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Football. I giovani Etruschi suonano la carica

Paolo Campora: "E’ uno sport di contatto, dove si esalta l’azione del collettivo, dove la decisione tattica di un compagno può essere decisiva per evitarti un colpo duro"

Venerdì 2 Febbraio 2018 — 08:23

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Fango, sudore, caschi, protezioni. Non è difficile notarli mentre di sera si allenano sul campo dell’Aurelia dalla parte di Shangay. Sono i ragazzi degli Etruschi, i ragazzi di Paolo Campora, coach del settore giovanile della formazione labronica. E con lui, facciamo il punto.

“Abbiamo cominciato da poco, a pensare al vivaio. Circa un anno. Partendo da una base di una decina di ragazzi di un’età compresa fra i 12 e i 14-15 anni. Partendo dall’insegnamento dei fondamentali di uno sport che in Italia deve trovare il proprio spazio, inserendo per gradi situazioni nuove e varietà di tecniche di gioco – spiega Campora – Il nostro lavoro ci ha portati, lo scorso settembre, a presentare finalmente una squadra under 13, categoria nella quale si gioca 5 contro 5, su campo ridotto. Cioè, da 50 yards. E’ stato il nostro primo campionato giovanile nella storia e ci siamo gettati nell’avventura con grande entusiasmo. Badando poco al risultato sportivo,molto invece alla reazione che i nostri bimbi avrebbero avuto trovandosi di fronte squadre più attrezzate e competitive. E devo dire che sono stati davvero dei grandi. Questo gioco si divide in una fase difensiva ed una di attacco. Generalmente ogni squadra ha un gruppo specializzato per ciascuna impostazione di gioco. Si tratta di realtà nelle quali c’è abbondanza di materiale umano. Noi, che eravamo contati, abbiamo fatto con i medesimi effettivi, sia l’attacco che la difesa. Lavoro doppio che ti porta via tante energie. E sono stati bravi, lottando punto su punto e fino all’ultima azione sia contro i Guelfi Firenze che erano i campioni d’Italia uscenti, sia contro i Gladiatori Roma. Peggio è andata con Sarzana, squadra di mostri che ha giocato poi la finale scudetto. Gran carattere, bell’approccio. Maglia sudata. Ma la nostra stagione è stata positiva anche con i nostri under 19, inseriti nel Toscana Team, formazione sinergica fra Livorno, Cecina, Pisa e Firenze. Tre di loro sono adesso entrati nella rosa della squadra senior e si cimenteranno nel prossimo campionato di serie B”.

E adesso si lavora in prospettiva 2017/18…
“Si, potremo schierare una under 16 con i ragazzi saliti dalla under 13. Ci sarà modo di proseguire il lavoro già fatto. La under 13 invece promette di essere il gruppo più numeroso anche grazie al reclutamento nelle scuole che, nel quartiere di Shangay ha già dato buoni frutti”.

Perché un ragazzino dovrebbe scegliere di praticare il football americano?
“E’ uno sport di contatto, dove si esalta l’azione del collettivo, dove la decisione tattica di un compagno può essere decisiva per evitarti un colpo duro. Tutto questo fa si che ci sia un grande spirito di squadra, dove ciascuno affida se stesso ad un altro. Questo è uno sport dove si resta amici per sempre, che insegna il rispetto per i compagni, per gli avversari e per gli arbitri”.

Ecco i nomi 

Under 16: Leonardo Manattini, Mattia Vincenzoni, Nicolas Bracaloni, Dobpson David Hopson, Luca Campora, Edorardo Comparini

Under 13: Gregorio Vinciguerra, Cristiano Conte, Iacopo Civetta, Umberto Frascati, Gabriel Huaypa, Riccardo Galleni, Amin El-Farissi, Joshua Buti, Diego Cuomo, Ryan Alderigi

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3 commenti

 
  1. # Luca B.

    Finalmente continua la vecchia tradizione del Football Americano a Livorno. Complimenti alla dirigenza e ai giovani guerrieri menzionati. Forza Etruschi Livorno

  2. # mario

    Complimenti al presidente Minervini, molto bello che ci siano anche degli under 11 che partecipano, giovani “ameriani di Livorno”. Comunque una divisa ai piccini no ?

  3. # Carletto

    Bravi bimbi, grande rilancio del football a Livorno dopo i gloriosi tempi . Ora che rilancino anche l’immagine dato che hanno un campo di allenamento. In bocca al lupo ai più piccoli, coraggiosi sicuramente per intraprendere questo sport da uomini veri.