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Esplode la rabbia amaranto: tifosi in piazza, Salvetti: “La strada è segnata”

Esplode la contestazione amaranto da parte dei tifosi del Livorno Calcio in concomitanza con l'incontro telematico del sindaco Salvetti con i soci della società di via Indipendenza

Venerdì 7 Maggio 2021 — 18:20

Esplode la contestazione amaranto in piazza del Municipio da parte dei tifosi del Livorno Calcio che, a partire dalle 18 di venerdì 7 maggio, in concomitanza con l’incontro telematico del sindaco Luca Salvetti con i soci della società di via Indipendenza, hanno deciso di manifestare tutto il loro dissenso per l’andamento stagionale conclusosi con la retrocessione in serie D. Categoria che gli amaranto non toccavano da 28 anni (clicca sul link in fondo all’articolo per consultare il video con l’audio del sindaco Salvetti e la fotogallery della giornata a cura di Lorenzo Amore Bianco).
Sotto al Comune di Livorno circa 500 sostenitori amaranto che hanno intonato cori e acceso fumogeni in attesa di conoscere i binari su cui si muoverà il futuro della società in vista dalla prossima stagione.
Nelle foto che trovate in pagina di Lorenzo Amore Bianco potrete vedere anche alcune immagini del colloquio del primo cittadino con i dirigenti amaranto avvenuto all’interno della stanza del sindaco. Assente la famiglia Spinelli. Presenti Heller, Presta, Gherlone e Mastrangelo.

Al termine della riunione il sindaco Luca Salvetti è sceso nella piazza antistante per incontrare i tifosi: “Spinelli ha partecipato solo all’inizio perché lo avevo sollecitato al telefono, ha abbandonato però dicendo di non aver niente da dire. Ho fatto vedere le foto e i video vostri, ho fermato tutti i presenti perché stavano iniziando ad addossarsi le colpe: Il monte debiti del Livorno ammonta a circa 3 milioni netti, il sindaco revisore è stato molto duro nei confronti dei soci, ha detto che nel prossimo aumento di capitale dovrà essere ripianato il debito, ma dovranno essere date garanzie economiche sulla gestione futura, se non ci saranno sarà lui stesso a richiedere il fallimento. Capitolo stadio, di fronte a questa situazione morosità nello stadio non ci entrano. L’impressione chiara che emerge è che questa società al momento attuale non può fare calcio a Livorno, il quadro è chiaro, loro fanno parte di una società privata e hanno il diritto di decidere sugli assetti di quella società, la città ha diritto di scegliere altri progetti da seguire”.

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