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Gol a raffica per Gelli, “funambolo” amaranto alla corte dell’AlbinoLeffe

Francesco Gelli, classe 1996, ardenzino doc, è il trequartista di riferimento della squadra bergamasca che milita in Lega Pro. Il derby: "Il Livorno? Lo tifo come quando andavo in Curva Nord"

mercoledì 30 Ottobre 2019 10:44

di Filippo Ciapini

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Piccola ma bella curiosità del mondo calcistico livornese. A pochi giorni dall’euforica giornata del derby, c’è chi, la vittoria, l’ha festeggiata più volte. È il caso di Francesco Gelli (nelle foto in pagina gentilmente concesse da Michele Maraviglia/U.C. AlbinoLeffe), funambolico trequartista livornese classe 1996 che da due anni a questa parte milita nell’AlbinoLeffe, squadra lombarda del girone A della Lega Pro. Come? Semplicemente segnando una bella doppietta la domenica successiva contro la forte Alessandria, che ha proiettato la sua squadra in zona playoff.
Tre gol in due partite per il talentino nato all’Ardenza che non nasconde, appunto il doppio-entusiasmo: “Sinceramente è la prima volta che faccio una doppietta, sono molto contento. Mercoledì scorso avevo segnato un gol contro l’Olbia. E’ un bel filotto”, scherza in esclusiva a QuiLivorno.it.
Una media realizzativa da alti campionati, ma il cuore resta amaranto per uno che, ai tempi del Tuttocuoio, gli venne negato il gol sotto la curva Nord da una prodezza di Mazzoni, gliel’ho dette sottovoce, ha confessato. Ventitré anni e già più di 100 presenze tra i professionisti, un futuro che sembra già scritto ma i piedi che restano sempre a terra, tanto da cambiare numero due volte in due anni, dal diez al 23, il suo numero preferito: “Chi non vorrebbe farsi una stagione con il dieci sulle spalle? – ha schiettamente detto Francesco – Quest’anno, però, sono tornato al mio numero, ce l’ho anche tatuato, mi riporta alla mente tanti ricordi di quando ero piccolo”.
Maglia blu-celeste, dunque, ma cuore amaranto, per uno che Livorno, nel cuore, non l’ha mai abbandonata, figuriamoci per il derby: “Sono stato tutto il giorno ad aspettare la partita, anche i miei compagni al campo mi assillavano – ha aggiunto Gelli – Bene o male il Livorno lo seguo sempre, non lo tifo come una volta quando andavo in curva Nord, ma quando ho la possibilità lo devo guardare”.
Ed anche se, Francesco Gelli, si trova a più di 350 km da casa, non nasconde la felicità di tutti i messaggi arrivati dagli amici livornesi: “Anche se sono praticamente dalla parte opposta dell’Italia, senti l’affetto dei tuoi amici, anche ragazzi che non ho più la confidenza di quando eravamo bimbi, mi fa piacere”. Per un Livorno che vince c’è un livornese che fa gol. Francesco Gelli, segnatevi il nome.

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2 commenti

 
  1. # Mauro M.

    Bravo Francesco, complimenti anche a tuo padre che ti ha saputo indirizzare con umiltà , e ti ha sempre seguito donandoti la sua saggezza.

  2. # lozio

    bravo Ciccio Gelli!!! pochi sono profeti in patria.. quindi prossimo anno una serie B a Spezia andrebbe benissimo.. al Pisa però no.

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