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Uisp: “Lo sport di base attende risposte sugli impianti”

Giovedì 15 Dicembre 2022 — 14:24

Daniele Bartolozzi presidente Comitato UISP Terre Etrusco-Labroniche

Dal Comitato Uisp Terre Etrusco-Labroniche parte il grido d’allarme: "Auspichiamo che il 2023 porti un cambiamento di rotta sulla base di un confronto condiviso dal quale, per il bene che vogliamo a Livorno e alla sua tradizione sportiva, mai ci sottrarremo"

Il 2022 volge al termine ed è un altro anno di sport che Livorno si appresta a concludere con risultati alterni, bilanci e propositi per l’anno prossimo. Il Comitato UISP Terre Etrusco-Labroniche, presieduto da Daniele Bartolozzi, interviene sul tema degli impianti, per porre all’attenzione sia dell’opinione pubblica che delle istituzioni un tema su cui registra un grido d’allarme da parte dello sport di base. “A seguito delle innumerevoli segnalazioni giunte dalle nostre società affiliate, – afferma Daniele Bartolozzi – il nostro Comitato avverte che la situazione è ad un punto di non ritorno. Da troppi anni la questione legata all’impiantistica e alle relative assegnazioni di spazi è lasciata al destino, senza ammodernamenti necessari per far fronte alle molte richieste di utilizzo di aree comuni, aggravate da una superficialità nel porre la giusta attenzione a equilibri tra lo sport professionistico e quello amatoriale, con quest’ultimo che è fonte principale di soggetti praticanti. Spesso ci troviamo in grossa difficoltà nel poter organizzare e coordinare le varie attività indette dal Comitato e dalle società a noi affiliate, vero motore dello sport praticato a tutti i livelli e senza limiti di età. Da troppo tempo non riusciamo a interloquire con i soggetti che dovrebbero essere a disposizione delle richieste degli sportivi cittadini al fine di individuare e realizzare progetti atti a garantire che tutti possano usufruire degli spazi della comunità senza doversi, in molti casi, trovare ai margini e spesso indotti a rinunciare alla pratica dell’attività sportiva”. Dopo una crisi pandemica, aggravata da un quadro economico precario per la collettività, lo sport potrebbe rappresentare una leva strategica per alleviare da questa situazione. Tuttavia, afferma il Presidente UISP Terre Etrusco-Labroniche: “Non capiamo perché in una città come Livorno, dove lo sport è sempre stato parte fondamentale e integrante della vita quotidiana, oggi si stenta così tanto nel dare le risposte necessarie. Certo è che dobbiamo e possiamo fare di più: noi lo vogliamo e possiamo farlo, ma da soli sarà sempre più difficile rispetto a farlo in team. Per questo, cerchiamo soggetti che abbiano a cuore questi principi e meglio se con volontà di fare e con le idee chiare di cosa realmente necessita alla nostra comunità». Nelle ultime settimane, il Comitato, ha avviato una serie di consultazioni con le società di buona parte delle discipline sportive che rappresenta: “Ricordiamo le difficoltà già evidenziate di recente dalla SDA Pattinaggio UISP – precisa Bartolozzi -, ma non meno dal gruppo Podistico Livornese che vanta più di 800 iscritti, dal gruppo misto della Pallavolo, il Calcio, la Danza, le Ginnastiche. Abbiamo in totale circa 8000 tesserati, tutti lamentano le solite problematiche: poca attenzione e poca disponibilità nel far fronte a problemi reiterati e strutturali». Cosa possiamo fare come Comitato? «È nostro dovere individuare le problematiche e cercare le soluzioni: su questo argomento ci siamo resi disponibili, per il ruolo che ricopriamo per le nostre società, ad affrontare le questioni irrisolte con i soggetti, chiunque siano, per porre le azioni correttive necessarie e non ci esentiamo dal fare la nostra parte per ottenere le risposte dovute e investire laddove si intraveda un percorso progettuale chiaro e definitivo che possa, dopo anni di immobilismo, portare alla cittadinanza impianti moderni degni della storia della città”.
A tal proposito, la UISP si è messa a disposizione in questi anni per il rilancio di alcune strutture e una serie di iniziative sul territorio. “Ci siamo messi a disposizione di tutti coloro che hanno chiesto il nostro supporto, non ultimo per la ripartenza della piscina Camalich Neri e dell’impianto Rosi (denominato Bastia), nel quale abbiamo portato novità sviluppando, oltre al nuoto, aree esterne mai valorizzate prima. Tutto questo a vantaggio di coloro che ne hanno potuto usufruire senza costi aggiuntivi. Molte le iniziative intraprese per la collettività, quali giornate ludiche per le scuole cittadine, attraverso cui abbiamo dato l’opportunità a tutti i bambini e le bambine di diverse età di approcciare al mondo sportivo nelle varie discipline indette dal Comitato. Ricordiamo, inoltre, i vari eventi a carattere nazionale, come Vivicittà, Giocagin e Bicincittà, ogni volta con migliaia di partecipanti». Cosa non ha funzionato? “A questa domanda – conclude Daniele Bartolozzi -, noi rispondiamo riscontrando che, sempre più spesso, le iniziative proposte e i molti sacrifici fatti da dirigenti, istruttori e familiari non assumono la dovuta importanza per i soggetti che dovrebbero, a parer nostro, riconoscerne il valore per l’intera comunità, oltre che dare supporto e spazi di espressione perché possano svilupparsi sempre di più sul nostro territorio. Auspichiamo, pertanto, che il 2023 porti un cambiamento di rotta sulla base di un confronto condiviso dal quale, per il bene che vogliamo a Livorno e alla sua tradizione sportiva, mai ci sottrarremo”.

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