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Giornata del Veterano dello Sport, Fangio atleta dell’anno. I NOMI dei premiati

La nuotatrice livornese premiata per i grandi risultati raggiunti in questa stagione. Da segnalare anche il premio “Atleta Emergente” conferito a Emanuele Magnelli (classe 2006) in seguito ai traguardi conquistati nel karate a livello nazionale ed europeo

Domenica 5 Dicembre 2021 — 18:11

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di Lorenzo Evola

Anche quest’anno, come da tradizione, non poteva mancare la Giornata del Veterano dello Sport, il consueto appuntamento organizzato dall’UNVS (Unione Nazionale Veterani dello Sport), associazione benemerita riconosciuta dal Coni e formata da sportivi, praticanti ed ex, che opera sul territorio con il fine di tenere vivo lo sport (clicca qui per consultare la LISTA con tutti gli atleti premiati di questa edizione).

L’evento, giunto al 48esimo anno di vita, ha visto la premiazione degli atleti livornesi che si sono contraddistinti nelle varie discipline nell’anno corrente. È la nuotatrice Francesca Fangio ad aggiudicarsi l’ambito premio “Atleta dell’Anno”, in merito agli straordinari risultati raggiunti nel 2021, tra i quali il record italiano nei 200 metri (rana), la medaglia di bronzo agli Europei a Kazan e la partecipazione alle Olimpiadi di Tokyo, dove ha sfiorato la qualificazione alla finale: “Sono onorata di ricevere un premio del genere – dichiara con un po’ di emozione la talentuosa nuotatrice, premiata da Pierluigi Ficini, consigliere nazionale UNVS – e anche se da diversi anni vivo lontana da Livorno sono rimasta molto legata alla città e allo spirito livornese. I risultati raggiunti quest’anno sono ottimi e ci tengo a ringraziare innanzitutto i miei genitori per i sacrifici che hanno fatto per permettermi di diventare quella che sono oggi. Sono sempre stati presenti e quando andai via di casa a 17 anni per realizzare il mio sogno non fu facile per me e, soprattutto, per loro, quindi sono contenta di avergli regalato queste piccole grandi soddisfazioni. È stato un anno positivo ma non mi voglio fermare e anzi, d’ora in poi lavorerò ancora più duramente per cercare di migliorarmi”.

Da segnalare anche il premio “Atleta Emergente” conferito a Emanuele Magnelli (classe 2006) in seguito ai traguardi conquistati nel karate a livello nazionale ed europeo.

Presenti alla cerimonia, oltre al presidente della sezione UNVS di Livorno, Cesare Gentile, e i soci, anche il sindaco Luca Salvetti, Giovanni Giannone (Delegato Provinciale Coni Livorno), Rodolfo Graziani (Azzurri Olimpici d’Italia) e i presidenti delle sezioni di Pisa, Cecina e Collesalvetti.

“Sono felice di poter partecipare anche a questa edizione perché questo è un momento importante per la città – esordisce Salvetti –  è, infatti, il momento in cui si sottolineano i risultati e l’impegno dei giovani atleti, così come dei genitori e dei dirigenti che li seguono in tutto e per tutto. Ma più in generale è una giornata tributo a tutto lo sport livornese, che da sempre si mantiene su livelli eccellenti e rappresenta una risorsa e un motivo di vanto per tutta la città. Ci tengo a ringraziare l’UNVS per la passione che ci mette ogni anno nell’organizzare un evento che, via via, è diventato una vera e propria istituzione. E visti gli innumerevoli successi sportivi, come Amministrazione cercheremo, nel minor tempo possibile, di migliorare le strutture esistenti per permettere agli atleti di allenarsi e competere all’interno di impianti più moderni e accoglienti”

“I dirigenti dell’Unvs sono degli ambasciatori dello sport – interviene invece Giannone – perché con la loro capacità e conoscenza danno un grandissimo contributo affinché lo sport possa andare avanti e questa giornata ne è un esempio. Il legame forte tra Livorno e lo sport è risaputo e anche quest’anno i risultati sono stati eccezionali, basti pensare che la nostra è la città che ha portato più atleti alle Olimpiadi di Tokyo, senza contare i numerosi dirigenti e allenatori delle varie discipline. Quindi per questo mi auguro che in futuro Livorno si trasformi in una città, anzi in una metropoli dello sport, nonché punto di riferimento per il turismo sportivo, perché le possibilità per farlo ci sono tutte”.

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