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Aimo: “Solo un’incomprensione, ora pronti a ripartire insieme”

Il vice presidente amaranto parla a nome della cordata dei soci che non si è presentata all'incontro di giovedì primo ottobre con il sindaco Luca Salvetti

Venerdì 2 Ottobre 2020 — 19:56

di Filippo Ciapini

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Le scosse di assestamento amaranto dovrebbero volgersi alla conclusione. Adesso la parola al campo e soprattutto al mercato dove Mazzarani, Bussaglia e Gemignani aspettano di potersi unire finalmente alla causa amaranto

“Ero pronto ad incontrare il sindaco, poi è sopraggiunto un grave imprevisto di lavoro e non sono potuto venire, ero pronto a partire la mattina”. Con queste parole il vicepresidente Silvio Aimo, raggiunto telefonicamente, si scusa per aver mancato l’appuntamento con il primo cittadino. Una notizia che aveva fatto preoccupare non poco i tifosi amaranto presenti in piazza del Municipio ma che già in serata era stata chiarita tra le parti: “Avevo mandato due e-mail al sito istituzionale, è stata un’incomprensione. Mi scuso con tutti se l’errore è stato mio, spero che venga capito che non volevo mancare di rispetto a nessuno. Mi incontrerò con il sindaco prossima settimana”.
La telefonata è stata poi l’occasione per chiarire tanti punti interrogativi sulla società amaranto. “Le fideiussioni del mercato – continua il numero due della società amaranto – arriveranno a minuti e, una volta ratificate nella giornata di lunedì 5 ottobre (ultimo giorno di mercato, ndr), daranno il via alla campagna acquisti”. E’ stata anche l’occasione di parlare del ritardo generale della gestione societaria: “Quando ci si mette insieme per forza e non ci si conosce è normale che ci siano dissidi e vedute diverse – ci ha spiegato Aimo – siamo tutti grandi appassionati con grande entusiasmo e voglia di fare calcio, c’è voluto il tempo che ci è voluto e ci siamo riavvicinato, adesso siamo pronti a partire”.
Parole positive poi per l’ex presidente Spinelli, attualmente presente con una quota di minoranza, e gli altri soci Ferretti e Casella: “Spinelli è l’uomo più saggio del consiglio, l’ho conosciuto da poco e ho molta stima, ben venga che sia con noi. Gli altri soci, come tutti, avevano le proprie idee, ho dovuto fare da mediatore ma adesso ci siamo”.
Ecco quindi che le scosse di assestamento amaranto dovrebbero quindi volgersi alla conclusione. Adesso la parola al campo e soprattutto al mercato dove Mazzarani, Bussaglia e Gemignani aspettano di potersi unire finalmente alla causa amaranto. Il Livorno Calcio sembra dunque essere uscito dal caos e pronto a viaggiare su binari uniti, come si dice, meglio tardi che mai.

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