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“Lo sport multietnico”, grande successo

L'obiettivo dei soggetti coinvolti (Coni, Fondazione Livorno, Comunità di Sant'Egidio e le società sportive aderenti) è stato l'avviamento alla pratica dello sport per ragazzi stranieri residenti nel Comune di Livorno

Martedì 5 Luglio 2016 — 16:19

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di Daniele D’Ambra

Cerimonia conclusiva del progetto “Lo sport Multietnico”. L’obiettivo dei soggetti coinvolti (Coni, Fondazione Livorno, Comunità di Sant’Egidio e le società sportive aderenti) è stato l’avviamento alla pratica dello sport per ragazzi stranieri residenti nel Comune di Livorno poiché lo sport rende liberi e abbatte tutte le frontiere.
Dalle parole del Delegato Provinciale del Coni, Paolo Corrieri, si evince la soddisfazione per aver contribuito alla realizzazione del progetto: “Siamo contenti di essere ormai da 4 anni coinvolti in un progetto meraviglioso come questo che mira ad un’evoluzione culturale che porti all’integrazione e all’amicizia. Ormai non ci sono più differenze etniche o nazionali visto che in tutti gli sport ci sono atleti con il nome straniero che tengono alto il nome della nostra nazione come ad esempio l’Italia di Conte con Eder, Ogbonna, tanto per fare qualche esempio.
Soddisfazione anche nelle parole del rappresentante della Comunità di Sant’Egidio, Vanessa Ibba: “Ringrazio tutti coloro che hanno reso possibile il compimento di questo percorso verso l’amicizia e l’integrazione che, in questo periodo storico di chiusura verso lo straniero, appare fondamentale.Abbiamo dimostrato come Livorno, fin dalla sua nascita, continui ad essere una città aperta e sempre pronta ad accogliere”.
Il progetto ha rischiato di saltare se non ci fosse stato l’apporto economico della Fondazione Livorno: ” Il nostro supporto economico – spiega il vicepresidente Riccardo Vitti – è solo una minima parte di un progetto che è andato molto bene grazie alla collaborazione tra tutti i soggetti coinvolti con l’obiettivo della fratellanza e dell’integrazione tra i popoli. La fondazione ormai continua la sua partnership con il progetto da anni perché siamo convinti che essa sia la strada più giusta.”
Patrizia Gini, coordinatore tecnico provinciale del Coni, ha voluto analizzare il progetto dal lato numerico: “Sono state 13 le società coinvolte con 105 bambini che hanno avuto la possibilità di divertirsi imparando che siamo tutti uguali”.
Le società che sono state omaggiate con gadget per i bambini e un attestato sono state: Livorno 9, Pro Livorno Sorgenti, Orlando Calcio e Livorno per il calcio, Basket femminile, Us Livorno, Labronica basket per la pallacanestro, la Società “Vento D’Oriente” per il judo, la Karate Livorno, per il tennis da tavolo la “Bernini T.T.”, l’Officina dello Sport per il nuoto e infine 2 Società di Atletica, la “Atletica Livorno” e la Atletica Libertas.
Nota a parte va a Handomi Shoukart, che con il karate si è classificato terzo a Siena lo scorso marzo e per Amirkanov che si è classificato primo e secondo, sempre a marzo, nei tornei di judo.

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4 commenti

 
  1. # mario

    Anche qui la Labronica basket presente…..le altre??…Come vedono i lettori la differenza si fa anche in questi ambiti…..

    1. # Gino

      Ai lettori, in realtà, è venuta a noia la vostra boria, la vostra orgasmica volontà di essere e di apparire ovunque e comunque. Smettete di essere così presuntuosi e pensate a fa le cose onestamente (che vi riesce poco)

  2. # Marco

    NO.

  3. # sara

    Ed ai bambini italiani che non hanno la possibilità di praticare sport poiché le famiglie sono in situazioni disagiate, chi ci pensa?
    Encomiabile il motto “nello sport siamo tutti uguali”
    Allora perché nel progetto non sono stati inseriti anche ragazzi italiani?
    È paradossale!
    Razzismo alla rovescia!