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Spinelli incontra Nogarin:
2 offerte. Mercato: c’è Marchi

Il sindaco ha fatto pervenire al presidente Spinelli due offerte arrivate direttamente all'amministrazione comunale per l'acquisizione della società amaranto. Il punto sul mercato

Venerdì 15 Luglio 2016 — 04:05

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Oltre al mercato (di cui parliamo nel capitolo qui sotto), tiene banco anche il futuro societario in casa Livorno. Spinelli ha ribadito che va avanti con le sue forze, ma non per questo non ascolta che gli porta davanti un’offerta concreta. Proprio in quest’ottica, nei giorni scorsi c’è stata una cena a Genova tra il presidente e il sindaco Nogarin. Sono state affrontate numerosissime questioni, tra cui quella relativa allo stadio (per il quale non ci saranno problemi sia in caso di Lega Pro o di ripescaggio) e al futuro del Livorno. Il primo cittadino ha reso noto al patron come all’amministrazione comunale siano arrivate due offerte per l’acquisizione della società amaranto. Ovviamente i nomi sono top secret, ma pare si tratti di gruppi italiani con soci stranieri (probabilmente dell’est Europa). Entrambi i possibili acquirenti hanno mostrato interesse sia per quanto riguarda la questione stadio, sia per un investimento importante nella famosa Cittadella dello sport. In tutto questo il sindaco ha espressamente chiesto di facilitare il più possibile un’eventuale cessione magari facendo da garante. La speranza è quella di non essere davanti all’ennesimo tira e molla che poi, come accaduto negli anni passati, non porterà nulla.

Mercato – Nelle ultime ore è stato piazzato un altro colpo. Dal Pavia ecco il centrocampista Marchi. Per lui pronto un biennale. Un colpo sicuramente importante per la mediana, zona non ancora completa. Ridotte al lumicino le possibilità di riportare Schetino in amaranto, Ceravolo è alla ricerca di un pezzo da novanta al quale affidare le chiavi del centrocampo. Probabilmente si tenterà di acquisire qualcuno dalla B. In attacco infine sembrano essersi sbloccate le questioni relative a Vantaggiato e Cutolo. Entrambi dovrebbero tornare a far parte dell’organico amaranto. Se così fosse, si chiuderebbero le porte per Favilli che a quel punto sarebbe ceduto per monetizzare. Le pretendenti di certo non mancano.

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11 commenti

 
  1. # orso

    E’ andato in curva e si va a giocare col Tuttocuoio.
    A cena col presidente…non vorrei finissimo a giocare con la Palleronese.

  2. # Italiano

    Non ce l’ho con il nostro Sindaco, ma……
    Il lato triste è che dopo aver Venduto industrie note e famose, marchi della Moda, società di calcio come la Roma, il Milan, l’Inter, ed ora il Livorno, fra poco ci rimarrà poco di Italiano.
    Ma dove sono i nostri Industriali di un tempo, che fecero Grande l’Italia?
    Il Grande “TROISI, diceva non ci resta che piangere”

    1. # amaranto67

      i nostri capitani di industria sono sempre stati 20 passi dietro a quelli tedeschi inglesi e francesi… l italia è cresciuta grazie ai piccoli artigiani che con tanto lavoro e sudore (sarà per questo che a Livorno ce ne sono cosi pochi?) hanno creato dal niente realtà industriali importanti… non è con gli agnelli che l italia è diventata “grande”

    2. # luca

      i grandi imprenditori italiani? Eccetto rare eccezioni sono capitalisti quando devono incassare i profitti, comunisti quando ci sono perdite(che fanno puntualmente ripianare allo stato)

  3. # Swami

    ora io capisco che cutolo sia idolo etc, ma sacrificare un giovane dal gran potenziale come favilli (che tra l’altro oggi vendi a du lire, tra 2-3 anni non può che aumentare di valore) per fare spazio a due 30enni mi pare una mossa non furbissima in prospettiva

  4. # Pierino

    Certi commenti non sanno proprio di niente.

  5. # Ale

    Logicamente ha pagato nogarinne …

    1. # ugo

      cioè io e te

  6. # fabio

    Io non capisco questo rapporto privilegiato tra Comune di Livorno e una squadra di calcio privata (uso dello stadio a parte)

    1. # Marcu

      Una sinergia particolare, visto che l’uno Nogarin e l’altro Spinelli, nn riescono a dialogare al meglio con l’autorità portuale, il primo perchè vorrebbe mettere più bocca e occhi sulla questione Porto e Darsena Europa, il secondo vorrebbe più spazi nel nuovo porto. Quindi cosa c’è di meglio dialogare e stringere accordi fra loro, a cena in quel di Genova, casa pure di Beppe Grillo, .

  7. # Mario

    Ce ne fossero stati di sindaci cone Nogarin forse non sarem a questi punti.
    Grazie e Forzalivorno