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Intitolato a Luciana Cappanera il parco in via Martin Luther King

Martedì 27 Ottobre 2026 — 11:59

E' stata la prima preside della scuola media Leonardo Da Vinci e figura di riferimento per generazioni di studenti e famiglie nel quartiere La Rosa

Lunedì 26 ottobre l’area verde di via Martin Luther King, nel quartiere La Rosa è stata intitolata a Luciana Cappanera, prima preside della scuola media Leonardo Da Vinci e figura di riferimento per generazioni di studenti e famiglie. Alla cerimonia erano presenti il sindaco Luca Salvetti, la vicesindaco Libera Camici, la dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale Cristina Grieco, autorità cittadine e tanti abitanti grandi e piccoli del quartiere.

“Un percorso della memoria per la città”
“Nella nostra città serve un percorso della memoria”, ha sottolineato il sindaco Luca Salvetti, ricordando le numerose intitolazioni promosse dall’amministrazione comunale negli ultimi anni. Sulla stessa linea la vicesindaca Libera Camici che ha sottolineato l’importanza del parco come luogo in cui i bambini possono crescere, incontrarsi e giocare: proprio quei bambini ai quali Cappanera ha dedicato gran parte del proprio impegno.

Una memoria che nasce dal quartiere
A ricordare il significato più profondo della cerimonia è stata Annamaria Neri, ex consigliera comunale e residente alla Rosa, dalla cui idea ha preso avvio il percorso per l’intitolazione. “Oggi siamo qui non per scoprire una targa, ma per ringraziare chi ha sparso semi nel nostro quartiere. Oggi ogni bambino corre su questo parco e attraversa un’eredità preziosa. La dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale Cristina Grieco ha ringraziato l’amministrazione comunale per aver promosso il riconoscimento.

I bambini, testimoni dell’eredità di Cappanera
Per Francesca Cecchi, la parte più bella della giornata è stata proprio vedere i bambini vivere quotidianamente lo spazio che da oggi porta il nome della preside. “Loro saranno i testimoni del futuro, di quello che oggi sta succedendo”. A sottolineare questo aspetto è stato anche Marco Chimenti, presidente del Consiglio di Zona 5, che ha definito l’intitolazione il risultato di un percorso nato dal basso e capace di coinvolgere tutte le istituzioni.

Dalla scuola a Villa Letizia
Nata a Livorno il 23 novembre 1910 e scomparsa nella stessa città il 12 gennaio 1995, Luciana Cappanera dedicò la propria vita all’insegnamento e alla formazione delle giovani generazioni. Prestò servizio nella scuola pubblica dal 1948 al 1978, attraversando un periodo di profonde trasformazioni sociali, culturali ed educative del Paese. Alla guida della prima scuola media del quartiere La Rosa, svolse un ruolo determinante nella nascita e nel consolidamento dell’istituzione scolastica, in una fase caratterizzata da una forte crescita demografica. Inizialmente ospitata a Villa Trossi, la scuola si trovò presto a fronteggiare problemi di sovraffollamento. Fu la stessa preside ad attivarsi per individuare nuovi spazi, riuscendo a recuperare Villa Letizia, un immobile di via dei Pensieri abbandonato da anni, già sede di un ostello della gioventù in epoca fascista. Grazie al suo impegno e alla collaborazione dell’Amministrazione comunale, l’edificio fu messo in sicurezza e reso idoneo ad accogliere le attività scolastiche, nonostante le gravi criticità strutturali. Nel corso della sua carriera, Cappanera insegnò e ricoprì incarichi dirigenziali in diversi istituti cittadini, tra cui la scuola Marradi, oggi Istituto Micali, le scuole Fermi, tra il 1965 e il 1970, le Colombo e, successivamente, la sede di Villa Letizia, negli anni dal 1971 al 1973. Sposata con Valeriano Ghisleri, mantenne per tutta la vita un profondo legame con Livorno. Per il suo carattere deciso, ma al tempo stesso empatico, era affettuosamente soprannominata “la Pantera Rosa”, anche per il caratteristico cappottino rosa che la rendeva immediatamente riconoscibile. Ancora oggi, numerose testimonianze di ex alunni, ex alunne e insegnanti ne ricordano l’impegno e la capacità di essere un punto di riferimento in anni segnati da importanti cambiamenti sociali.

Un’intitolazione diventata una festa
L’iniziativa non si è limitata alla scopertura della targa. La giornata è stata pensata come una vera festa di quartiere, con una merenda offerta dai soci Coop-Unicoop Firenze, il volo degli aquiloni con Alberto Vitali, il teatro con Fabrizio Brandi e un laboratorio di filatura di tessuti.

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