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Pro Vercelli-Livorno 0-2, show amaranto al “Piola”

Braken e Murilo stendono la Pro Vercelli e regalano una vittoria che mancava agli amaranto da più di un mese. Domenica 20 dicembre contro la Lucchese per allungare la serie di vittorie

Mercoledì 16 Dicembre 2020 — 17:30

di Filippo Ciapini

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Appuntamento a domenica 20 dicembre alle 15 contro Lucchese per la continuità di risultati e per uscire dalla zona rossa della classifica

Un Livorno travolgente a Vercelli ritrova i tre punti dopo più di un mese. Al “Piola” i ragazzi di Dal Canto si impongono per 0-2 in una partita che dalla seconda frazione ha visto una sola squadra in campo. Murilo e Braken regalano quindi una grande vittoria che smuove la classifica. Appuntamento a domenica 20 dicembre alle 15 contro Lucchese per la continuità di risultati e per uscire dalla zona rossa della classifica.

La partita. Partenza sprint per entrambe le squadre che con belle azioni e occasioni nitide per parte accenderanno fin da subito il match. Il secondo tempo però è “amaranto color di vittoria” con il Livorno che fin dai primi minuti cambia atteggiamento con un pressing altissimo e rocambolesche azioni in attacco. Al 68esimo l’episodio che cambia la gara. Disattenzione clamorosa della squadra di casa con Murilo abile a rubar palla e segnare con un bel destro incrociato. Neanche il tempo di esultare che il solito copione del film di questa stagione stava per ritornare. Comi a porta libera, con Stancampiano battuto, libera il destro ma il nostro Deverlan si immola letteralmente sul pallone bloccandolo. A quel punto il Livorno, consapevole dei propri mezzi ha preferito attaccare invece che difendersi e così ha trovato il raddoppio con Braken. Il Cigno di Maastricht, per lui la miglior partita della stagione, nell’arco dei novanta minuti è sempre entrato nel vivo delle azioni e la rete è stata la ciliegina sulla torta.

L’analisi. Dal Canto torna al consueto 4-3-3 ed i risultati si vedono subito. Complice una mente più libera dai fantasmi extracalcistici, il Livorno scende in campo determinato a fare bene in un campo ostico. E’ così che dopo un primo tempo di studio ma ricco di occasioni, sarà dai secondi quarantacinque minuti che la sinfonia cambierà. Pressing, corsa e ripartenze veloci con il tridente amaranto che quest’oggi ha fatto gli straordinari. Sì perché, in particolare Murilo e Braken, aggredivano i difensori sin dai primi momenti di gioco, dalle rimesse dal fondo. E’ proprio da questo atteggiamento che nasceranno i gol di Murilo e Braken, bravi a sfruttare le disattenzioni di una difesa avversaria completamente in panne. Contro la Lucchese, però, sarà una partita da sei punti vista la posizione in classifica di entrambe le squadre. Se quanto visto nel match del “Piola” si dovesse però riproporre anche al Picchi, ci sarà da divertirsi.

Pagelle Livorno Calcio

Stancampiano 6.5 – Si fa trovare pronto sui pochi tiri, ma pericolosi, degli  avversari.
Porcino 5.5 – Non vince un contrasto e spinge poco, rivedibile anche in difesa.
Di Gennaro 6.5 – Difensivamente un muro, va vicinissimo alla rete del raddoppio.
Deverlan 6.5 – “So di non sapere” citava Socrate. il giovane è consapevole dei suoi limiti tecnici e gioca in maniera semplici spazzando anche il pallone quando vaga nella sua area di rigore. L’intervento su Comi è da santificare.
Parisi 6 – Oggi il solco sulla fascia non l’ha fatto però è molto attento in fase difensiva, sventa tutti i pericoli.
Bussaglia 6 – Partita di sacrificio, macina chilometri ed esce stremato. (Dal 74’ Gemignani 6 – Entra bene in partita e dà un contributo importante alla vittoria).
Agazzi 6 – Quando allunga la gamba per anticipare i contropiedi avversari lo fa con un tempismo da supereroe, non è al meglio e si vede, ma basta che giochi al 50% e fa la differenza.
Haoudi 6 – Cambi di gioco e filtranti deliziosi, il talento cristallino di casa amaranto deve essere blindato.
Marsura 5.5 – Sì fa le serpentine, sì almeno una volta salta l’uomo, ma da lui ci si aspetta molto di più. Gioca con la testa altrove.
Murilo 7 – Dai primi secondi di gioco entra con la voglia di spaccare il mondo. Si ritrova a ballare la  samba  davanti alla panchina amaranto e va benissimo ugualmente.
Braken 7.5 – E’ lui o non è lui? Che partita del Cigno di Maastricht! Le migliori azioni degli amaranto passano da lui, il gol è la ciliegina sulla torta ma è l’ultima giocata della partita che ci fa saltare dal divano: palla da una parte, lui dall’altra e mancino a incrociare. Sperando che sia una rinascita e non la decisione di far giocare il “gemello bravo” per una volta.

Dal Canto 7: Chiaro, deciso e senza paura. Fin dal principio è sempre stato così. I suoi ragazzi hanno dimostrato di potersela giocare anche con le prime della classe. L’artefice di questo successo è lui.

La video-intervista a Braken:

Parla mister Dal Canto:

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