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Palio 2019, sabato la gara alla Terrazza. Attesa per la “barca zero”. Porta a Mare: workshop fotografico

Appuntamento sabato 29 giugno, dalle 18 con i 4 remi, alla Terrazza. Diretta tv su Granducato. Grande attesa per l'estrazione boe al Surfer Joe e la presentazione della "barca zero", in vetroresina, da parte del presidente Quercioli. E si parla già dell'edizione 2020: tante le idee

mercoledì 26 Giugno 2019 08:12

di Filippo Ciapini

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Sta per arrivare il momento più atteso delle gare remiere, quello del Palio Marinaro, che, sabato 29 giugno chiuderà, come di consueto, gli appuntamenti estivi dedicati al mondo del remo (foto principale di Andrea Dani). A partire dalle 18, infatti, tutte ed otto le sezioni nautiche con i loro equipaggi a dieci remi senior, a quattro remi juniores (per la prima volta presenti le sezioni nautiche al completo) e le gozzette femminili di Ovosodo e San Jacopo si sfideranno lungo il suggestivo tratto della Terrazza Mascagni (clicca qui per rivedere la diretta FB della conferenza stampa e clicca qui per leggere del workshop fotografico a Porta a Mare). Il 27 giugno alle 21 è fissata l’estrazione delle boe nello spazio esterno del Surfer Joe alla Terrazza Mascagni. La domenica seguente (30 giugno) la premiazione ai bagni Tirreno (ex Trotta) a partire dalle 22.
Un’edizione che sarà particolarmente significativa, quella 2019, per il sindaco Luca Salvetti: “Il Palio Marinaro è la ciliegina di una torta gustosa che è quella delle gare remiere – specifica il primo cittadino – lo dico con gioia e soddisfazione. L’obiettivo che ci prefissiamo sarà quello di ampliare ancora di più questo mondo per tornare ai fasti degli anni settanta, l’impegno sarà difficile ma ce la faremo”.
Grande soddisfazione anche per il delegato provinciale del Coni di Livorno, Giovanni Giannone, che, riallacciandosi al successo delle Olimpiadi Invernali, ha sottolineato come lo sport possa intrecciare altri settori e dare sempre più lustro alle città. Non solo, Giannone ha poi espresso la volontà di portare la cultura del remo nelle scuole per avvicinare quanti più giovani alla tradizione livornese. Ad intrattenere il pubblico durante i cosiddetti “tempi morti” del Palio ci penseranno poi le tantissime iniziative collaterali mese a a disposizione dalle Associazioni Ail (presente alla conferenza il vice presidente dell’associazione Andrea Leonardi) e Avis (presente il presidente Matteo Bagnoli) e dalla mostra fotografica “I volti e i luoghi della voga” realizzata da Fototec ed esposta nei locali del consorzio Porta a Mare dal 27 giugno al 7 luglio. Su quest’ultimo fronte l’iniziativa è stata presentata proprio da Susanna Del Moretto del Consorzio Porta a Mare insieme ai due fotografi protagonisti del percorso di workshop dedicato al “backstage” del Palio Marinaro Giovanni Lugheri e Gianluca Savi. Sul fronte sicurezza ci ha pensato Uisp con il presidente Daniele Bartolozzi che ha voluto porre l’accento su tutti i volontari impegnati nella realizzazione e sicurezza del Palio. La conferenza stampa si è conclusa con il presidente del comitato organizzatore Maurizio Quercioli che ha anticipato come verrà presentata, prima dell’inizio della gara senior a 10 remi, la “barca zero” in vetroresina, la nuova imbarcazione che a partire dal 2020 sarà finalmente a disposizione di tutti gli equipaggi: “La partecipazione del pubblico è da sempre importante, fondamentale, l’humus è fertile e dobbiamo continuare a coltivarlo lavorando come adesso lavorando tutto l’anno. Devo ringraziare il sindaco per la fiducia confermata e soprattutto tutti i volontari che lavorano a questa manifestazione, sono fondamentali”.

