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Cuoiopelli-Livorno 3-3, pareggio amaro al ‘Masini’

Succede di tutto al 'Masini' di Santa Croce. Cuoiopelli in vantaggio con Rossi, pareggia il Livorno con Ferretti e addirittura in vantaggio con Durante. Ma la partita è tutt'altro che scontata. Ghinassi rimedia al pareggio di Martinelli, ma a tempo scaduto Bracci pareggia

Domenica 14 Novembre 2021 — 17:00

di Filippo Ciapini

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Succede di tutto a Santa Croce sull’Arno dove la partita tra Livorno e Cuoiopelli finisce tre a tre. Un match rocambolesco con molti ribaltamenti di fronte. Dopo il vantaggio di Rossi al 30esimo gli amaranto riescono a ribaltare il match. Ferretti infatti si procura un rigore che costa caro a Falchini, espulso. Il pareggio del numero nove sembrava aver messo in discesa la gara ma nella seconda frazione di gioco, nonostante il successivo vantaggio di Durante al 66esimo, le sensazioni non sembravano comunque delle migliori. La Cuoiopelli, infatti, anche in nove con l’espulsione di Rossi, ha attaccato per oltre mezz’ora mettendo alle strette la retroguardia del Livorno. Il pareggio in mischia al 77esimo di Martinelli dura poco grazie anche all’intuizione di Ghinassi dopo un minuto. Ma è sempre il centrale amaranto che si rende protagonista, in negativo, del 3 a 3 finale. Una palla lunga viene sfruttata alla perfezione da Bracci che inganna Franzoni e Ghinassi segnando, all’87esimo, il gol che fa esultare i padroni di casa. Un Livorno che non solo ha giocato male, ma ha anche messo in campo poca grinta. Non si può pareggiare in 11 contro 9 e, se si continua così, sarà davvero un problema.

Cuoiopelli (4-3-3): Lampignano; Iannello (70′ Dal Poggetto), Balduini, Bagnoli, Martinelli; Zocco (59′ Accardo), Martini (64′ Cornacchia), Borselli; Rossi, Falchini, Pirone (70′ Bracci). A disposizione: Polio, Chelini, Dal Poggeotto, Bracci, Passerotti, Boghean, Montemagni. All. Marselli
Livorno (4-2-3-1): Mazzoni; Franzoni, Ghinassi, Giampà, Fontana (63′ Durante); Gelsi (88′ Adragna), Gargiulo; Pecchia, Apolloni, Giuliani; Ferretti. A disposizione: Pulidori, Fontanelli, Milianti, Pulina, Adragna, Piccolo, Truglio, Cecchi. All. Buglio
Arbitro: Giutaldi di Rimini
Reti: 31′ Rossi, 39′ rig. Ferretti, 66′ Durante, 77′ Martinelli, 79′ Ghinassi, 86′ Bracci
Note: angoli 3-7, ammoniti Ghinassi, Ferretti, Gelsi, Giampà, Accardo, Gargiulo, espulsi Falchini e Rossi

LE PAGELLE

Mazzoni 5.5: Anche se incolpevole sulle tre reti, c’è da tornare quanto prima alla forma migliore. È l’unico con personalità.

Franzoni 5: Viene saltato con facilità a tempo scaduto, errore di disattenzione pagato caro.

Giampà 5: Si fa sempre anticipare dagli attaccanti, non una bella partita.

Ghinassi 5: Troppi gol subiti, nonostante la rete non appare sicuro.

Fontana 5.5: Si perde l’uomo sul vantaggio dei padroni di casa, dovrebbe giocare con più cattiveria. (Dal 62’ Durante 6.5: È sempre in mezzo alle azioni del Livorno, entra e segna)

Gargiulo 6: Per un attimo sembrava essere tornato ai livelli di inizio stagione, poi il calo fisico.

Pecchia 6.5: Tra i più propositivi, bella prestazione. Attacca con intensità e torna sempre a dare una mano al centrocampo.

Giuliani 6.5: Serve l’assist per Durante al bacio.

Apolloni 6: Innesca le principali occasioni amaranto, vorrebbe essere ovunque e questo gli fa disperdere energie utili.

Gelsi 6: Partita da insomma, bravo palla al piede, ma manca intensità.

Ferretti 7: Segna sempre. Lo ripetiamo perché è così. Ma è troppo isolato.

LE PAROLE DI BUGLIO, GARGIULO E GHINASSI

BUGLIO: “Un pareggio che sa di sconfitta, abbiamo peccato dal punto di vista mentale. I gol subiti sono troppi e dobbiamo migliorare molto nella gestione della partita. Non è ammissibile pareggiare una partita così. Manca qualcosa e dobbiamo risolverla”.

GARGIULO: “C’è tanta rabbia perché andava portata avanti fino alla fine e l’abbiamo gestita male. Non è la prima partita che capita. A livello mentale dobbiamo fare di più. I tifosi ci hanno detto che ci sostengono sempre, ma ci hanno chiesto di dare qualcosa in più”.

GHINASSI: “Dovevamo essere più sgamati, c’è amarezza, delusione, c’è tutto. Bisogna giocare con meno tensione, sennò non siamo più noi stessi”.

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