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Don Bosco-Us Livorno: il derby si tinge d’amaranto: 78-66

Domenica 11 Gennaio 2026 — 09:48

Gli uomini di Giuseppe Di Manno si smarriscono sul più bello, a metà del terzo quarto, quando, avanti di 7, incappano in un black out offensivo che permette all’U.S. di piazzare un parziale di 21-4 che capovolge la partita, spedendo gli amaranto fino ad un vantaggio in doppia cifra

Si smarrisce sul più bello, la Pallacanestro Don Bosco, costretta a chinare la testa nel derby labronico con l’U.S. Livorno. Gli uomini di Giuseppe Di Manno, infatti, si smarriscono sul più bello, a metà del terzo quarto, quando, avanti di 7, incappano in un black out offensivo che permette all’U.S. di coach Angella di piazzare un parziale di 21-4 che capovolge la partita, spedendo gli amaranto fino ad un vantaggio in doppia cifra. E’ il break decisivo, che consente agli ospiti di portare a casa la stracittadina con il punteggio di 78-66.

LA CRONACA – In casa Don Bosco, il tecnico Di Manno si affida al quintetto composto da Pacitto, Dadomo, Bresinski, Lemmi ed Artioli. L’US risponde con Pantosti, Baggiani, Costaglione, Carracoi e l’ex di turno Bruno. Dopo il doveroso minuto di raccoglimento in memoria dell’indimenticato Mario Blasone, la Pallacanestro Don Bosco esce dai blocchi di partenza mostrando la sua faccia migliore, quella fatta di tanta aggressività ed altrettanta concentrazione, che vale un parziale iniziale di 10-4. Dopo l’inizio pitturato di rossoblu, l’U.S. aumenta l’aggressività difensiva, costringe i rossoblu a qualche errore di troppo, e prima torna a contatto e poi mette il naso avanti a 2’ dalla fine del periodo, sul 13-12. Il vantaggio amaranto dura pochi secondi, perché i rossoblu, per l’occasione di bianco vestiti,  riprendono subito, con una tripla di Artioli, in mano le redini del confronto, chiudendo il primo quarto sul punteggio di 19-17. In avvio di secondo periodo sono le difese ad avere la meglio sugli attacchi avversari, ma comunque la Pallacanestro Don Bosco arriva fino al +5, con un canestro di Artioli, che costringe il coach dell’U.S. Angella ad un minuto di sospensione. Gli amaranto escono benissimo dal time-out e con due ciuff consecutivi dell’altro ex Stefano Mori arrivano fino al -1, sul 25-24, costringendo a sua volta coach Di Manno a chiudere un minuto. Da lì in poi la partita scorre sui binari di un grande equilibrio, con l’U.S che, grazie ad una tripla di Baggiani quasi allo scadere, chiude avanti di due lunghezze, sul 36-34.

Al rientro dagli spogliatoi, la Pallacanestro Don Bosco mostra il suo volto migliore, quello fatto di tanta intensità, dando l’impressione di poter prendere in mano le redini della partita. I rossoblu, infatti, arrivano, con una tripla di Artioli, fino al +7, dopo 5’14” del terzo periodo; l’U.S., però, non si lascia certo impressionare, piazza un parziale di 7-0 ed impatta il confronto a quota 50. L’inerzia è tutta a favore degli ospiti che, infatti, chiudono il terzo periodo in vantaggio di quattro lunghezze, sul 56-52. In avvio dell’ultimo periodo, una tripla di Simonetti vale il massimo vantaggio degli ospiti, sul 64-54, a 7’13” dalla sirena, a coronamento di un parziale di 21-4, che obbliga Di Manno ad un time-out. Nonostante il minuto, il canovaccio del confronto non cambia, con il Don Bosco che stenta maledettamente a trovare la retina avversaria, ed alla fine l’U.S. porta a casa il derby, nonostante i generosi tentativi di riaprire la partita della Pallacanestro Don Bosco, alla fine costretta a cedere con il punteggio di 66-78.

Le parole di coach Luca Angella – “Nel momento in cui stavamo rischiando di perderla, andando sotto di sei punti, ho visto una reazione importante, sia a livello tecnico che emotivo. È stato lì che ho pensato potesse essere davvero la gara della svolta di cui avevo parlato nel pre-partita. La svolta c’è stata perché siamo rimasti sul filo dell’intensità e della lucidità nelle scelte, fondamentali quando si gioca a un ritmo altissimo come quello che proponiamo noi e loro. Nel terzo e nel quarto quarto siamo stati bravi e concentrati. In attacco, soprattutto all’inizio, abbiamo sbagliato diverse scelte e perso qualche pallone di troppo, forse per eccesso di foga, cosa anche comprensibile in una partita di questo tipo. Ma difensivamente siamo sempre rimasti collegati: anche nel primo quarto, nonostante gli errori, abbiamo concesso poco e questo alla fine ha fatto la differenza. Questa vittoria vale tantissimo perché affrontavamo il Don Bosco,  una squadra in grande fiducia, sconfitta sì  San Vincenzo ma  arrivava da quattro vittorie consecutive ed era sull’onda dell’entusiasmo. Siamo partiti un po’ contratti, ma poi siamo stati molto bravi a contenerli per il resto della gara. E poi, si sa, il derby è sempre il derby”.

Pallacanestro Don Bosco Livorno – U.S. Livorno 66-78

Parziali: 19-17; 36-34; 52-56; 66-78

Pallacanestro Don Bosco: Bresinski, Dadomo 11, Lemmi 10, Marinari, Deliallisi 1, Susini, Casini, Artioli 16, Preziuso, Pacitto 24, Tognoni, Regoli 4. All. Giuseppe Di Manno, Ass. Davide Cotza  e Alessandro Papa

SoVeCar: Pantosti 12, Baggiani 14, Carracoi, Costaglione 11, Bruno 10, Simonetti 11, Mori 14, Bernini Giu, Serra 6, Luschi, Bernini Gia, Ramacciotti. All. Angella. Ass. Nannicini-Persico.

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