Durante la presentazione del Palio è emerso una sorta di tavolo di confronto tra il presidente del Comitato Organizzatore del Palio Marinaro Maurizio Quercioli, il sindaco nonché presidente del Palio Marinaro, Luca Salvetti, ed i presenti nel quale sono venute fuori idee e progetti per la prossima edizione. Uno dei punti toccati è stato quello di riuscire a far rinascere l’appartenenza rionale tra i livornesi con Salvetti che, però, ha fin da subito bocciato l’idea dei “vogatori di quartiere” ritenuta poco praticabile e discutibile mentre ha aperto ad altre idee come la divisione delle otto sezioni in due gironi e la promozione dell’evento sulle emittenti televisive locali e nazionali cercando di coinvolgere la Rai e Granducato, tv quest’ultima che farà, a partire dalle 17,55 di sabato 29 giugno, la diretta della manifestazione. Tra le varie suggestioni per il prossimo anno è stata lanciata, dallo stesso primo cittadino, per dare più stimolo alla competizione, l’idea di poter dividere gli otto gozzi in due “pool”, due gironi in pratica. Una sorta di “serie A” e “serie B” dove in palio ci sia nuovamente una promozione e dove l’ultimo classificato del “pool” di prestigio rischi la retrocessione al… piano di sotto. Sempre Luca Salvetti è stato il primo a dire che si potrebbe, se si corresse in acqua con soli 4 gozzi per volta, rivalutare la soluzione Palio Marinaro in notturna. “Possiamo iniziare a studiarci e a lavorarci”, ha detto il sindaco. Staremo a vedere.

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8 commenti

 
  1. # Amaranto 67

    Ma ridare a 50.000 livornesi i propri rioni no?
    Magari verrebbe piu gente….

    1. # Gabriele

      Parole sante. Più che tante idee servirebbe un fine ultimo, un obiettivo da perseguire nel medio – lungo periodo (es. 5 anni).
      A mio parere l’obiettivo deve essere quello di far partecipare più rioni possibile, tornando almeno a 16 con le promozioni e le retrocessioni. Le potenzialità ci sono.

  2. # appassionato

    tanto vale fare almeno 12 rioni e 6 nei 10 e 6 nei …. almeno si avvicina tutto più a “terra” e si torna con Antignano…il grande Sorgenti corea la cigna…fabbricotti ecc ecc

    1. # Babbocacco

      C’è veramente bisogno di nuove idee per rilanciare una tradizione che col tempo si è spenta. E comunque si è spenta grazie a chi invece doveva coltivarla. Parlo degli addetti ai lavori (non tutti certamente) di alcune cantine. Da piccolo ricordo prima del Palio o della coppa Barontini i rioni che si vestivano a festa, si imbandieravano e le notti precedenti le gare sfilate di auto e motorini schiamazzavano per la città tra sfottò e secchiate d’acqua (e non solo) dai balconi . Nei bar e nei luoghi di lavoro non si parlava solo di calcio…altri tempi. Niente da invidiare ad altre manifestazioni di altre città sicuramente più importanti. Gli equipaggi dei vecchi rioni cittadini , che non esistono più, si formavano e si allenavano nel giro di poche settimane e si scontravano sul nostro mare nel ricordo di quegli Scarronzoni che hanno fatto grande la storia sportiva di Livorno nel mondo ….era tutto più improvvisato ma più sano e genuino. Poi piano piano si è trasformato tutto in un impegno maggiore, in uno sport da perseguire tutto l’anno , magari giustamente , ma il business ha preso il sopravvento e la voglia di STRAVINCERE sempre ed in tutte le maniere pure, spegnendo la luce nella gente, che anche se solo periodicamente si appassionava. Cerchiamo di riaccenderla.

  3. # Marco

    Complimenti a tutti!
    Bravo Quercioli te lo sei davvero meritato!

  4. # Sostanza

    Quercioli vai a diritto sul tuo percorso fatto di fatti

  5. # Ardenza83

    Vogatore di quartiere no ?
    Basterebbe un tesseramento triennale con un massimo di 25 atleti a cantina.

  6. # Vogavo

    Le boe ?
    Prima le residenze (che rendevano il palio folcloristico e sentito
    Poi i rioni da 16 a 8
    Poi i gozzi (i nostri di legno sono opere d’arte bastava manutenerli magari creando 4/5 maestri d ascia)
    E ora per finire il sorteggio non vi va bene
    Ma che autorità avete per distruggere tutto questo

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