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Una pigotta per aiutare a combattere la mortalità infantile

Con l'adozione della Pigotta, l'Unicef Internazionale invia dei kit salvavita a bambini denutriti. Per il 17esimo anno consecutivo il Livorno calcio ha aderito con le pigotte amaranto

Mercoledì 12 Dicembre 2018 — 16:49

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Ogni Natale la Pigotta, la bambola di pezza dell’Unicef, “scende in campo” con i calciatori per combattere la mortalità infantile. Adottare una Pigotta, oltre a far felice il bambino a cui la si regala, consente di salvare la vita di un altro bambino che vive in paesi dove fame e malattie rendono incerta l’esistenza. Con l’adozione della Pigotta, l’Unicef Internazionale invia dei kit salvavita che consentono a bambini denutriti di superare la fase critica dei 5 anni: medicinali e assistenza per la salute materna e infantile, vaccini contro le principali malattie killer, zanzariere che proteggono dalla malaria sono gli aiuti necessari per sopravvivere. Oltre un milione di bambini dei Paesi più poveri del mondo è stato salvato.

A questo progetto ha aderito, per il 17esimo anno consecutivo, anche il Livorno calcio con le pigotte amaranto che raffigurano i calciatori labronici. Quest’anno la consegna avverrà allo stadio in occasione della sfida del 22 dicembre contro il Verona, come spiegato il 12 dicembre nella sede dell’Unicef Livorno dal presidente Ettore Gagliardi: “Ci rincuora poter realizzare questo evento ogni anno perché ci permette di aiutare i bambini meno fortunati cercando di garantire loro un futuro. Un grazie al Livorno calcio che da moltissimi anni è al fianco di questa nostra iniziativa”. Per la società amaranto, presenti il responsabile dei rapporti con la città Enrico Fernandez e il calciatore Niccolò Giannetti. A margine della presentazione dell’evento, Alessandro Longobardi, responsabile comunicazione della Cna livornese, ha consegnato al presidente Gagliardi l’assegno donato dalla confederazione a supporto delle pigotte.

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