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Jolly Acli verso i play out. Il capitano Orsini: “Fiducia nel gruppo. Possiamo vincere”

Con 14 punti conquistati, le labroniche sfideranno Feba Civitanova Marche. Il capitano Francesca Orsini si racconta

Domenica 9 Maggio 2021 — 23:33

di Giulia Bellaveglia

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Tempo di play out per il Jolly Acli Basket Livorno. La squadra di coach Pistolesi si è infatti classificata al terzultimo posto del campionato di serie A2 femminile girone sud: 7 le partite vinte, 19 quelle perse, per un totale di 14 punti conquistati.
Stessa situazione per il Feba Civitanova Marche che si identifica quindi come prima avversaria delle labroniche in questi scontri decisivi.
A raccontare a Quilivorno.it speranze, timori e punti di vista è Francesca Orsini, classe 1995, capitano delle rosablù (foto di Marco Brondi).
“Naturalmente abbiamo sperato fino alla fine di non finire nei play out, anche se la cosa era prevedibile. Il gruppo è stato costruito per migliorare nel tempo, ma un risultato di questo tipo non era da escludere. Alla fine, diciamo che va bene così, l’importante era non finire ultime”. Un clima di serenità quello che in linea di massima accompagna le labroniche. “Complessivamente siamo tranquille, perché eravamo preparate, anche mentalmente, a partite che comportano una tensione un po’ più alta. L’ambiente è ottimale”.
Il campionato ha visto le giovani atlete tentennare in molte occasioni, alcune delle quali pagate a caro prezzo…
“La fase di ritorno è andata tutto sommato molto meglio. Abbiamo perso tanti incontri di pochissimo contro avversarie molto forti. Per questo motivo ci aspettavamo di sorpassare le squadre più o meno alla nostra altezza in modo da cercare la salvezza, ma così non è stato. La sfortuna e la giovane età sono state le nostre debolezze”.
La sventura più grossa? 
“L’infortunio di Tea Peric. Dopo l’arrivo di Tea il gruppo ha iniziato ad aiutarsi, a fare il bene l’una dell’altra. Purtroppo, l’abbiamo persa in un momento molto positivo sia dal punto di visto tecnico che emotivo”.
Come il resto del mondo, anche l’ambito della pallacanestro si è scontrato con la pandemia. Un anno difficile, particolare e sicuramente più sofferto rispetto a tutti gli altri. E’ così?
“Siamo una delle pochissime realtà che sono sempre risultate negative ai consueti controlli. Devo dire che ci siamo impegnate molto cercando di uscire il minimo indispensabile e stando molto attente. Alcune settimane siamo state bloccate perché le altre squadre erano positive. Stare ferme in un momento in cui la squadra funziona può dare quello stallo che non fa bene, anche se ci siamo comunque mantenute in allenamento. Nel nostro caso questa particolare situazione sanitaria non ha influito più di tanto, non la vedo come un alibi. Certo, i momenti conviviali sono stati pochi, ci sono mancati”.
Ma gli occhi adesso sono puntati solo sulla salvezza…
“Ci stiamo allenando duramente per cercare di arrivare alla partita nel miglior modo possibile: sia per la parte fisica, che per la concentrazione, dobbiamo essere preparate a resistere per quaranta minuti.  Ho una fiducia enorme in tutte le ragazze, nella società e negli allenatori. Se siamo concentrate, facciamo quello che dobbiamo fare, che ci chiedono, potremmo riuscire a vincere. Ci vuole impegno, non è un periodo facile, siamo a fine anno e siamo stanche, ma sono comunque molto fiduciosa”.
La speranza?
“Ci piacerebbe molto che gli impianti sportivi aprissero di nuovo al pubblico. Spererei in qualcuno che viene a fare il tifo. I livornesi, si sa, sanno essere molto calorosi!”.

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