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Canottaggio, Tomei sugli scudi tra nazionale e medaglie

Continua il magic-moment per i canottieri del Vvf Tomei, che vedono un loro atleta convocato in azzurro, un altro prendere l’argento al Festival dei Giovani e infine alla ribalta ancora una volta il gruppo dei master

venerdì 19 Luglio 2019 11:26

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Continua il magic-moment per i canottieri del Vvf Tomei, che vedono un loro atleta convocato in azzurro, un altro prendere l’argento al Festival dei Giovani e infine alla ribalta ancora una volta il gruppo dei master ai campionati italiani con un argento e due bronzi. Ma andiamo con ordine.

AZZURRO. Alessandro Bernardini, 18 anni, si è qualificato nelle selezioni azzurre di Piediluco per fare parte dell’Otto che prenderà parte alla Coupe de la Jeunesse che si svolgerà da 2 al 4 agosto a Corgeno, sul lago di Comabbio. Una regata internazionale alla quale partecipano 14 paesi europei che vede l’Italia al secondo posto con 11 vittorie, dietro la Gran Bretagna con 18. Terza la Francia con 8. Per Bernardini una grande soddisfazione nel momento in cui, in effetti, ha raggiunto un rendimento ottimale.

FESTIVAL. Ormai Alberto Magagnini fa parte in pianta stabile tra gli Allievi migliori italiani. E infatti all’Idroscalo di Milano, il baby canottiere allenato da Gino Montanelli, ha centrato la medaglia d’argento al Festival dei Giovani che lo ripaga dell’applicazione e dell’impegno. Un ragazzo, questo, che ha ampi margini di miglioramento.

I MASTER. I campionati Italiani a Ravenna hanno visto il Tomei recitare un ruolo di primissimo piano. Innanzitutto l’argento conquistato da Vittorio Pasqui nel singolo, dopo una gara sempre in testa che lo ha visto cedere proprio nel finale di poco. Poi è stata la volta del quattro di coppia biancorosso che ha portato a casa il bronzo. Ed era composto da Claudio Cecconi, Augusto Carparelli, Vittorio Pasqui e Walter Bollati. Un bronzo anche per il doppio misto (43-54) anni composto da Giulia Persico e Claudio Cecconi. C’è da dire che Giulia aveva disputato la sua ultima gara addirittura nel 2001 e che ha ripreso l’attività da quattro mesi. Quindi questa medaglia conquistata con l’inossidabile Cecconi è di grandissimo valore. “Una gioia incredibile –  dice l’atleta che nella vita fa l’architetto –  non avrei mai pensato di riprendere con un podio”.

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