La Libertas scivola a Cremona, la Juvi passa per 79 a 76
foto JUVI Cremona LNP
La Bi. Emme Service Libertas Livorno si ferma dopo cinque vittorie consecutive. Al termine di una vera e propria battaglia di nervi la spunta la Juvi Cremona più lucida nei momenti chiave rispetto ad una LL meno concreta rispetto alle ultime uscite. Finisce 79 a 76 per la Juvi di coach Bechi
La Bi. Emme Service Libertas Livorno si ferma dopo cinque vittorie consecutive. Al termine di una vera e propria battaglia di nervi la spunta la Juvi Cremona più lucida nei momenti chiave rispetto ad una LL meno concreta rispetto alle ultime uscite. Finisce 79 a 76 per la Juvi di coach Bechi (clicca qui per il tabellino).
I padroni di casa lamentano l’assenza di Alessandro Panni. La Libertas, invece si presenta al completo. Cremona parte meglio. Difese sempre molto forte e gli Amaranto fanno fatica a trovare la via del canestro. In un amen è 13 a 7 per la Juvi. La LL, però, c’è. Sospinta da tantissimi tifosi fabbrica un break di 7-0 e mette il muso avanti (13-14). E sul +1 si va al primo riposo (18-17) nonostante un brutto 5/20 da campo, rimediato con 17 rimbalzi di cui 9 offensivi. Il maggiore terminale offensivo è Tiby, ma viaggiano bene sia Penna che Valentini. In panne Woodson, francobollato dalla difesa asfissiante ordinata da Coach Bechi.
Nella seconda frazione la buona difesa della Libertas e una serie di triple di Ariel Filloy portano gli Amaranto al massimo vantaggio sul 37 a 27. Stavolta, però, manca il killer instinct e Cremona rientra. La Torre trova un paio di canestri fuori ordinanza, la Libertas non è precisa ai liberi e perde qualche pallone di troppo. Così si arriva all’intervallo in parità a quota 40. L’onda lunga cremonese prosegue ad inizio terzo quarto. La Torre continua ad imperversare – per lui anche un improbabile canestro da 3 punti di tabellone – e la Libertas va in apnea (54-45). Tra i 24’ e il 25’ due episodi che finiranno per condizionare la partita. Dapprima Del Cadia colpisce Filoni a gioco fermo e viene espulso e poi, nel breve volgere di 27” un nervosissimo Tiby (al quale la difesa avversaria aveva riservato un trattamento ‘particolare’) commette due falli di pura rabbia, colpisce un avversario, si busca un tecnico e chiude la sua partita con 5 penalità. A quel punto per Cremona sembra avere la strada in discesa. E invece una tripla di Penna suona la carica (56-52). Così si arriva al 30’ ancora in equilibrio (63-62). Nell’ultima frazione ci sono due grandi illusioni: canestro da 3 di Penna (65-68) e di Tozzi che porta la LL sul +2 (71-69 al 33’), ma da quel momento gli Amaranto – non trovano più la via del canestro su azione per 5 minuti e mezzo: troppi. Cremona fa incetta di tiri liberi. Si porta a +6 (78-72) e resiste al ritorno in extremis della Libertas che fallisce 4 volte la tripla che avrebbe forse cambiato il proprietario della partita e alla fine conta che gli avversari hanno tirato una dozzina di liberi in più nonostante una difesa molto molto arcigna. Cremona vince con merito, la Libertas torna a casa con una sensazione chiara: con un pizzico di lucidità in più la vittoria sarebbe stata possibile.
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