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Crisi amaranto. Protti: “Buglio? Passione e determinazione, raccoglierà quello che semina”

Il club manager in conferenza stampa: "Luci? Per noi porte spalancate. Cosa ho detto ai ragazzi negli spogliatoi dopo la sconfitta? Punto molto sul fatto di essere uomini, di farsi ognuno di noi un esame di coscienza e capire cosa fare per cambiare. La squadra manca di personalità individuale, se non ce l’abbiamo deve venire attraverso la forza e la consistenza del gruppo"

Mercoledì 24 Novembre 2021 — 17:29

di Filippo Ciapini

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Fortunatamente gli amaranto, di recupero nel turno infrasettimanale, non perdono la prima posizione. La disfatta del Perignano in casa contro il Tuttocuoio (1-4), la sconfitta esterna del Ponsacco contro il Certaldo (1-0) ha impedito lo scivolone in classifica

Un momento di crisi per gli amaranto che dall’inizio della stagione hanno per la prima volta dovuto affrontare il momento, fino ad oggi, forse più brutto di questa nuova avventura. Una discesa iniziata con la partita che potremmo definire forse spartiacque a Santa Croce contro il Fratres Perignano in cui Vantaggiato è stato espulso ricevendo così la squalifica “monstre” di quattro mesi (che sarà ridiscussa venerdì in appello). A fare il punto della situazione in un momento così delicato è sceso in campo, o meglio, dietro la scrivania, il club manager dell’Us Livorno 1915, Igor Protti, figura di indubbio carisma e riferimento per tutto l’ambiente.
“Ricordo quando al momento del grandissimo entusiasmo per la ripartenza dissi subito che non era facile, che ci sarebbero stati momenti difficili – ha detto Protti in conferenza stampa nei locali della club house della Pro Livorno Sorgenti – Non perché me la sono gufata ma perché conosco il calcio, ci vuole del tempo al di là delle categorie. Le difficoltà erano messe in preventivo”

Sul mister – “Io sono tutti i giorni qua e lo vedo. Allena con voglia, passione, serietà e determinazione. Non può far altro che raccogliere quello che ha seminato. Credo che le esperienze qualcosa devono dire, ho vinto tre campionati con il Livorno e abbiamo cominciato e finito con un allenatore. Deve farmi pensare e riflettere questa cosa. Non abbiamo scusanti, ma attenuanti. Una squadra creata la settimana dell’inizio del campionato con giocatori che non si conoscevano per niente. Perdiamo giocatori molto importanti nel corso delle partite, io credo che per un allenatore non sia facile gestire tutto e questo lo possiamo dire con onestà intellettuale”.

Il Livorno e l’atteggiamento mentale – “Dal punto di vista delle prestazioni la squadra continua ad avere un’alternanza di rendimento. Nella stessa partita può far gol da un momento all’altro e subire poco dopo. È tutto legato a questo cambio di convinzione mentale, la partita è fatta di tanti momenti dove puoi picchiare duro o subire, lo devi fare con equilibrio”.

Cosa ha detto alla squadra – “Ai ragazzi ho parlato subito dopo la partita però punto molto sul fatto di essere uomini, di farsi ognuno di noi un esame di coscienza e capire cosa fare per cambiare. La squadra manca di personalità individuale, se non ce l’abbiamo deve venire attraverso la forza e la consistenza del gruppo”.

Il mercato – “Il direttore sportivo Raffaele Pinzani sta lavorando come sempre ed è chiaro che la speranza è quella di cercare di intervenire e rinforzare il gruppo consapevoli del fatto che il rinforzo più grande sarà quello di recuperare quelli che abbiamo. Luci in amaranto? Per la stima che nei suoi confronti dico che le porte sono spalancate, poi come in tutte le situazioni di mercato a metà stagione ci sono cose che non dipendono da noi, da Andrea e la Carrarese. Devono crearsi una serie di cose. Dire che non lo accoglieremo a braccia aperte sarebbe una menzogna spudorata, quindi faremo tutto il possibile”.

I tifosi – “Non possiamo pensare che non ci siano critiche, è assolutamente normale. Anzi c’è da sottolineare che abbiamo fatto due partite con gente che ci ha sostenuto a Santa Croce e durante la partita contro il San Miniato. Dobbiamo essere consapevoli che dobbiamo fare qualcosa di più per meritarci la loro spinta, poi anche se ci viene da urlare contro questi ragazzi bisogna avere la consapevolezza che più riusciamo a dare loro una mano più gli aiutiamo a conseguire il risultato finale”.

Il Livorno mantiene il primato in classifica – Fortunatamente gli amaranto, di recupero nel turno infrasettimanale, non perdono la prima posizione (clicca qui per la CLASSIFICA). La disfatta del Perignano in casa contro il Tuttocuoio (1-4), la sconfitta esterna del Ponsacco contro il Certaldo (1-0) ha impedito lo scivolone in classifica. Amaranto al momento primi insieme alla Cuoiopelli a 17 punti. Questi risultati sono la dimostrazione che il campionato è tutt’altro che facile.

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