Baseball. I Mori strappano un buon pareggio all’esordio in serie B
Nella foto principale il veterano terza base-lanciatore Shirab "Takashi" Spignese nel box di battuta (foto Matteo Razzauti)
In serie B buon esordio per i Mori guidati da Barbieri che si dividono il bottino in palio con i Lancers al Sisi di Banditella. Bene gli under 12 vincenti contro il Chiantelleroni per 16 a 6, ko interno per gli under 15 di Gentini per 16 a 7 e sconfitta esterna per la Serie C di Bessi che si piega al Siena per 15 a 5 al 7°
L’obiettivo dichiarato è la salvezza. Una salvezza che lo scorso anno arrivò automatica per motivi di rinunce societarie varie ma che fu lo stesso guadagnata sul campo. Quest’anno sarà ancora più dura per i Mori del manager Alessandro Barbieri attualmente corti sul monte di lancio, ma carichi a molla per affrontare un campionato dove il mantra dovrà essere uno solo “mai mollare”. Perché si sa, il baseball è un gioco molto semplice: si lancia la palla, si batte la palla e si raccoglie la palla. A volte si vince, a volte si perde… e a volte può piovere. Ma soprattutto, come diceva Yogi Berra, non è finita finché non è finita. E il Livorno Baseball 1948 lo sa bene. Proprio facendo suo questo adagio del mito del baseball italo-americano gli amaranto hanno ribaltato il primo match d’esordio del campionato di serie B al “Sisi” di Banditella contro i Lancers di Lastra a Signa mettendo a segno un big inning nella parte bassa della sesta ripresa con 12 punti messi a segno.
Un match, il primo dell’anno, che non era iniziato sotto i migliori auspici con le mazze dei lanceri che suonano la carica nel primo inning e con 4 valide messe a segno e una base su ball danno il loro personale benvenuto al pitcher partente, il decano del monte di lancio (quest’anno in doppia veste di giocatore-pitching coach), Massimiliano “The Rocket” Geri. Gli ospiti allungano sul 4 a 0, la risposta amaranto però arriva forte e chiara nel box di battuta al terzo quando il corno della riscossa viene suonato da Stefano Trocar che mette a segno una valida a destra. Romero si fa un giro gratis in base. Codina del Tato per la prima gratis anche per Lomi. E con basi piene arriva il validone di Flavio Repetti che spinge tutti a casa complice un errore dell’esterno centro. Il Livorno si riavvicina e sul 4 a 3. Gli ospiti provano a fuggire sul 6 a 3 ad inizio sesto. Ma nel bottom of 6th succede un po’ di tutto. Si accendono le luci della Sagra del Colpito, venghino siore e siori, 4 hit by pitch, qualche valida in qua e in là e ben 12 punti portati a casa che ribaltano il match. Sul monte si alternano i rilievi Barni e Genovesi (di quest’ultimo l’ottima salvezza) e il match è in cassaforte. Il tabellone finale recita 16 a 9 per gli amaranto.
Secondo match con Jacopo Binelli sul monte di lancio come partente per i Mori. E anche in questo caso i Lancers non si mettono i guanti e picchiano come fabbri. Due valide, un triplo e tre punti in saccoccia. Reazione veemente nel box al terzo inning per le mazze allenate da Stefano Cavallini e Marco Rosellini che partono bene con il leadoff Alessandro Repetti che tocca un singolo a destra. Lo segue a ruota Dario Lomi con una valida al centro, poi un colpito (per non perdere il vizio) e basi piene. Le mazze toccano, la difesa reagisce ma i corridori avanzano. Qualche scelta difesa e un’altra validina di Takashi Shirab Spignese chiudono l’opera per il sorpasso: 3 a 4. Al quarto però i 3 punti segnati costringono Barbieri a fare il cambio sul monte. Entra un monumentale Spignese che con le sue 45 primavere sembra davvero un’icona di questa imperitura voglia di terra rossa. E come “Sognando Ohtani” si destreggia nel box e sul monte con nonchalance di un 18enne. Ma nonostante un grande cuore un braccio che urla i Lancers non si fermano, senza pietà, chiudendo con ben 15 valide messe a segno a fine partita che, mixate a 6 errori dei padroni di casa, due dei quali in momenti chiave (uno in terza base di Pergola e uno dell’esterno destro Bertolucci) significano game over per gli amaranto consapevoli di aver dato tutto quello che si poteva dare. L’ultima ripresa sotto per 12 a 6 però il guizzo: non si vogliono arrendere. Perché nel baseball Yogi Berra insegna. Arriva un punto tutto cuore e spasmo. E poteva essere di più se la stanchezza non avesse fatto adottare alcune scelte suicide sulle basi. L’esordio si conclude con la sconfitta in gara 2 per 12 a 7.
