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Fedele “Saetta” non si nasconde: “Ora l’oro a squadre ai mondiali”

Lunedì 31 Ottobre 2022 — 09:42

Fedele "Saetta" D’Angiolillo, nazionale di tiro dinamico sportivo, dopo l’oro al prestigioso Memorial Mario Riillo guarda al prossimo imminente obiettivo: "Peccato che a Livorno non esistano campi sportivi per la mia disciplina"

di Giulia Bellaveglia

Finisce una gara e già non vede l’ora di prendere parte a quella dopo. Lo dimostra il fatto che, dopo aver appena ottenuto la medaglia d’oro al Memorial Mario Riiillo 2022, lo chiamiamo e la prima frase che dice, senza rispondere ad alcuna domanda, è “tra 25 giorni ci sono i mondiali”. Il protagonista della storia è il pluricampione Fedele D’Angiolillo, livornese di adozione, e membro della nazionale italiana di Tiro dinamico sportivo con il team Tanfoglio, la prima compagine di questa attività sportiva. Il suo nome e il suo cognome non li dice quasi mai, preferisce farsi chiamare con il suo soprannome: Saetta tiro dinamico. Omonimo sostantivo del suo canale YouTube, che utilizza per far conoscere meglio quello che fa. “Partiamo dal memorial – dice -. È un evento a cui tengo molto per due motivi: dal punto di vista sportivo, essendo una competizione di livello 3, possono partecipare anche i tiratori internazionali, un aspetto che rende la sfida decisamente più avvincente e dal punto di visto affettivo l’evento è generalmente molto sentito tra i tiratori perché il personaggio che viene ricordato fu colui che portò la nostra disciplina dall’America all’Italia”. La provincia, Rosignano per la precisione, lo accoglie ormai da oltre un ventennio ed è proprio lì che nasce e si sviluppa la passione per questo sport. “Per lavoro ho girato praticamente tutta l’Italia – prosegue – L’ultima tappa della mia carriera è stata Livorno e qui ho scoperto questa disciplina. Mi dispiace soltanto che in città non esistano campi sportivi per praticarla, il che mi costringe ad utilizzare quello di Collesalvetti o di Massarosa. Aspetto a gloria quello che a breve dovrebbe essere disponibile alle Badie”. Gli obiettivi futuri sono chiari. “È inutile girarci intorno – conclude – al mondiale in Thailandia, voglio l’oro a squadre. Sono un agonista a tutti gli effetti e se fosse possibile, farei questo sport anche in esclusiva, ma, salvo qualche rimborso spese, la parte economica che lo accompagna non è così potente come quella del calcio o del basket. Le soddisfazioni però, ripagano da tutto”. E allora, a Fedele e alla sua squadra, i migliori auguri per la prossima sfida! Ad maiora!

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