco Salvetti e della direttrice generale Usl Toscana nord ovest Casani, il
progetto definitivo del nuovo ospedale di Livorno (Rossiprodi Associati: capogruppo mandataria; Moma Associati, Prodim, Politecnica, Land, Della Croce: mandanti), uno degli interventi più rilevanti per il futuro sanitario e urbanistico della città. L’obiettivo del nuovo City Hospital nell’area ex Pirelli e in parte del Parco Pertini, in continuità con l’attuale complesso degli Spedali Riuniti, è quello di costruire una struttura moderna, efficiente e flessibile, capace di rispondere alle esigenze della sanità contemporanea. Erano inoltre presenti alla conferenza stampa, la vicepresidente della Regione, Mia Diop, il prefetto Giancarlo Dionisi, i consiglieri regionali Alessandro Franchi e Diletta Fallani, la giunta comunale di Livorno al completo e il vescovo Giusti.
Un ospedale pensato per la sanità del futuro
Il nuovo presidio sanitario è progettato per superare i limiti dell’attuale ospedale a padiglioni, risalente al 1931 e oggi composto da oltre 30 edifici. La nuova struttura introduce un modello organizzativo “per processi” al posto di quello tradizionale “per reparti”, favorendo percorsi di cura multidisciplinari e più integrati. Il City Hospital sarà organizzato come un sistema monoblocco, in grado di migliorare l’efficienza interna, ridurre gli spostamenti e separare in modo chiaro i flussi di pazienti, visitatori, emergenza e logistica. Grande attenzione sarà dedicata anche alla qualità degli spazi, alla sicurezza, alla prevenzione delle infezioni e alla capacità di adattamento a eventuali emergenze sanitarie future.
Un progetto di rigenerazione urbana
Il nuovo ospedale non è solo un’infrastruttura sanitaria, ma un intervento di trasformazione urbana. Il progetto coinvolge tre elementi chiave della città: l’attuale ospedale, le ex Officine Pirelli e il Parco Pertini. In quest’ottica è previsto il recupero e il restauro di parte degli edifici ex Pirelli lungo viale Carducci, insieme alla conservazione di alcuni capannoni su via della Meridiana. L’intervento mira a mantenere un equilibrio tra innovazione sanitaria, memoria industriale e qualità architettonica, valorizzando al tempo stesso l’identità storica del luogo.
La nascita della Cittadella della Salute
La riqualificazione dell’area dell’attuale ospedale porterà progressivamente alla creazione della “Cittadella della Salute”. Si tratta di un sistema integrato in cui potranno convivere funzioni ospedaliere, territoriali, socio-sanitarie, formative e di prevenzione. Questo modello permetterà una continuità tra ospedale e territorio, migliorando la presa in carico del cittadino lungo tutto il percorso di cura e rafforzando l’integrazione tra servizi sanitari e sociali.
Il ruolo centrale del Parco Pertini
Un elemento fondamentale del progetto è la riqualificazione del verde urbano. Il Parco Pertini verrà ampliato fino a collegarsi con via Antonio Gramsci, diventando una componente attiva del nuovo sistema urbano e sanitario. Il parco non sarà solo uno spazio verde pubblico, ma un luogo di relazione, attraversamento e benessere, integrato nella vita quotidiana dell’area ospedaliera e della città.
Le nuove infrastrutture, tra cui un parcheggio interrato, e la viabilità
Accanto al nuovo ospedale sono previste importanti opere infrastrutturali. Tra queste figurano un tunnel tecnico-logistico interrato, la riorganizzazione della viabilità, il prolungamento di via della Meridiana fino a via Gramsci e percorsi dedicati ai mezzi di emergenza e servizio. È inoltre prevista la realizzazione di un parcheggio interrato nel Parco Pertini da circa 400 posti auto. La nuova viabilità sarà progettata con criteri di traffico moderato, per garantire accessibilità senza compromettere la qualità urbana del quartiere.
Un progetto per fasi
L’intervento sarà realizzato per fasi successive. La Fase 0 riguarda la costruzione della nuova centrale tecnologica e i collegamenti con l’attuale ospedale. La Fase 1 prevede la realizzazione del nuovo monoblocco, il recupero degli edifici storici ex Pirelli e l’attivazione degli impianti. La Fase 2, successiva al trasferimento delle attività sanitarie, comprenderà la ristrutturazione di alcuni padiglioni esistenti, la demolizione delle strutture non più funzionali, la realizzazione del nuovo parco e il completamento delle infrastrutture viarie e del parcheggio interrato.
Conclusione
Il Nuovo Ospedale di Livorno si configura come un progetto strategico che va oltre la dimensione sanitaria. È un intervento che unisce innovazione tecnologica, sostenibilità ambientale, recupero del patrimonio storico e rigenerazione urbana. L’obiettivo finale è costruire un ospedale contemporaneo, resiliente e centrato sulla persona, inserito in una rete di servizi integrata e accessibile, capace di migliorare concretamente la qualità della vita della comunità livornese.
