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Il Jolly Acli resiste un solo quarto. Campobasso espugna Livorno con pieno merito

Una sconfitta messa in preventivo da tempo, piuttosto larga nel punteggio, tuttavia giunta al termine di una partita che l’Acli ha cercato di tenere in equilibrio fino a quando le forze lo hanno concesso

domenica 10 Novembre 2019 12:19

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Jolly Acli Basket 44 – La Molisana Campobasso 72

Jolly Acli Livorno: Ceccarini 5, Maffei 2, Bindelli 3, Simonetti, Orsini 12, Tripalo 16, Collodi 4, Sassetti, Lucchesini 2, Mandroni.

La Molisana Campobasso: Masic 9, Marangoni 2, Sammartino, Porcu 9, Di Gregorio 14, Di Costanzo 10, Sanchez, Chrysanthidou 9, Bove 6, Mancinelli 11, Amatori 2.

Livorno – Una sconfitta messa in preventivo da tempo, piuttosto larga nel punteggio, tuttavia giunta al termine di una partita che l’Acli ha cercato di tenere in equilibrio fino a quando le forze lo hanno concesso. Successivamente il maggior spessore fisico e tecnico delle avversarie (squadra ancora imbattuta, costruita senza mezzi termini per centrare l’obiettivo del salto di categoria), e la profondità di un roster infinito, hanno fatto la giusta e doverosa differenza.Dopo un primo quarto equilibrato, ove le labroniche rispondono colpo su colpo alle quotate avversarie (13-14), nella seconda frazione una serie di triple (con una De Gregorio ispiratissima) delle ospiti scavano quel solco, che consente  loro un finale di gara senza grossi patemi. Un parziale nettissimo, che solo le grinta di Tripalo impedisce  possa assumere dimensioni eccessive. 22-36 all’intervallo. Al rientro dagli spogliatoi, la storia è rimane stessa, e le molisane lentamente arrivano a guadagnare anche 30 punti di vantaggio. Livorno ha  comunque il merito di non cedere mai, anche quando , considerati i minutaggi individuali, le energie vanno lentamente calando. Carte alla mano si leggono 37 minuti per Bindelli, 40 per Orsini, 40 per Collodi, e 30 per Tripalo (e solo perché aveva una caviglia in disordine, altrimenti ne avrebbe giocati 40, per stessa ammissione del coach). Il 44-72, non fa una piega.

“Per noi è fondamentale capire – ha commentato coach Pistolesi–  specialmente le giovani, che non è un risultato essere qui a fare il campionato di A2, ma solo una base di partenza. Bisogna alzare l’intensità durante gli allenamenti, occorre avere la voglia di conquistarsi quel mezzo secondo di più in campo. Questo è un aspetto che va assolutamente migliorato”.

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