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Almanacco dello sport, Mori e Aringhieri atleti dell’anno

“Atleta dell’Anno 2020” a Federico Mori, rugbista della nazionale, e a Giulia Aringhieri, pilastro della nazionale di Sitting Volley. Premio “Una vita per lo sport BIG” a Remo Golfarini, campione di pugilato negli anni ’60

Venerdì 9 Luglio 2021 — 09:54

di Lorenzo Evola

Presentata anche quest’anno, come da tradizione, la nuova edizione dell’Almanacco dello Sport, l’ormai celebre pubblicazione, giunta al 31esimo anno di vita, dedicata allo sport livornese (foto Amore Bianco). All’interno dell’affascinante sede del Museo di Storia Naturale di via Roma, l’editore dell’Almanacco Roberto Scotto ha riunito, per l’occasione, numerosi rappresentanti dell’autorità civili e militari, a partire dal sindaco Luca Salvetti – che ha fatto i complimenti agli atleti premiati riconoscendo il valore fondamentale dello sport per la città – oltre a Piero Caruso (vice presidente della Provincia), Diego Saccà (consigliere Coni regionale), Riccardo Fraccari (presidente WBSC), Rodolfo Graziani (presidente Associazione Atleti Azzuri d’Italia), Cesare Gentile (presidente Veterani dello Sport), Maurizio Ceccotti (presidente Veterani dello Sport Collesalvetti), Daniele Bartolozzi (presidente UISP), Monica Isolani e Ilaria Colacicco (professoresse di scienze motorie liceo Enriques).
Un Almanacco nuovo, rinnovato, sempre più ricco di approfondimenti e curiosità sul mondo sportivo livornese. Un Almanacco che “è nato in mezzo a tante difficoltà, ma grazie al sacrificio e alla passione per lo sport in generale siamo riusciti a portarlo a termine” spiegano in coro Roberto Scotto e Gianni Tacchi, responsabili della stesura del libro. Riguardo alle consuete premiazioni, spiccano i titoli di “Atleta dell’Anno 2020” (assegnati sia al maschile che al femminile), vinti da Federico Mori, giovane rugbista di Serie A (Kawasaki Robot Calvisano) che ha debuttato nel 2020 con la maglia della Nazionale nel Sei Nazioni, e da Giulia Aringhieri, pilastro della Nazionale Italiana femminile di Sitting Volley, con la quale parteciperà alle Olimpiadi di Tokyo. “Sono molto emozionata, non mi aspettavo di vincere un premio così importante – dichiara Aringhieri – sono orgogliosa di essere livornese e soprattutto di portare il nome della mia città alle Olimpiadi. È stato un percorso complicato, devo ammetterlo, e la pandemia non ha certo aiutato, ma ora siamo qua pronti a volare per Tokyo. È un sogno che si realizza, ringrazio la mia famiglia e mio figlio che mi hanno sempre sostenuto”. “Ringrazio tutti per il prestigioso riconoscimento – interviene invece Mori – prometto che ce la metterò tutta per ottenere dei buoni risultati, portare in alto la nostra città e il nome di Livorno”. Non poteva mancare, inoltre, l’assegnazione dei premi “Una vita per lo sport BIG”, che va a Remo Golfarini – Campione a livello italiano ed europeo di pugilato negli anni ’60, punto di riferimento per il movimento livornese – e “Una vita per lo sport” vinto da Sergio Veracini, per la grande abnegazione dimostrata verso lo sport nel corso della sua vita. Premiazione che si chiude con premio speciale, denominato “Gianni Picchi”, che rispecchia la figura dello storico giornalista labronico da sempre attento al vivaio e ai giovani, così come fa la Pro Livorno Sorgenti, neopromossa in Serie D dopo l’ottimo campionato disputato in Eccellenza, e alla quale va il suddetto trofeo.

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