Teniamo il buono: la prima vittoria arrivata con merito, lo spirito di squadra, un monte che tutto sommato ha retto l’urto dell’impatto del campionato, abbiamo visto dei buoni movimenti sulle basi e una buona aggressività nel box di battuta.
Buttiamo il peggio: una difesa spesso disattenta (specialmente sull’aggressività dei loro giochi su bunt), i troppi errori (8 in due partite), una disinvoltura sulle basi spesso masochista, e alcuni giochi non andati a buon fine che hanno portato all’eliminazione (vedi un batti e corri a vuoto con il non di certo centometrista Piacentini andato poi out in seconda). Tutto tesoro da tenere in saccoccia per il prossimo difficilissimo doppio incontro la prossima settimana in trasferta a Sesto Fiorentino contro il Padule, realtà solida e candidata a stare tra le alte sfere del girone.
Clicca qui per ascoltare le parole del manager Barbieri all fine del doppio incontro.
Gli altri Mori in campo nel weekend
Partiamo da un risultato di spessore per i piccoli under 12 guidati dal manager Matteo Baglini e da Davide Amadei (con l’aiuto in panchina di Francesco Tonarini, Matthew Michael e Tommaso Buono). Sul “diamantino” del Sisi di Banditella il “terribile nove” mette a segno una prova di spessore battendo senza se e senza ma per 16 a 6 il Chiantelleroni (mix delle società Antella, Chianti e Siena Monteriggioni). Una partita condotta sempre saldamente dagli amaranto che si portano avanti addirittura per 8 a 0 prima di far ruotare il monte dove si sottolinea una chiusura di spessore del piccolo Giorgio Tonarini alla sua prima apparizione in pedana. Scopo e obiettivo: crescita comune con il sorriso sempre addosso. Fatto!
Gli under 15 guidati da Federico Ghigo Gentini invece non riescono nell’impresa di piegare l’ottima formazione della Fiorentina venuta in riva al Tirreno nel pomeriggio di sabato. In via Sommati il verdetto è senza appello: i gigliati battono i mori per 16 a 7. “Non è stata certamente una delle nostre migliori partite – spiega Gentini – ma giocavamo contro una squadra forte, con 3-4 giocatori di ottimo livello e all’ultimo anno della categoria. Il loro partente è stato molto bravo e ci ha messo in difficoltà, non facendoci battere come sappiamo fare”. Sul monte amaranto si registrano troppe basi per ball concesse e in attacco poche valide messe a segno. “Però stiamo migliorando – conclude Gentini – e, a volte, contro squadre effettivamente ben più forti di noi, possono capitare giornate così”.
Chiudiamo la rassegna amaranto con la Serie C composta dalla collaborazione tra DRK Sport Capannori e Livorno Baseball allenata dal manager Marcello Bessi che esce sconfitta dal diamante di Monteriggioni per 15 a 5 al 7° inning contro il Siena BSC, dopo 2 ore e 45 minuti di gioco. La seconda partita di campionato non ha quindi portato i risultati sperati. Il progetto a lungo termine su cui si basa la collaborazione tra le due società ha messo in evidenza la giovane età dei giocatori, che non sono riusciti a entrare mentalmente in partita. Un vero peccato, perché il punteggio, fermo sul 5-3 per il Siena BSC fino al quarto inning, lasciava presagire una gara aperta fino alla fine. A incidere è stato anche il campo da gioco, particolarmente corto sugli esterni, che ha favorito i padroni di casa: due fuoricampo hanno infatti prodotto cinque punti in appena due inning, creando un divario poi difficile da colmare in una giornata complicata. In difesa, ottima la prestazione di Adragna che, a causa delle assenze dell’ultimo minuto del rilievo Barbieri e del seconda base Melideo, è stato chiamato a ricoprire più ruoli, dimostrando efficacia e grande spirito di squadra. Prossimo appuntamento a Livorno contro il Padule Sestese.
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