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Bodybuilding. Michael è secondo al Mister Universo

Lunedì 7 Novembre 2022 — 18:27

Nella foto principale a sinistra Emanuele Lenzi insieme al suo atleta Michael Simonini con la coppa del secondo posto vinta al Mister Universo di Valencia

A Mister Universo, disputatosi nella splendida cornice del Teatro Banda Primitiva de Liria, il livornese si è fatto valere e ha sfiorato il metallo più pregiato. Il suo preparatore, Emanuele Lenzi: "Noi superiori come condizione. E ora occhi alla prossima gara e al debutto ufficiale nella categoria Pro"

Michael Simonini non molla di un centimetro. Dopo l’oro ai campionati del Mondo di bodybuilding conquistato a Bologna due settimane fa, l’atleta livornese è riuscito a salire di nuovo sul podio, nella categoria 85 Kg, in una competizione di qualità come Mister Universo C.I.B.B di Valencia. In terra spagnola, accompagnato dallo storico preparatore nonché amico fraterno, Emanuele Lenzi, il livornese ha messo in saccoccia una medaglia d’argento che fa ben sperare per il proseguo delle prossime importanti gare in programma il 20 novembre con l’Olympia Cup e il 4 dicembre a Torino il trofeo internazionale dove gareggerò ufficialmente nella categoria Pro, oltre alla categoria 85 Kg.
A Mister Universo, disputatosi nella splendida cornice del Teatro Banda Primitiva de Liria, il livornese si è fatto valere e ha sfiorato il metallo più pregiato. “Con Emanuele avevamo preparato la gara nei minimi dettagli – spiega Michael Simonini raggiunto al telefono da QuiLivorno.it – Ed è proprio grazie anche alla professionalità del mio preparatore che sono riuscito ad ottenere questo risultato anche qui in Spagna. Pensate che dovevo salire sul palco alle 17 ma per alcuni ritardi mi sono esibito alle 21. Questo per la nostra disciplina vuol dire molto perché può sballare la nutrizione e l’idratazione. Emanuele è stato bravo a dosare bene i sali per farmi andare sul palco al meglio. Avevo smesso di bere il pomeriggio precedente alle 15 e ho ripreso a bere solo dopo la gara alle 22 del giorno dopo. Se non hai un preparatore pronto a correggere in corsa è dura. Un risultato importante se si pensa che gareggiavo contro 5 atleti di altissimo livello che possedevano la Pro-Card”.
“Il rapporto che ho con Michael – spiega Lenzi al telefono – è come un vero rapporto di amicizia fraterno. Al di là delle soddisfazioni professionali che ci prendiamo siamo veramente uniti e questo crea un feeling che poi sotto i riflettori dà i suoi frutti. Sul front e anche sul back come qualità di tiraggio e identità muscolare siamo andati molto molto bene. Il verdetto finale poi è ha visto affidare la vittoria allo spagnolo di misura ma siamo solo che contenti di questa prestazione. Il vincitore era molto più basso di Michael e ha colpito molto il vasto laterale che spanciava. Come condizione, e intendo come tagli e durezza muscolari, eravamo superiori. Ma tant’è… E ora occhio alle prossime due gare dove non vogliamo sbagliare”.

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