Dario Bellandi torna alla vittoria: ko tecnico al secondo round
Chiude l'incontro dopo appena 13 secondi della seconda ripresa, rilanciandosi nella prestigiosa promotion europea. Una cinquantina di livornesi sugli spalti per sostenerlo. Massimo Rizzoli: "Ha seguito la strategia alla perfezione"
Dario Bellandi torna a esultare e lo fa nel modo più convincente, con una vittoria per ko tecnico al secondo round nel main event di Cage Warriors 211, andato in scena sabato 17 ottobre al PalaPellicone di Ostia, a Roma. Il fighter livornese ha superato il brasiliano Aldo Pereira, chiudendo l’incontro dopo appena 13 secondi della seconda ripresa e rilanciando il proprio percorso nella prestigiosa promotion europea di arti marziali miste. Una serata importante per Bellandi, che tornava a combattere dopo la sconfitta nella difesa del titolo a Cage Warriors 200, lo scorso febbraio. Il rientro sul ring si è trasformato in una prova di forza e determinazione, davanti a un pubblico che ha visto anche una significativa presenza livornese: una cinquantina di concittadini hanno raggiunto Roma per sostenerlo, facendogli sentire il calore della sua città in un appuntamento particolarmente atteso.
La strategia vincente: pressione e potenza – A raccontare lo svolgimento del match è Massimo Rizzoli, che sottolinea soprattutto la capacità di Bellandi di rispettare il piano preparato, senza lasciarsi trascinare dalla foga. “Dario è partito molto bene, però senza strafare. Ha fatto pressione, ha costretto l’avversario a non rilassarsi mai. Poi, come da strategia, come da game plan, qualche scambio, poi l’ha portato a parete, l’ha costretto a lottare. Fisicamente Dario era molto più forte e lo ha fiaccato”. Una condotta lucida, costruita sulla pressione costante e sulla superiorità fisica nel confronto ravvicinato. Bellandi ha lavorato per togliere spazio e tranquillità a Pereira, costringendolo a un combattimento dispendioso e preparando così il terreno per l’affondo decisivo. “Nel secondo round, invece, è tornato allo striking, l’ha centrato con un gancio destro pieno ed è caduto”, prosegue Rizzoli. È stato il momento che ha cambiato definitivamente l’incontro. Pereira è finito al tappeto dopo il colpo del livornese. Bellandi, racconta ancora Rizzoli, si è anche fermato per un istante, mostrando rispetto per l’avversario: “Dario si è anche fermato perché è un cavaliere, però l’arbitro non ha fermato, allora è tornato sopra e ha finito in ground and pound”. L’azione a terra ha quindi completato il lavoro.
Il ritorno alla vittoria e lo sguardo al futuro – Il successo contro Pereira rappresenta un passaggio importante per Bellandi, che ha risposto sul campo dopo la battuta d’arresto di febbraio. Il livornese ha dimostrato di saper alternare striking, pressione e lotta, mantenendo lucidità e disciplina tattica in un incontro che ha risolto in pochi secondi nella ripresa decisiva. E le prospettive, stando a quanto riferito da Rizzoli, sono già incoraggianti: “La promotion gli ha detto che lo rifarà combattere il prima possibile”. Un segnale positivo per il futuro del fighter livornese, che può ripartire da una vittoria netta e da una prestazione capace di confermare le sue qualità. A Roma, oltre al risultato, Bellandi ha potuto contare anche sull’affetto di una cinquantina di livornesi, arrivati nella capitale per accompagnarlo in una serata che segna un nuovo punto di partenza nel suo percorso sportivo.
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