Cerca nel quotidiano:

Condividi:

Il Circolo Scherma Fides spegne le candeline e festeggia 130 anni di storia e medaglie

Lunedì 24 Ottobre 2022 — 22:56

Foto-servizio a cura di Giulia Bellaveglia. Nelle immagini i protagonisti della più recente storia fatta di trionfi del Circolo Scherma Fides

Un'occasione speciale quella di questo lunedì 24 ottobre in cui il Fides ha tenuto a ribadire l'importanza dei colori e della divisa che ogni suo atleta indossa e che ogni suo schermidore porta sulle pedane di tutto il mondo. Premiato Aldo Montano dal presidente FIS con la Lama D'Onore d'Oro

di Giacomo Niccolini

Ha attraversato tre secoli e due millenni, è sopravvissuto a due guerre mondiali, una guerra fredda, una pandemia e ha cambiato tre sedi. Al suo interno sono passati i più grandi campioni che, a suon di stoccate, hanno scritto e dipinto come veri artisti la storia di questo sport o in punta di fioretto o a suon di sciabolate. Oggi, il Circolo Scherma Fides di via Allende, il circolo più medagliato al mondo (al mondo, bene ribadirlo perché sembra una cosa scontata ma se ci soffermiamo un attimo fa impressione) spegne 130 candeline grazie ai suoi 130 anni storie, successi, titoli iridati, titoli europei e medaglie olimpiche. Un circolo che è vanto per la nostra città ed è biglietto da visita, sinonimo di qualità, in tutti e cinque i continenti. Ma cosa ci sarà qui su queste pedane impastate di salmastro che rende così speciale il PalaScherma di via Allende? Qual è il segreto di questa fucina di talenti e campioni che con costanza, da Nedo Nadi al giovane e ultimo campione della lista dei talenti, Pietro Torre (600esima medaglia della storia sportiva di Livorno), non si ferma di forgiare le lame di atleti di primordine?
A tentare di dare una risposta ci ha provato il sindaco Luca Salvetti intervenuto al tavolo d’onore insieme al presidente della Federazione Italiana Scherma, Paolo Azzi, al presidente del Circolo Scherma Fides, Carlo Montano, e alla vice presidente Francesca Provenzale.  “Una delle risposte che mi sono dato a questa propensione di noi livornesi ad eccellere nello sport è la perenne voglia di misurarsi l’uno con l’altro, la foga che ci portiamo dietro e la voglia di emergere che forse abbiamo nel nostro Dna. Detto questo il Circolo Scherma Fides rappresenta la storia sportiva di Livorno ed è un onore essere qui oggi”.
Un’occasione speciale quella di questo lunedì 24 ottobre in cui il Fides ha tenuto a ribadire l’importanza dei colori e della divisa che ogni suo atleta indossa e che ogni suo schermidore porta sulle pedane di tutto il mondo. “Oltre che essere un orgoglio far parte di questo Circolo, è senza dubbio una responsabilità e un peso che ognuno dei ragazzi che è qua dentro oggi conosce bene e che rispetta sin da quando entra in palestra salutando il maestro e mettendosi a disposizione”. Un vero modo di essere quello del Fides che non per niente ha portato ad altissimi livelli sia atleti ma anche tecnici come il maestro Beppe Pierucci responsabile d’arma del fioretto e Ilaria Bianco, collega responsabile d’arma della sciabola. Proprio quest’ultima ha preso in mano il testimone non certo da uno a caso ma dall’attuale commissario tecnico della nazionale assoluta di sciabola, Nicola Zanotti che, presente alla serata, ha usato parole emozionanti per descrivere cosa fosse per lui il Fides. “Ho passato qui tutta la mia vita – racconta al microfono il cittì azzurro – Sono entrato qua dentro per la prima volta che mio fratello aveva sei anni e io pochi mesi. Dal 2000 sono entrato a far parte dello staff tecnico e solo nel febbraio 2022 ho detto arrivederci per prendere in mano l’incarico che Paolo Azzi mi ha voluto fortemente affidare. Provando a rispondere a perché qua dentro si vince così tanto dico che è perché ogni atleta che indossa questa divisa è orgoglioso di essere del Fides. Un orgoglio ineguagliabile che porta a risultati costanti e ambiziosi”.
Tra i tanti ospiti non poteva mancare Aldo Montano ricevuto tra gli applausi di una sala gremita di giovani promesse e di campioni del passato. È stato proprio il presidente Azzi a premiare lo schermitore che con la medaglia di Tokyo 2022 ha detto stop alla scherma tirata da protagonista in pedana. A lui un attestato della Federazione della “Lama d’Onore d’Oro”.
Riunirsi all’ombra delle 130 candeline è stata anche l’occasione sì per rievocare i fasti del passato con un excursus di storia e campioni ma anche per dare il via alla nuova stagione facendo un applauso ai campioni del presente dai più piccolini reduci dai titoli italiani del Gpg fino alle attuali lame azzurre e iridate di Pietro Torre e Edoardo Cantini passando dai giovanissimi Giorgia Ruta, Beatrice Bibite, Giovanni Pierucci, Elena Picchi, Anna Torre, Matteo Casavecchia e il grandissimo Giulio Lombardi, quest’ultimo autore di una stagione davvero da incorniciare. Se questo è l’Alfa, il Fides può vantare titoli iridati anche per il suo Omega con i veterani master di Giulio Paroli e Fabrizio Filippi recenti medaglie d’oro e di bronzo ai campionati del mondo di Zadar (Croazia). Immancabile anche il saluto di Gianni Giannone, delegato provinciale di Livorno del Coni e di Angelo Scuri, ex medaglia d’oro olimpica a squadre nel 1984 e oggi dalla parte degli sponsor con la Banca di Castagneto (insieme agli altri sostenitori come Gianni Cuccuini, azienda leader in città per il settore abbigliamento e all’azienda di Futura Facility ultima arrivata in famiglia).
La cerimonia si è conclusa con una sbicchierata per brindare ai prossimi 130 anni di successi e di medaglie.

Condividi:

Riproduzione riservata ©