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Sfrattata famiglia con minore disabile

Alla famiglia è stata concessa un'albergazione temporanea di tre giorni. L'assessore: "E' stato fatto il possibile"

Mercoledì 19 Aprile 2017 — 18:19

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Mercoledì 19 aprile una famiglia di 7 persone è stata sfrattata da un’abitazione in affitto in via Piemonte. Sette persone tra cui tre minori e due anziani. Uno dei minori con disabilità certificata.
“La famiglia in questione, straniera, è in Italia da 18 anni. La moglie lavorava per una cooperativa di pulizie e il marito era impiegato in una società legata al porto -spiega in una nota stampa il sindacato Asia Usb–  Da circa un anno e mezzo hanno perso entrambi il lavoro e non sono più stati in grado di pagare l’affitto. Quello di oggi era il terzo accesso con la forza pubblica. Come sindacato Asia abbiamo sostenuto la famiglia fin dall’inizio anche nelle trattative con la proprietà e il Comune di Livorno. Purtroppo siamo di fronte ad una situazione molto difficile, anche i proprietari dell’appartamento vivono un momento di difficoltà e non sono in grado di sostenere ulteriormente la famiglia. Ci chiediamo come sia possibile che non ci sia nessuna possibilità di aiutare un nucleo familiare al cui interno si trova un minore disabile. Siamo veramente al limite dell’omissione di soccorso.  Anche un’altra famiglia livornese – doveva essere sfrattata da un’abitazione di via di Salviano. Altre 3 persone, tra cui un minore, rischiano di finire per strada“.
Contattata al riguardo anche l’assessore al sociale Ina Dhimgjini. “E’ una situazione in essere da più di un anno. Il proprietario, rimasto anch’egli senza lavoro, non ha più consentito al rinvio dello sfratto, già rinviato più volte nel corso di questi mesi, e per questo motivo la famiglia ha dovuto lasciare l’appartamento – spiega l’amministratrice pentastellata. In virtù del fatto che siamo in presenza di un minore con disabilità abbiamo trovato un’albergazione di tre giorni alla famiglia, dopo la quale però si dovranno attivare tutti i percorsi di emergenza abitativa per cui uscirà il bando a giugno. Abbiamo spiegato quali tentativi l’amministrazione ha fatto e ha svolto per indennizzare il proprietario e abbiamo fatto abbastanza visto che è oltre un anno. Stiamo impegnando le nostre risorse come amministrazione comunale per risolvere questo tipo di emergenza abitativa cercando di avere uno stock di abitazioni da poter usare per questo tipo di sos casa. Invitiamo sempre anche la Chiesa e le banche a collaborare con il Comune, ma è chiaro che in questo stato di cose l’interesse principale deve essere la collocazione del nucleo famigliare. La gente non riesce più neanche a sostenere un alloggio a canone agevolato. Bisogna che tutti quanti diano una mano”.
“Nonostante questa vera e propria emergenza sociale le istituzioni non hanno ancora messo in piedi una strategia straordinaria di intervento – concluse Asia Usb – Tutto viene lasciato al caso. Il Comune di Livorno, nonostante le evidenti difficoltà economiche dovute ai tagli statali ai finanziamenti per il sociale, non ha ancora predisposto una struttura di emergenza in grado di ospitare almeno i casi più urgenti. La Prefettura non interviene neanche per imporre dei rinvii nei casi in cui, come quello di oggi, vi sia la presenza di minori disabili. La regione e il governo hanno ormai deciso di non finanziare più dei piani di edilizia residenziale pubblica. I cittadini in difficoltà vengono lasciati soli.  Come sindacato inquilini Asia-USB chiediamo alle istituzioni cosa abbiano intenzione di fare per sostenere queste, e tutte le altre famiglie, che a causa della crisi economica non riescono più a sostenere un affitto o un mutuo“.

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8 commenti

 
  1. # Polpetta

    Ci pensa Nogarin. Che invece di cercare una sistemazione sgombera I palazzi occupati.

  2. # Valerio

    La vita è il più grande giudice.

