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Nove anni fa la tragica scomparsa del “Moro”, il nostro ricordo

E' il minuto 31 di Pescara-Livorno con gli amaranto in vantaggio per zero a due. Una normale azione di gioca si trasforma in un incubo. Nitido è il momento nella nostra mente di quel povero ragazzo che si accascia a terra, prova a rialzarsi, cade, si rialza e crolla

Mercoledì 14 Aprile 2021 — 09:18

di Filippo Ciapini

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Sono passati nove tremendi anni da quel tragico 14 aprile. La scomparsa di Piermario Morosini ha scosso nel profondo il panorama mondiale del calcio, ma soprattutto quello livornese (foto Andrea Trifiletti). E’ il minuto 31 di Pescara-Livorno con gli amaranto in vantaggio per zero a due. Una normale azione di gioca si trasforma in un incubo. Nitido è il momento nella nostra mente di quel povero ragazzo che si accascia a terra, prova a rialzarsi, cade, si rialza e crolla. La gravità della situazione è subito lampante. In mezzo al campo si respira il panico, l’ex centrocampista amaranto Pasquale Schiattarella è in lacrime, lo seguono Paulinho, Alessandro Lambrughi. Piermario Morosini non dà cenni di coscienza, non si sveglierà più. Nella città di Livorno si ferma improvvisamente il tempo, le onde smettono di muoversi, non c’è un filo di vento, si sente soltanto il silenzio. Una città che stringe attorno ad un ragazzo di soli ventisei anni, che aveva trovato nel calcio la via di uscita da un passato difficile. Viene allestito fuori dalla curva Nord un piccolo altare che giorno dopo giorno si colorerà di sciarpe amaranto, la gradinata prenderà il suo nome, i tifosi lo ricorderanno per sempre. Perchè Piermario, avevi la nostra maglia addosso, troppo presto te ne sei andato e nel modo sbagliato, ma noi non ti dimenticheremo mai. Ciao “Moro”, oggi come nove anni fa, il tuo ricordo è vivo dentro di noi.

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