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Kickboxing. Matilde sale sul tetto del Mondo, Giacomo è bronzo

Lunedì 10 Ottobre 2022 — 15:49

I due livornesi impegnati ai mondiali giovanili di kikboxing di Jesolo sono tornati a casa con due medaglie di prestigio: Matilde Demi della palestra Hejo Dojo di Bozzolani è oro, Giacomo Nuzzi del Rendoki di Rizzoli è bronzo

Due orgogli tutti livornesi, made in amaranto. Da una parte l’impresa di Matilde Demi che, a soli 15 anni, è riuscita a strappare il titolo iridato della categoria older cadets +65 vincendo la medaglia d’oro nella disciplina light contact (di cui deteneva il titolo tricolore) e salendo sul tetto del Mondo grazie a un percorso netto.
Dall’altra il giovane Giacomo Nuzzi che, con i suoi 17 anni, è salito sul ring con la faccia tosta di chi sa il fatto suo dopo un lungo e durissimo percorso di allenamenti fatto di rinunce e privazioni. Nuzzi al termine di questa bellissima avventura è riuscito a mettersi al collo una medaglia di bronzo di prestigio nella categoria +67 welter nella disciplina full contact low kick.
Dietro di loro ci sono due realtà solide delle arti marziali a Livorno. Matilde è infatti una giovane promessa e ormai realtà consolidata targata Hejo Dojo formata e allenata da Emanuele Bozzolani, Giacomo invece è un capolavoro di marca Rendoki a firma Massimo Rizzoli.
Ad entrambi gli atleti e ai rispettivi allenatori vanno i più grandi complimenti per questi importantissimi risultati raggiunti che confermano con orgoglio Livorno tra le realtà sportive più prolifere e fulgide di tutta Italia e non solo in una manifestazione che ha visto la partecipazione di 2673 atleti partecipanti da 63 paesi diversi provenienti da tutti i continenti del pianeta.
“Siamo più che soddisfatti di questi risultati ottenuti ai Mondiali di Jesolo – ha commentato Massimo Casula, responsabile del contatto leggero di Federkombat – Una delle medaglie d’oro che mi ha più stupito positivamente è quella proprio di Matilde Demi che ha combattuto e vinto in maniera netta tutte le sue gare. Una ragazza molto pacata, quasi timida fuori dall’ambiente di gara. Per noi tutti è stata una piacevole sorpresa vederla su tetto del Mondo. Una medaglia che ci rende orgogliosi e che ci fa capire che il bello dello sport è anche questo. Ho pianto ad ogni medaglia vinta dai nostri ragazzi ma quella di Matilde mi ha emozionato particolarmente”.

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