  3. # valerio

    ok per la morosità incolpevole, perso il lavoro capisco si vada in difficoltà per pagare l’affitto. ma è giusto che questa situazione la sopporti solamente il cittadino che su una casa su cui non riscuote due anni di affitto deve pagare anche due anni di imu al comune come seconda casa, il condominio con acqua e riscaldamento consumati dall’inquilino senza contare i danni e le sporcizie che questi gentili ospiti lasciano normalmente e con menefreghismo negli appartamenti. Le associazioni degli inquilini dovrebbero vedere come vengono lasciate le case da questi ospiti (visto che non pagano così si devono chiamare); ripeto, non puoi pagare l’affitto ok, ma questo non ti autorizza a lasciare disastri nelle case che occupi e poi chiedere aiuto alla collettività. Io almeno l’educazione e la civiltà la vedo così, ditemi se sbaglio….

    1. # Sofia Andreini

      Ha ragione per quel che riguarda l’educazione, ma deve esserci da entrambe le parti, perché purtroppo esiste anche chi deve prendere delle catapecchie perché non possono permettersi altro e i proprietari ci se ne crogiolano. Diritto costituzionale chiedere aiuto alla collettività se non piace la cosa, l’unica è farsi eleggere e cambiare la costituzione.

      1. # mah...

        Evidentemente non hai colto il senso del commento, che invece condivido in pieno. Quando una famiglia, una persona o quant’altro – appartenente ad una collettività – necessita di aiuto, è giusto e sacrosanto che sia la collettività a farsene carico. Invece, come in questo caso, mentre nessuno mette in dubbio la necessità di aiutare questa famiglia, NON E’ ACCETTABILE che il problema “collettivo” sia scaricato su un singolo cittadino – leggasi il proprietario dell’immobile – solo per il fatto che “la collettività” (rappresentata dalle le istituzioni) – non è in grado di sostenere chi ha bisogno. Ripeto, nessuno mette in dubbio la necessità e l’urgenza di aiutare le famiglie in difficoltà, ma non è da paese civile, riversare l’incapacità delle istituzioni di risolvere il problema (anche verificando più efficacemente chi fruisce di aiuti collettivi), sul singolo cittadino. IMHO

      2. # Valerio

        Non so se la signora Sofia disponeva a me.nel dubbio vorrei proprio confermarle che almeno io la nostra costituzione, fatta dai nostri nonni che avevano patito per le guerre ed il fascismo, non la voglio proprio cambiare, ma anzi vorrei che fosse ancor più rispettata.accanto ai diritti sacrosanti ci sono i doveri fatti di rispetto per gli altri, soprattutto della proprietà altrui della dignità della persona ecc. Un proprietario farabutto come dice le va perseguito se sbaglia ma anche un inquilino moroso se colpevole deve essere buttato fuori subito, se incolpevole deve essere aiutato dalla collettività, non dal proprietario che se lo deve forzatamente accollare anche delle spese.se poi questo inquilino spacca la casa dove abita illegittimamente senza pagare infischiandosene di tutto “tanto io non pago”, allora non va bene e non deve essere aiutato.questo è il concetto, ditemi se sbaglio

    2. # piratatirreno

      Giustissimo.
      A me sembra che ci sia anche poca voglia di aiutarsi da soli….ovvero, almeno potrebbero avere comportamenti più rispettosi delle proprietà altrui (e non voglio fare di tutta un erba un fascio), invece c’è molto menefreghismo ed inciviltà, motivo per cui i proprietari non affittano e preferiscono lasciare gli appartamenti vuoti.

  4. # ste

    Non credo sia giusto che queste famiglie gravino cosi sulla società e comunque vorrei vedere in quanti di questi casi è vero che non riescono a trovare lavoro…o lavorano a nero e con i soldi ci fanno quello che vogliono tranne pagare affitto ecc…oppure sono non fanno niente.
    Con questo non voglio dire che sia questo il caso.
    Se i genitori (non parlo del caso specifico) non possono provvedere ai propri figli dopo tanto tempo datogli a disposizione è giusto che vengano affidati alle autorità competenti.