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Il ritorno in amaranto di Mazzoni: “Grande emozione, scenderò in campo solo se al 100%”

L'assenza dai campi, la condizione fisica e l'esordio in amaranto. Il portiere ha raccontato l'inattesa chiamata e la volontà di far parte del progetto fin da subito. E ancora la promessa fatta al figlio di rimettersi i guanti, il rapporto con Igor Protti e le sensazioni sulla nuova società

Martedì 31 Agosto 2021 — 15:45

di Filippo Ciapini

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Luca Mazzoni tornerà tra i pali della porta amaranto dopo tre anni. Presentato allo stadio è stato introdotto dalle parole del direttore sportivo Raffaele Pinzani: “La prima sera quando il presidente Toccafondi mi chiamò per propormi l’incarico chiamai subito Luca per un incontro. È durato dieci secondi, nei suoi occhi c’era la volontà di essere determinante in questo nuovo percorso”. Chi lo conosce davvero è il club manager Igor Protti che negli anni del calcio giocato lo ha vissuto da ragazzino: “Ci conosciamo da oltre vent’anni siamo veramente felici di poterlo riaccogliere, ci siamo ritrovati in serie C e adesso lo abbiamo fatto di nuovo in Eccellenza. Sono davvero contento che possa rimettersi i guanti”. Il portiere protagonista in maglia amaranto con 178 presenze complessive tra serie A, B, C, playoff e coppe farà parte così della volontà della dirigenza di centralizzare il progetto del nuovo US Livorno sui livornesi e la livornesità.

Ecco le parole di Luca Mazzoni

L’assenza dai campi in questi due anni. Non mi ha ferito niente, quello che mi ha fatto male in questi due anni è vedere come è stato trattato il Livorno. Non è la conferenza di Mazzoni, in questo momento sono un privilegiato che ha la possibilità di riconquistarsi qualcosa sia personalmente che come società. C’è da ricostruire tutto, non solo una squadra, ma un intero compartimento.

La nuova società. Questa cosa del direttore di venire a casa non è usuale, mi ha dato la sensazione di essere un informale. Ci deve essere un dialogo così. Le mosse che hanno fatto… due anni fa quando Igor Protti non è stato riconfermato, una società vera non può permettersi di perdersi uno come lui. È un punto di riferimento non solo per i grandi, ma per tantissimi ragazzi. Già una mossa del genere ti fa capire che sanno in che piazza sono arrivati. Eravamo abituati talmente al contrario che ora ci sembra meraviglioso, però doveva essere la normalità. È gente che sa come ci si presenta.  Il presidente mi ha fatto un’ottima impressione, ero abituato a parlare in maniera diversa. Mi sembra gente che non vuole perdere tempo.

Una seconda prima volta. Avevo deciso di smettere, una decisione così non l’avrei presa per nessuna squadra. Avevo provato a gennaio ma ho dovuto fare un intervento. Non credo molto nel destino, ma se sono qui c’è un motivo. Avevo fatto una promessa a mio figlio – dice commosso – l’unica condizione è stata che quando scenderò in campo sarà perché sono al 100%.

La chiamata in amaranto. Non ci speravo perché in quel momento facevo il tifoso, quando mi ha chiamato il direttore, che conosco da un po’ di tempo, ci ho messo pochissimi minuti ad accettare. Non ho mai alzato la cornetta per chiamare qualcuno perché non era giusto, questo doveva essere un percorso condiviso.

La condizione fisica. Sono fermo da due anni. Ho la fortuna di aver avuto il tempo necessario per rimettermi a posto dopo un intervento riuscito. L’importante è andare avanti, mi allenerò e darò tutto per tornare in forma perché altrimenti invece di essere un valore aggiunto vai a fare i danni non solo per me, ma per la squadra.

Sull’esordio. Le gambe mi tremeranno? Non credo proprio. Ci sarà emozione come sempre, ma non è quello che mi viene chiesto. Se mi tremassero le gambe, non sarei qui. Ai ragazzi dirò che in una piazza come questa se lottiamo insieme, non come un gruppo, ma come una famiglia andremo parecchio avanti. Ecco, una cosa che mi emozionerà sarà tornare a contatto con loro.

L’obiettivo. Sportivamente nei due o tre anni sarà quello di tornare nei professionisti. Non ho nulla da chiedere personalmente, l’obiettivo è la squadra, il Livorno. Se remeremo tutti dalla stessa parte sarà la più bella esperienza che vivremo insieme.

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