Le dichiarazioni
Il presidente Giani
“La giornata odierna segna un passaggio decisivo per il futuro della sanità della costa livornese e dell’intero sistema sanitario toscano. Grazie al lavoro della Regione Toscana, che insieme all’Inail ha definito gli atti necessari per autorizzare e finanziare l’intervento, oggi esiste una copertura economica certa e un percorso ormai chiaramente tracciato verso la realizzazione di un’opera che la città di Livorno attende da troppi anni. Si tratta di un’opera importantissima in quanto la nuova struttura ospedaliera sarà adeguata ai nuovi standard sanitari. La Regione ha scelto di investire su un modello già sperimentato con successo in altre realtà toscane, confermando una visione strategica che punta a rafforzare la sanità pubblica attraverso strutture moderne, sostenibili ed integrate con il territorio. Livorno avrà così un ospedale all’altezza del ruolo che già oggi ricopre come hub della rete ospedaliera, sede di specialità ad alta complessità e punto di riferimento per l’area vasta. Il progetto non riguarda solo la costruzione di una nuova struttura sanitaria, ma rappresenta anche un importante intervento di rigenerazione urbana. La scelta di mantenere l’ospedale nel cuore della città si accompagna infatti a una riorganizzazione degli spazi esistenti, con il potenziamento dei servizi territoriali, sociosanitari e delle cure intermedie, in piena coerenza con il percorso di riforma della sanità territoriale portato avanti dalla Toscana. Grande attenzione il progetto realizzato dallo studio Rossiprodi, che si è aggiudicato l’incarico all’esito di un concorso, dedica anche alla resilienza della struttura, progettata sulla base dell’esperienza della pandemia, con spazi flessibili, percorsi separati e soluzioni capaci di affrontare eventuali future emergenze sanitarie. Al centro resta però la persona. L’obiettivo è realizzare un ospedale tecnologicamente avanzato ma anche più umano, accogliente e funzionale, capace di migliorare sia la qualità delle cure per i cittadini sia le condizioni di lavoro dei professionisti sanitari. Con l’avvio della Conferenza dei servizi ed i prossimi passaggi verso la convenzione con l’Inail, la Regione compie quindi, con il definitivo via libera a questo progetto, un passo concreto verso la realizzazione di una delle opere sanitarie più importanti per il territorio livornese e per il futuro della sanità pubblica toscana”.
La direttrice Casani
“Presentare il progetto definitivo del nuovo ospedale significa che la via è tracciata ed è una strada di non ritorno, grazie a Regione, Comune e Inail. Andiamo finalmente verso una struttura degna dei professionisti che la abitano e dei cittadini che la frequentano e questo è un atto dovuto verso la città di Livorno. Saranno presenti tutte le funzioni e le attività attuali, non una in meno, piuttosto qualcosa in più. Ovviamente il futuro vedrà questo ospedale sempre più in rete con l’ambito di area vasta e regionale per valorizzare le peculiarità e le tante eccellenze che può vantare. Abbiamo mantenuto l’ospedale all’interno del tessuto sociale della città, luogo di identità per i cittadini, affiancandolo a un disegno che vede il riutilizzo dell’attuale perimetro per attività territoriali, sanitarie e sociosanitarie, nell’ambito di un quartiere in cui sono eliminate le barriere tra cura e vita quotidiana, attraverso un ampliamento significativo del parco Pertini (da 44.000 a 78.000 metri quadrati, ndr), che sarà utilizzato da pazienti e cittadini, e recuperando e riqualificando la ex fabbrica Pirelli, luogo da sempre caro alla comunità livornese. Il progetto permette anche di dare grande rilevanza al tema dell’umanizzazione, che deve essere sempre al centro della nostra attenzione: chi entra in ospedale è una persona fragile, che dobbiamo riconoscere nella sua interezza, dando una risposta combinata alle esigenze di cura e alle esigenze emotive e sociali. Per questo sono stati progettati percorsi semplici, spazi inondati di luce, aree che favoriscano gli incontri con i propri cari, spazi verdi, materiali caldi. Insomma un ospedale pensato per contenere tecnologie, ma soprattutto per accogliere le persone. Un ospedale a misura della persona significa anche benessere per gli operatori, perché un ambiente confortevole permette ai professionisti di ridurre lo stress, di lavorare in serenità e aumentare il senso di appartenenza, spazi pensati insieme a chi li abita e quindi progettati insieme a loro, sulla base delle loro necessità”.
Il sindaco Salvetti
“Le domande all’intelligenza artificiale vanno sempre più di moda e io ho provato a chiedere all’AI quanto tempo occorre per realizzare un nuovo ospedale dal momento in cui nasce l’idea al taglio del nastro. La risposta è stata perentoria da un minimo di 10 anni ad un massimo di 15. Il tutto prevedendo due macro-fasi, la progettazione (burocratica e tecnica) e la costruzione vera e propria. Il nuovo ospedale di Livorno ha visto il primo atto vero e proprio nel dicembre 2019 con la firma dell’accordo di programma. Dopo sei anni e mezzo e centinaia di atti di enti e istituzioni (solo il comune ne ha fatti 287) arriviamo al progetto definitivo che apre la strada alla gara e poi all’affidamento dei lavori. Siamo assolutamente in linea in un percorso per un’opera complessa nel cuore della città, come volevano i cittadini e inserita in quella che sarà una vera e propria cittadella della salute. Si tratta di un giorno importantissimo per Livorno che sta facendo e vuol continuare a fare un salto di qualità nel sistema di cura e assistenza. Ringrazio la Regione Toscana con il presidente Giani e l’assessora Monia Monni e l’azienda Usl con la direzione generale di Letizia Casani, perché non hanno mai mollato nella convinzione di realizzare l’opera e nella destinazione delle risorse e del lavoro. Un grazie va allo studio Rossiprodi per la qualità del progetto. Penso che chi diceva che tanto l’ospedale nuovo Livorno non lo avrebbe mai avuto, deve cominciare a rivedere i suoi giudizi e le sue esternazioni”.
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